Riaprono le scuole in Abruzzo

Cristina Montini
Di Cristina Montini


In Abruzzo si inizia pian piano a tornare alla “normalità” cercando di riconquistare una quotidianità di cui si ha tanto bisogno dopo lo sconvolgimento che il terremoto ha portato nella vita di molti abruzzesi.

ABRUZZO: SUONA LA CAMPANELLA PER 30 BAMBINI - Così ieri è stata aperta la prima scuola elementare. Si tratta di una struttura composta da tre tendoni allestiti dalla Protezione civile della regione Campania che ospiterà circa trenta bambini. A presiedere all'apertura di questa scuola da campo a Poggio Picenze, a pochi chilometri dall'Aquila, il presidente Berlusconi e il Ministro Maria Stella Gelmini. Ma buone notizie anche per tutti gli altri studenti abruzzesi che da lunedì 20 torneranno sui banchi di scuola: riapriranno, infatti, quelle scuole che non hanno subito danni dal terremoto, mentre gli studenti che non hanno più una struttura agibile dove andare verranno ospitati dagli altri istituti della regione.

110 MILIONI DI EURO E RECUPERO DELLA DIDATTICA - Ma gli interventi sulla scuola non finiscono qui. Il ministro Gelmini, con un comunicato stampa, ieri ha reso noti anche altri provvedimenti riguardanti l'istruzione nelle zone colpite dal terremoto.
Innanzitutto lo stanziamento di 110 milioni di euro per la ricostruzione e la riorganizzazione delle scuole dell'Abruzzo colpite dal sisma. E poi a queste scuole sarà data la possibilità di recuperare al mancato svolgimento delle attività didattiche adottando soluzioni organizzative in deroga alle disposizioni vigenti, come, ad esempio, la flessibilità dell'orario e della durata delle lezioni, l'articolazione e la composizione delle classi, eventuali insegnamenti aggiuntivi anche nei mesi estivi e le modalità di svolgimento degli esami di Stato.

PROVVEDIMENTI PER LA MATURITA' - Niente paura, infatti, anche per chi quest'anno dovrà affrontare la maturità. Nel comunicato stampa si legge che “l’anno scolastico 2008/2009 sarà considerato comunque valido sulla base delle attività effettivamente svolte, anche se i giorni di lezione sono stati meno di 200.” Inoltre a tutti gli studenti che dovranno sostenere l'esame a L'Aquila, verranno “verranno forniti un pc portatile ed una chiave per la connessione a internet, per poter seguire corsi a distanza su tutte le materie base (italiano, matematica, fisica, latino, lingue, etc.)”.

CLASSI VIRTUALI E TURNI STRAORDINARI PER RECUPERARE LE LEZIONI - Il comunicato prosegue spiegando che gli studenti potranno seguire le lezioni di docenti di tutta Italia tramite il web, in una sorta di “classi virtuali” attraverso l'utilizzo di cuffie e microfono per permettere l'interattività. Altro intervento è l'introduzione di incentivi per permettere a professori e personale amministrativo di fare straordinari e doppi turni, in modo da aumentare le ore di lezione e recuperare, così, i ritardi riportati nell'insegnamento a causa del terremoto.

UNIVERSITÀ – Il Ministero dell'Istruzione sta pensando anche ad altri “provvedimenti ed iniziative per riorganizzare la didattica” anche per gli studenti universitari. Si inizia così a riconquistare la quotidianità perduta anche tra ragazzi e bambini.

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