Grazie Schumy...


Grazie Michael... Danke Michael... Thanks Michael

Queste erano le scritte che campeggiavano sulle ali posteriori delle tre BMW Sauber nelle prove del venerdì. Queste sono le parole che allietano molti appassionati come il sottoscritto dopo aver assistito alla gara di oggi. Questo è uno dei tanti segni che oggi abbiamo assistito ad un evento storico per chi ama la formula 1, ovvero il ritiro di un campionissimo, amato e stimato non solo in seno alla propria squadra. Schumacher è la classica persona che o si ama o si odia, caratteristica che lo accumuna a tutte le grandi personalità. Come avrete intuito, chi scrive è un grande estimatore di Schumacher, che si è esaltato grazie alle sue vittorie e lo ha sempre difeso nei momenti critici. Si perché Schumy nella sua carriera ha vinto più di chiunque altro ed i numeri lo testimoniano: 7 titoli mondiali, 91 vittorie, 68 pole position, ecc. Tutti i record della Formula 1 moderna gli appartengono, salvo quello delle presenze che resterà ancora nelle mani del nostro Paterese. Per il resto tutti i grandi piloti della storia sono stati cancellati: Senna, Prost, Lauda, Fangio, Fittipaldi, Surtees, ecc....

Almeno nei numeri, perché esiste una questione molto dibattuta: Schumacher è il più grande pilota di tutti i tempi? Nessuno è in grado di dare un giudizio definitivo, forse la storia ce lo dirà. Sta di fatto che i molti detrattori citano tutti gli avvenimenti controversi della sua carriera, a partire dall'incidente con Damon Hill, che gli regalò il primo titolo mondiale, a quello con Jacques Villeneuve, col quale perse la faccia oltre che il mondiale, passando per l'episodio della Rascasse a Monte Carlo quest'anno. Ce sono tanti altri, che non riporto per motivi di spazio. Ma sinceramente ritengo che siano frutto di una determinazione inimmaginabile che lo ha spinto a competere ai massimi livelli per tutti questi anni. Quella stessa determinazione che gli ha permesso di trascinare la Ferrari fuori dal baratro in cui era piombata. Ricordo che la Scuderia non vinceva un mondiale dal 1980. Grazie al lavoro di Michael, grande pilota in pista ma anche infaticabile collaudatore, la Ferrari è ritornata ai vertici ed ha aperto un ciclo, durante il quale ha vinto cinque titoli mondiali piloti consecutivi e sei costruttori. Nessuno ci era mai riuscito! Schumacher è stato anche un vero e proprio uomo squadra, e la riprova c'è stata ancora una volta due settimane fa: quando il motore della sua Ferrari si è rotto, privandolo di fatto della possibilità di competere per il tanto sognato mondiale, invece di inveire contro tutto e tutti, è ritornato ai box ed ha ringraziato uno per uno i suoi meccanici! Chi lo avrebbe mai fatto? Alonso non ha avuto lo stesso savoir faire quando ha vissuto lo stesso inconveniente. Insomma quel tedescone, che a molti era antipatico per la sua freddezza e per la sua scarsa dimestichezza con l'italiano, ci ha stupito ancora una volta e ci ha fatto capire ancora di più quanto ci mancherà. Per me, tifoso Ferrari, sarà una grande mancanza, per la devozione che ha mostrato alla sua squadra e per l'umanità che ha evidenziato in questi ultimi anni. Oggi è stato un giorno triste, e sarà difficile l'anno prossimo guardare i gran premi e vedere che lui non c'è. Il futuro è un pilota altrettanto veloce, Raikkonen, ma che si porta dietro una sfiga cosmica e che per di più non spiccicherà una parola di italiano per molti anni...Insomma come lo Schumy dei primi anni. E' l'inizio di una nuova storia?

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