Diciamo no alla violenza: salviamo un congiuntivo

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Quante volte abbiamo sentito frasi come “Pensavo che non stavi bene” o “Speravo che tu chiamavi”? Forse molti non lo sanno, ma ogni volta che qualcuno pronuncia una frase come queste, un congiuntivo, in qualche parte dell’Italia, muore. Ma adesso dire basta si può: basta iscriversi alla L.I. Di. Co, la Lega Italiana per la Difesa del Congiuntivo.

LO SCOPO - La Lega ha come obiettivo quello di difendere il corretto uso del congiuntivo nella lingua italiana parlata e scritta. L’iniziativa è partita da Paolo Fasce, docente precario di Genova e giornalista, stanco di assistere alle violenze perpetrate ogni giorno nei confronti del povero congiuntivo che, quando gli va bene, viene sostituito da un futuro, quando gli va male addirittura da un condizionale.

SALVA UN CONGIUNTIVO - Iscriversi alla L.I.Di.Co. è molto semplice, basta collegarsi al sito e compilare un modulo. Dopo aver compilato i pochi campi richiesti, sarete membri di questa Lega e dovrete impegnarvi nella difesa del congiuntivo. Come? Semplicemente utilizzandolo correttamente con i vostri amici e familiari.

MA MI FACCI IL PIACERE! - Infatti, nel momento in cui deciderete di impegnarvi nella difesa del congiuntivo, il più bistrattato dei modi verbali della lingua italiana, non potrete più permettervi di farla passare liscia agli strafalcioni che sentirete in giro. Insomma, diventerete dei veri paladini dell’italiano che potranno tollerare un uso sbagliato del congiuntivo solo da Totò nei suoi film in bianco e nero, dove ascoltare frasi come “Mi facci il piacere!” è assolutamente divertente.

E tu sai usare correttamente il congiuntivo?

Serena Rosticci

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