Madre entra nel profilo del figlio, scatta la denuncia

Cristina Montini
Di Cristina Montini

Un ragazzo di 16 anni ha accusato la madre di violazione della privacy e diffamazione per aver utilizzato, senza alcun consenso, il suo profilo su Facebook. Segno che i tempi cambiano: i genitori non sbirciano più nei diari dei propri figli per controllare che si comportino bene, ma è sui social network che si va a vedere. Solo che oggigiorno i figli non perdonano e non guardano in faccia a nessuno, tanto che scatta la denuncia anche se si tratta della mamma.

ACCUSATA DAL FIGLIO - È dell’Arkansas il teenager americano di nome Lane che ha portato davanti al giudice la propria mamma, la signora Denise New. I rapporti tra i due, tuttavia, non erano facili neanche prima di questa vicenda. Il ragazzo, infatti, era stato affidato alla nonna in seguito ad alcuni problemi mentali accusati dalla signora New dopo la separazione dal marito.

UNA MAMMA PREOCCUPATA NON CONOSCE LIMITI - Secondo una prima ricostruzione della vicenda, il giovane Lane avrebbe utilizzato il computer della madre per accedere a FB, ma si è dimenticato, poi, di eseguire il logout. Così la madre, un po’ per una congenita curiosità materna, un po’ per le preoccupazioni che ultimamente il figlio le stava dando – era venuta a sapere che, dopo aver litigato furiosamente con la fidanzata, aveva guidato per strada ad una velocità di 150 Km/h – ha deciso di approfittare dell’occasione ed è entrata nel suo profilo.

FORSE HA ESAGERATO… - Il fatto grave è che non si è limitata a leggere i messaggi o a controllare le sue amicizie. Convinta che, in quel particolare momento di sofferenza amorosa del figlio, Facebook potesse portarlo sulla cattiva strada, ha deciso di tagliare la testa al toro impedendogli di utilizzarlo. Ha così modificato la password di accesso, ha scritto alcuni post ed è uscita dall’account. Ma il figlio non l’ha presa per niente bene.

… MA ANCHE IL FIGLIO NON SI È REGOLATO - Se in una famiglia con un buon dialogo sarebbe bastato discuterne per chiarire che troppa interferenza da parte dei genitori non è gradita arrivando, al limite, a qualche alzata di voce e qualche porta sbattuta, per Lane New il perdono non è stato neanche contemplato. Che poi sarebbe stato sufficiente fare un nuovo account e ricordarsi di fare sempre il logout, almeno quando si usa il pc di un’altra persona (una buona abitudine che tutti dovremmo avere); e invece no, il nervosetto 16enne ha fatto tanto di denuncia e il prossimo 12 maggio siederà in tribunale per sentire cosa avrà deciso il giudice: condannerà una madre apprensiva per il bene della privacy del figlio minorenne?

I FIGLI SO’ PEZZI ‘E CORE - Dal canto suo la signora Denise ha dichiarato: “Credevo di essere perfettamente in diritto di farlo. Ho letto cose che avrebbero fatto rabbrividire chiunque. E ciò nonostante lo perdonerò per avermi accusato di molestie”; non sembra, quindi, aver voluto agire contro la legge, ma semplicemente desiderava prendersi cura del figlio… quell’ingrato!

I vostri genitori hanno mai sbirciato tra le vostre cose? Come avete reagito? Scrivetecelo lasciando un commento.

Cristina Montini

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