Panic button, su facebook un clic contro i pedofili

Cristina Montini
Di Cristina Montini

panic button facebook

Tra un post e l’altro vi accorgete che qualcuno inizia ad infastidirvi? Niente paura, nasce il “panic button”, la nuova applicazione di Facebook che permetterà ai minorenni di segnalare ogni comportamento ritenuto sospetto. Un’arma in più a disposizione dei ragazzi, realizzata per proteggerli dai pedofili che trovano nei social network uno dei luoghi preferiti per adescare giovani.

PANIC BUTTON - Il “panic button”, funzionante per il momento solo in Gran Bretagna, è un pulsante automatico presente sulle home page di tutti gli utenti di Facebook, con età compresa tra i 13 e i 18 anni. Servirà ai minori per segnalare tutti quei comportamenti ritenuti sessualmente sospetti ed è stato realizzato grazie alla collaborazione, e all’insistenza, del “Child Exploitation and Online Protection Centre”, il Centro che da tempo si batte per proteggere i ragazzi dagli abusi che avvengono anche nella rete.

SI FINGE COETANEO, POI LA STUPRA - L’idea è nata a seguito dei, purtroppo, numerosi casi di adescamento on line e di violenza da parte dei pedofili che ogni anno vengono registrati nel mondo. In particolare, il caso che ha sconvolto e portato a fare qualcosa di concreto per fermare questi episodi di violenza, è stato quello dello stupratore seriale Peter Chapman. L’uomo, fingendosi coetaneo, ha conosciuto proprio si Facebook una ragazza di 17 anni, Ashleigh Hall. Ha così conquistato la sua fiducia, ma poi l’ha violentata ed uccisa.

SI ATTENDE ANCHE IN ITALIA - Il neonato “panic button” sembra destinato a fare il giro del mondo e il suo arrivo si attente presto anche in Italia. O per lo meno questo è quello che auspica la deputata Barbara Saltamartini, responsabile delle pari opportunità del Pdl che ha commentato l’iniziativa inglese in questo modo: “Studi recenti purtroppo confermano che il cosiddetto 'grooming', ovvero l'adescamento online, è un fenomeno sempre più diffuso. Ben venga, dunque, l'applicazione. E credo anzi che sarebbe opportuno estendere questo progetto a tutti gli stati europei, realizzando una collaborazione tra Facebook e le associazioni nazionali che si occupano di tutela dei minori”.

segnala abuso
SIKURI CON SKUOLA.NET - Lontani dal puntare il dito contro i social network e tutti quegli strumenti che favoriscono la socializzazione in rete, Skuola.net è da anni in prima fila per rendere la navigazione in rete sempre più consapevole e, quindi, più sicura. Ad esempio, anche nel nostro Forum potrai trovare un “cugino” del panic button per segnalare ogni tipo di abuso.


TENETE GLI OCCHI APERTI - Proprio come nelle piazze e nelle grandi città, anche nel web ci sono luoghi in cui è bene fare attenzione e tenere gli occhi aperti. Anche se nascosti dietro lo schermo del pc, quando chattiamo o condividiamo informazioni con altre persone in internet, dobbiamo ricordarci sempre di mantenere quelle stesse precauzioni che utilizziamo quando, dal vivo, abbiamo a che fare con uno sconosciuto.

SOCIAL & FUN - Il fatto che i social network possano essere utilizzati da alcuni malintenzionati per scopi illeciti, non fa però di questi strumenti dei luoghi da evitare. Se consapevoli dei rischi che si corrono, ma soprattutto dei piccoli accorgimenti che servono per tutelarsi (visita la sezione Sicurezza in rete per avere tutti i consigli per una navigazione senza problemi), allora chat, social e forum possono essere molto divertenti.

Cosa ne pensi del “panic button”? Ne hai mai avuto bisogno? Lasciaci il tuo commento.

Cristina Montini

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