Coming out: per 1 su 5 nessun problema

coming out: 1 su 4 non confesserebbe

Il coming out non è facile, e i giovani lo sanno: 4 su 5, infatti, avrebbero problemi a confessare la propria omosessualità, e 1 ragazzo su 4 addirittura non lo confesserebbe a nessuno. Tuttavia, l'accoglienza per l'eventuale confessione di un amico sarebbe decisamente migliore: l'80% circa infatti non avrebbe alcun problema ad accettare il coming out. Troppa timidezza? In realtà, la ritrosia per un'eventuale confessione deriva forse dalla paura di essere oggetto di pregiudizi ancora duri a morire. Lo testimonia la percentuale ancora esistente di ragazzi che si sentirebbe a disagio di fronte ad un coming out, o quella di coloro che pensano che l'omosessualità sia una specie di malattia psicologica da curare. Ma tra i commenti dei ragazzi, rimane alto il valore dell'amore: è ciò che è emerso dall'indagine di Skuola.net e Mario&TheCity, trasmissione radiofonica in onda ogni mattina dalle 10 alle 12 su m2o che ormai i nostri amici di Skuola.net conoscono alla perfezione.

CONFESSARE? COMINCIA TU - Nessun imbarazzo se un amico fosse omosessuale, così almeno la pensa la maggioranza: 4 su 5 non avrebbe difficoltà ad accettare questa verità e non cambierebbe il rapporto d'amicizia. Ma la situazione non è così pacifica se fossero loro stessi a dover sputare il rospo. Il grande problema dichiarato, infatti, è la paura del giudizio degli altri, condizionante per l'80%, di cui un preoccupante 17% dichiara che sarebbe, del resto, il primo a non accettarsi. La maggioranza dei giovani, in caso di coming out, non nutre grossa fiducia nei confronti proprio delle persone più vicine: il 62% infatti pensa che i propri amici cambierebbero il loro approccio in caso di coming out. Non stupisce quindi che il 25% circa dei ragazzi non lo direbbe proprio a nessuno, tanto meno alla famiglia. Soprattutto se questa fosse dichiaratamente poco conciliante sul tema: 1 su 5 sostiene che eviterebbe di dare questo "dolore" ai propri genitori.

OMOSESSUALE? VAI DALLO PSICOLOGO - Non sono pochi i ragazzi ancora vittime di alcuni pregiudizi. Infatti, sebbene non ci sia ostilità manifesta verso l'omosessualità, rimane la convinzione latente che questa sia una malattia psicologica. Circa 1 su 10 consiglierebbe ad un amico omosessuale di recarsi da uno psicologo, ed è il 13% circa dei ragazzi che crede che, se si cura il trauma che sta all'origine dell'omosessualità, questa possa essere debellata e si possa tornare, come per magia, ad essere etero.

L'AMORE E' L'AMORE...MA E' NORMALE? - Nelle risposte raccolte da Skuola.net e Mario&TheCity alla domanda "Essere omosessuali è normale perché...", nonostante le incertezze dimostrate dai ragazzi durante l'indagine, regna il sentimento dell'amore. "Perchè l'amore è amore!" è la risposta data dalla maggioranza dei ragazzi, in molte varianti: una tra tutte "Amare è normale <3" o "Perché non c'è nulla di sbagliato nell'amore". Ma ci sono stati anche commenti meno romantici, anche se numericamente inferiori. "E'una malattia da curare" o "Ma quale normale!" sono due esempi. Segno che i ragazzi sono ancora incerti su come affrontare il tema.

Carla Ardizzone

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