Occupazione sventata grazie a Facebook


Stavolta Facebook non è stato d'aiuto ai ragazzi, anzi. Gli studenti del liceo scientifico Morgagni di Roma, infatti, nei giorni scorsi si erano dati appuntamento proprio sul social network per tentare l'occupazione della loro scuola. Ma qualche professore ha intercettato la comunicazione e avvertito la preside. Così lunedì scorso, quando sono arrivati davanti al loro liceo, attorno alle 7, gli alunni hanno trovato tutto sbarrato.

OCCUPAZIONE AL CONTRARIO - Dentro all'istituto c'erano già il dirigente, Maria Luisa Michesi, e diversi professori chiamati a rapporto dalla preside, che già dalle 5.30 Presidiavano la struttura. Una vera e propria contro occupazione: i docenti hanno "sbarrato porte e finestre con i lucchetti per evitare l'invasione dei ragazzi", racconta un insegnante di educazione fisica alla dire.

FACEBOOK TRADITORE - "Da sabato circolava questa voce di una possibile occupazione- continua- qualcuno si è accorto che i ragazzi su Facebook si erano dati appuntamento prestissimo e ha avvertito la preside che ci ha chiesto di venire qui per evitare l'occupazione".

MESSAGGINI SPIA - Inoltre la preside tecnologica è passata al contrattacco: con i nuovi sistemi di comunicazione via sms delle assenze ha mandato ai genitori un messaggino per avvertire che i ragazzi stavano tentando di occupare. Così, dalle 8, è cominciata, racconta un docente "la sfilata di mamme e papà che sono venuti a riprendersi i figli".

MORALE N.1: NON TI FIDAR DI FACEBOOK - Questa vicenda ci offre due interessanti spunti di riflessione. Il primo è che non ti puoi fidare mai di un Social Network. Le informazioni che inserisci possono facilmente sfuggire dal tuo controllo e arrivare nelle mani di soggetti che non vorresti. Quindi su Facebook bisogna evitare di inserire informazioni e foto troppo personali, perché possono essere usate contro di te. Anche configurando correttamente i livelli di privacy, qualcosa può sempre scappare come in questo caso. I prof ora sanno esattamente da chi è partita l'idea dell'occupazione.

MORALE N.2: OCCUPARE NON AIUTA - Il secondo spunto è quello legato allo strumento dell'occupazione. Si tratta infatti di un reato grave, interruzione di pubblico servizio nella fattispecie, perché impedisce il regolare svolgimento di un servizio pubblico. Le manifestazioni, invece, sono un diritto costituzionale che ogni studente in quanto cittadino può esercitare. Inoltre nessuna occupazione ha migliorato la situazione della scuola, anzi: spesso si aggregano soggetti che hanno voglia solo di "far macello". Il risultato: lezioni interrotte e scuola a pezzi. Insomma tutto il contrario di quello che l'occupazione vorrebbe ottenere, ovvero un miglioramento della condizione degli studenti.

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Daniele Grassucci

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