Indipendence Day: dal 5 Marzo taglio ai costi di ricarica!


Finalmente ci dovremmo essere: gli odiati costi di ricarica hanno ormai i giorni contati. E' stato confermato che dal 5 marzo non sarà più possibile imporre costi fissi sulle ricariche acquistate dai clienti.
Prosegue dunque la linea dura verso le liberalizzazioni promossa dal ministro per lo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, che dopo i telefonini ha messo sotto torchio anche le schede pre-pagate della revisione digitale e quelle per la connessione a internet. Finalmente i governanti fanno qualcosa di concreto per venire incontro alle richieste della gente comune, esasperata da tale ingiustificato balzello, che peraltro non era presente in nessun altro paese europeo.
Intanto resta confermata la data del 5 marzo come giorno ultimo per l’abolizione dei costi di ricarica dei telefoni cellulari. Le telecom che operano in Italia dovranno fare a meno di una cifra di tutto rilievo, circa 1,7 miliardi di euro derivanti appunto dai costi aggiuntivi sulla ricarica delle circa 64 milioni di schede sim ricaricabili presenti sul nostro territorio. Un giro d’affari di tutto rispetto che gli analisti stimano, al netto di tutti i costi di gestione e di commissione a favore dei rivenditori, a poco meno di 1 miliardo di euro. Troppo, veramente troppo.
Questo ci spiega perché questi signori si sono fatti una guerra spietata a suon di tariffe e promozioni, ma non hanno mai toccato i costi di ricarica, uguali per tutti gli operatori. Pensate che Wind, che inizialmente non li aveva, li ha poi introdotti, presumo per solidarietà con gli altri gestori. E' finalmente giunto il momento di dire basta!
Il nuovo provvedimento è contenuto in un emendamento al decreto liberalizzazioni in discussione nella commissione Attività Produttive della Camera dei deputati, ma non ha tardato ad alzare l’ennesimo polverone.
Come accennato, si prospettano perdite pesanti per le compagnie telefoniche, che proprio per questo avrebbero preferito un rinvio del provvedimento. E adesso c’è chi scommette su una possibile contromossa degli operatori. Il pericolo, secondo le associazioni dei consumatori, ma anche secondo alcuni parlamentari, è quello che nei prossimi mesi ci siano rincari ingiustificati sulle tariffe proprio per compensare la stangata di Bersani. Speriamo che non sia così!

Commenti
Skuola | TV
Skuola Tv

Sesso sicuro, come proteggersi? Tutte le risposte nella prossima puntata della Skuola | Tv!

7 dicembre 2016 ore 16:30

Segui la diretta