Art Attack: un passatempo a suon di musica...

Cristina Montini
Di Cristina Montini


Da tempo si discute sulla necessità di riciclare i materiali di scarto, di considerare risorse quelli che sono i nostri rifiuti donando loro una nuova vita, magari con un po’ di ingegno. Bottiglie di plastica, lattine e giornali già letti possono essere opportunamente recuperati. Ma come la mettiamo con la nuova tecnologia che avanza e che in breve tempo fa diventare obsoleti oggetti e apparecchi fino a poco prima indispensabili? Laddove ancora non sono state individuate tecniche di riciclaggio efficienti ecco che arriva in soccorso l’arte trovando il modo di riutilizzare, ad esempio, anche le vecchie musicassette.


C’ERA UNA VOLTA LA MUSICASSETTA… - Prima dell’avvento del cd e del dvd – a dire il vero anche loro ormai già un po’ “vecchiotti” se si pensa ai nuovi supporti multimediali (vedi chiavi USB, memory card ecc.) – erano le musicassette e le videocassette a farla da padrona e a permetterci di ascoltare musica o a vedere i film con cui generazioni sono cresciute e si sono divertite. Ma ora, del vecchio walkman o dell’antiquato videoregistratore, ne rimangono flebili ricordi e se, forse con un po’ di nostalgia, qualcuno ancora ricorda il nastro srotolato e attorcigliato delle cassette quando si incastrava nello stereo, qualcun altro si sarà chiesto sbirciando in fondo ad un cassetto: “Ed ora che ci faccio con queste cassette?” Buttarle no, troppi ricordi! E allora vai con il riciclo!

DIPINGERE CON I NASTRI - Si chiama Iri5 l’artista che ha letteralmente sbobinato video- e musicassette e dal loro nastro inciso, anziché tirare fuori voci o suoni, ha creato immagini: Jimi Henddrix, i Beatles, Bob Dylan, Tom Waits, Jim Morrison diventano quadri tridimensionali e, ancora, Marilyn Monroe, Robert De Niro e star del cinema escono fuori direttamente dalle pellicole cinematografiche che le avevano immortalate e diventano nuovi capolavori in bianco e nero.

CHE IDEA! - Ed è così che il nastro magnetico risulta un materiale inaspettatamente versatile; con la giusta dose di fantasia, questo artista ci ha mostrato come è possibile valorizzare l’elegante luccichio della celluloide e sfruttare la sua flessibilità per creare nuove opere d’arte. Ovviamente questo non risolverà i problemi di inquinamento del nostro pianeta, ma di certo possiamo considerarlo una dimostrazione di quanto la mente umana sia capace di trovare soluzioni alternative ed espedienti originali anche quando ci si trova, apparentemente, di fronte a qualcosa da buttare.

E voi, avete mai riciclato qualcosa in modo “originale”? Raccontateci le vostre esperienze commentando la news!

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