Addio Marge...ci mancherai!

Daniele Grassucci
Di Daniele Grassucci


Potrebbe essere il funerale mediatico più imponente di sempre. Roba da far passare in secondo piano i cacciatori che sparano alla mamma di Bambi, il malinconico spegnersi del Dottor Greene (Ciccio per gli amici) in Medici in prima linea, l’incidente mortale di Bobby in Dallas e la tristissima eutanasia di Rin Tin Tin, ferito da una freccia avvelenata degli Apache, in una puntata mai andata in onda in Italia perché ritenuta inadatta dai vertici RAI. Ma la morte di Marge Simpson, casalinga modello, madre affettuosa, consorte fedelissima di quel coacervo di vizi e debolezze che risponde al nome di Homer Simpson, sembra un evento mille volte più luttuoso.

MORTE IN STILE SIMPSON - In che modo morirà Marge? Chi ha letto la sceneggiatura dell’episodio afferma che tutto è perfettamente in linea con quel blend di comicità e pathos che ha sempre caratterizzato i cartoni. “Non sarà una morte eroica, ma non si esaurirà nemmeno in una gag facile. Diciamo che Marge non perderà la sua tenerezza e la sua simpatia nemmeno nell’ora suprema”, sostiene uno dei responsabili del visual catering del programma, che ha preferito restare nell’anonimato. Difficile perciò immaginare che Homer si ingozzi di ciambelle durante l’elogio funebre del Reverendo Lovejoy, o che Bart mostri le chiappe mentre la salma di Marge viene tumulata; ma non aspettiamoci nemmeno un festival della lacrima modello Beautiful.

PRECEDENTI - Non è la prima volta che i gialli eroi di Springfield incontrano il tristo mietitore. Di personaggi minori ne sono defunti a bizzeffe: dal sassofonista di colore Bleeding Gums Murphy, idolo della piccola Lisa, a Frank Grimes, misantropo che nello spazio di una puntata fu collega di lavoro di Homer; da Maude Flanders, vicina di casa dei Simpson e moglie del bigottissimo Ned, a Mona, madre di Homer e attivista di Greenpeace. Per tacere poi delle puntate speciali di Halloween, racconti horror al di fuori della “continuity” simpsoniana, dove quasi sempre i protagonisti fanno una fine orrenda. Il decesso di Marge, che dovrebbe avvenire nell’ultima puntata della ventesima serie, rappresenta però un evento epocale.


AUDIENCE - “Forse Matt Groening e i dirigenti della Fox hanno voluto dare una scarica di adrenalina a una serie che ottiene indici d’ascolto ancora altissimi, ma che viene costantemente criticata dagli appassionati per la perdita di smalto degli ultimi anni“, spiega Dick Mycousin, uno dei massimi simpsonologi al mondo, nonché amico personale del produttore Richard Brooks. E’ stato proprio Mycousin a rivelare il funesto scoop, con il tacito assenso dei responsabili della serie. “I giovani spettatori difficilmente possono accettare la fine di un’eroina così popolare, senza un’adeguata preparazione psicologica. Bisognava preparare il terreno per questo terremoto televisivo. I presidi di alcune scuole hanno già predisposto uno sportello di ascolto per i ragazzini che saranno traumatizzati dall’evento, e molti docenti sono stati invitati a preparare i propri alunni all’elaborazione del lutto”.

SONO SEMPRE I MIGLIORI… - Forse, tra i quattro protagonisti della famiglia Simpson, Marge è sempre stato il personaggio meno amato. Un’eroina forse un po’ troppo positiva, troppo perfettina rispetto alla dabbenaggine di Homer, alla saccenteria di Lisa, al pessimo comportamento di Bart. Però Marge era il collante che riusciva a tenere assieme una delle famiglie più scombinate della storia dell’immaginario, il punto fermo attorno al quale ruotavano le folli imprese dei suoi familiari. Marge rappresentava il cardine del paradosso che è alla base del successo dei Simpson: personaggi a volte sgradevoli, a volte cinici, sempre politicamente scorretti, ma allo stesso tempo dotati di un’umanità che li rende adorabili e popolari.

COSA SUCCEDERA’ - Solo la ventunesima serie potrà dirci in che modo i Simpson sapranno reagire alla tragedia. La famiglia si sfalderà? Homer troverà una nuova compagna? Groening e soci decideranno di far crescere Maggie, Bart e Lisa, che hanno sempre la stessa età da ormai vent’anni? E, soprattutto, riuscirà il sacrificio di Marge a risollevare gli indici di gradimento dei Simpson? Il critico Leonard Maltin sembra piuttosto scettico: “Tutto questo mi ricorda quell’episodio di I Love Lucy in cui Lucille Ball, per scommessa, doveva saltare su una vasca piena di murene velenose. Per gli autori doveva trattarsi di un modo per dare una scossa a un programma che stava perdendo i consensi del pubblico. I risultati li conoscono tutti. Da allora l’espressione saltare la murena è divenuta sinonimo del calo di qualità di una sitcom”.

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