Rugby: ieri l'impresa dell'Italia in Scozia


Strano sport il Rugby: in campo ci sono 15 giocatori per squadra che se le danno di santa ragione, sempre però nei limiti imposti nel regolamento, e poi alla fine della partita comincia il cosiddetto "Terzo tempo", dove i giocatori sono soliti ritrovarsi assieme ai tifosi e a tutti coloro che hanno preso parte allo svolgimento della gara per festeggiare l'incontro appena concluso. La tradizione prevede un banchetto, offerto dalla squadra che ha ospitato l'incontro. L'atmosfera di cordialità nella quale si stemperano le tensioni della partita è uno degli aspetti che più divertono chi vi partecipa e più affascinano chi segue questo sport da un punto di vista esterno.
In un periodo in cui sembra il calcio è sinonimo di violenza, questo sport ci insegna invece che è ancora possibile vivere una partita come una festa.


Sicuramente ieri c'è stata una festa doppia per i circa seimila tifosi italiani giunti ad Edimburgo per seguire la nostra nazionale, che ha conseguito la prima storica vittoria esterna del Sei Nazioni di rugby. Al termine del match di Edimburgo, conclusosi 37-17, gli azzurri hanno fatto un giro di campo, non senza qualche indumento stravagante, secondo il costume goliardico del rugby, applaudendo ai tifosi che li hanno incitati per tutta la partita e che alla fine erano in visibilio, tra cori e sventolii tricolori.

L'Italia è stata ammessa al Sei Nazioni solo nel 2000. Prima vi giocavano solo i maestri del rugby europeo. L'Italia è riuscita a guadagnarsi l'ingresso in questo esclusivo club a suon di vittorie, in altre competizioni, con le squadre che vi appartenevano. Finora, però, tante belle prestazioni ma vittorie, ferme a quota tre, ma tutte in casa. Il successo di ieri è anche il primo del Sei Nazioni 2007.

Tra i piu' contenti Mauro Bergamasco, che festeggia cosi' il suo compleanno: ''Non poteva essere festa migliore per me'' dice ai microfoni de La7. ''E' fantastico. E' un piacere enorme vedere tanta gente'' continua Gonzalo Canale. ''Oggi e' una festa - dice Salvatore Perugini - I tifosi? Ormai sta diventando per noi un abitudine''. Andrea Lo Cicero commosso ha una dedica speciale: ''Dedico la vittoria al mio amico Nicolo'''.

Per Sergio Parisse ''l'Italia si meritava questo successo, mette il cuore in campo. E' giusto cosi'''. Per Fabio Ongaro ''adesso inizia un altro Sei Nazioni...''.

Il più inseguito da fotografi e cronisti e' sempre lui, Alessandro Troncon, ancora uomo del match: ''E' una partita storica, una vittoria che abbiamo voluto perché ci abbiamo creduto. Abbiamo dimostrato di non essere dei perdenti e di saper gestire l'incontro, reagendo bene anche quando siamo stati in vantaggio''.

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