Terminati i funerali di Sensi. Migliaia di tifosi per l'ultimo saluto

Marco Sbardella
Di Marco Sbardella


Si sono conclusi alle 13 i funerali di Franco Sensi, celebrati nella basilica di San Lorenzo al Verano. Il feretro del presidente della Roma è stato trasportato da Doni, Julio Baptista, Stefano Okaka, Luciano Spalletti, Christian Panucci e Francesco Totti, tra gli applausi dei tifosi che intonavano il coro 'Roma! Roma! Roma!'. "La nostra forza sarà l'unione e faremo in modo di farti sorridere ovunque tu sarai". Questo uno dei passaggi della lettera letta da Vincenzo Montella, a nome della Roma, nel corso del funerale. "Nessuno di noi - ha proseguito Montella - può dimenticare la passione con cui ci hai sempre seguito. Sei stato sempre con noi: a volte come presidente, a volte come un secondo padre. Hai fatto tanto per la Roma, per i romani e per i romanisti".
OMELIA -A celebrare le esequie monsignor Francesco Gioia e monsignor Piero Marini. Monsignor Gioia, durante l'omelia, ha voluto ricordare e omaggiare Sensi dicendo che la sua ricchezza non era rappresentata dai soldi ma dalla famiglia. Mons. Gioia ha poi raccontato i momenti drammatici della malattia del presidente, durante la quale la serenità è stata la più grande dimostrazione della fede della famiglia Sensi, oltre all'eroica assistenza della moglie Maria per il marito che tanto la amava. Il monsignore ha poi ricordato l'affetto per le figlie e i nipoti e lodato le numerose iniziative benefiche, umanitarie e religiose, promosse da Franco Sensi (come la costruzione della cappella nel centro sportivo di Trigoria), iniziative non meno importanti e significative dei successi raggiunti in campo sportivo. Mons. Gioia ha anche esortato il sindaco Alemanno a intitolare a Sensi il nuovo stadio che sarà costruito per la Roma.
I PRESENTI - Tantissimi i personaggi di spicco presenti. Rosella Sensi (all'arrivo con le sorelle Silvia e Maria Cristina) è stata accolta da un'ovazione da parte dei numerosi tifosi giallorossi assiepati davanti alla basilica al grido di: "Un presidente, c'è solo un presidente!". Anche il sindaco Gianni Alemanno è stato accolto dagli applausi. Presenti inoltre: il vicepresidente del Coni Luca Pancalli, il presidente della Virtus Roma Claudio Toti, il presidente del Brescia Luca Corioni e una delegazione della Fiorentina, capitanata dall'allenatore dei viola Cesare Prandelli; Damiano Tommasi e Silvano Benedetti, ex calciatori della Roma; il presidente della Figc, Giancarlo Abete e il vicepresidente Demetrio Albertini; l'attrice Sabrina Ferilli e Carlo Mazzone, storico allenatore e tifoso romanista, che ha avuto parole di gratitudine per Sensi: "Lo ringrazierò per sempre per avermi fatto allenare la Roma". E ovviamente presenti anche i giocatori della Roma; assenti invece, causa Nazionale, Aquilani, De Rossi, Cassetti e Perrotta, che però hanno visitato ieri la camera ardente. In testa alla squadra il capitano Francesco Totti e l'allenatore Luciano Spalletti.
NOTA NEGATIVA - All'arrivo di Massimo Moratti, presidente dell'Inter, dalla folla si sono levati alcuni fischi. In precedenza era giunto Giovanni Cobolli Gigli, presidente della Juventus, accolto dagli applausi. La contestazione più dura è stata indirizzata ad Adriano Galliani, accolto da fischi, insulti e il lancio di qualche bottiglietta. Il dirigente del Milan è stato scortato in chiesa dalle forze dell'ordine. Positiva invece l'accoglienza dell'allenatore della Lazio Delio Rossi, a cui sono stati riservati applausi. All'arrivo del feretro, avvolto in una bandiera giallorossa, dalla piazza si è levato un boato e applausi scroscianti, come se ci si trovasse all'Olimpico, dove Sensi non mancava mai.

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