Sei virile? Lo dicono le dita...


Quante volte desideriamo capire il carattere di una persona già al primo sguardo? A parte rari casi, è molto difficile decifrare chi abbiamo davanti. Ma la scienza viene in nostro soccorso, basta solamente un... centimetro. Sì avete capito bene, serve a misurare la lunghezza della dita!

RICERCA INGLESE - Secondo il professor John Manning, dalla lunghezza delle dita è possibile capire alcuni aspetti della propria personalità, ma anche inclinazioni professionali, punti deboli del fisico. Aspetti quali virilità, loquacità, inclinazione a disordini alimentari (e conseguente tendenza ad ingrassare), predisposizioni ad infarto o allergie. Sono solo alcuni dei segreti celati nelle dita e che ci vengono svelati nel libro "The Finger Book", dove il professore racchiude i risultati di anni ed anni passati a misurare mani.

ANULARE = VIRILITA' - Una volta misurate le dimensioni delle dita, attraverso opportune mappe e disegni, il libro promette di svelare i segreti della personalità, della salute e della psicologia.
Tra le pagine, si scopre anche che un dito anulare importante è una caratteristica tipica dei maschietti. In questo dito, infatti, sono localizzati principalmente i recettori di testosterone, l'ormone maschile, che ne influenza la crescita all'interno del pancione materno. Al contrario la crescita dell'indice è legata agli estrogeni, ormoni femminili. Quindi il rapporto fra la lunghezza di anulare ed indice permette di capire il rapporto tra mascolinità e femminilità di mente e corpo. Maschi con indice particolarmente lungo in rapporto all'anulare, sono in genere più femminili ovvero più sensibili.

ATTENTI AL SUPER-INDICE - Secondo Manning, le donne che hanno l'indice più lungo dell'anulare saranno ottime casilinghe, amministratrici o operatrici sanitarie. Sembrano finire qui i vantaggi per chi ha un indice lungo, visto che porta con sé i seguenti problemi:
1. Maggior rischio infarto (uomini)
2. Nevroticità, vulnerabilità a tumori al seno (donne)
3. Emotività, paure improvvise e mal di testa (bambini)
4. Maggior vulnerabilità ad Allergia, eczema, asma (tutti)
5. Rischio bulimia (donne)
Insomma, una vera e propria serie di iatture per quelli che hanno un super-indice. L'unica notizia positiva risiede nelle maggiori capacità linguistiche...

Sinceramente non mi ritrovo molto nei risultati di questa ricerca scientifica. E voi, cosa ne pensate? Dite la vostra commentando l'articolo
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