Il Diavolo veste Prada


"Guardati da ogni impresa che richieda l'acquisto di nuovi capi di vestiario". Lauren Weisberger. Autrice del libro Il Diavolo veste Prada, per sei mesi in testa alla classifica del New York Times. Ora il libro è diventato un film interpretato dal premio Oscar Meryl Streep e diretto dal regista di Sex and the City.

Andrea, detta Andy, giovane neo-laureata sogna di diventare scrittrice e lavorare per una grande quotidiano newyorkese. Alla ricerca di un primo impiego, viene assunta da Miranda Priestly, direttrice di Runway, la rivista-bibbia della moda negli Stati Uniti e nel mondo. La giovane, felice per questa opportunità, non sospetta di aver stretto un patto con il diavolo. Apparentemente Andy vive e lavora a contatto con il mondo della moda più glamour, indossa abiti firmati e frequenta le feste più in della città. Ma ciò che la attende è un anno di inferno, durante il quale imparerà a soddisfare le richieste e i capricci della sua direttrice che, infatti, ama perseguitare le sue assistenti, svegliarle nel cuore della notte, assoggettarle a cameriere personali. Per diventare un'assistente perfetta, Andy dovrà modellarsi ad immagine di Miranda. Il che significa, per lo sconcerto del suo ragazzo e dei suoi amici, imparare il gergo, imparare a muoversi, e mai, mai più chiedere se Gabbana si scrive con una b. Ma più Andy inizia a vedere il mondo attraverso gli occhi di Miranda, più si rende conto che quel mondo, non le appartiene.

Il Diavolo veste Prada è una commedia molto divertente, sofisticata, dove belle ragazze con splendidi abiti e accessori, vivono nell'incubo di essere sempre troppo grasse. Quando Andy entra a Runway le viene chiesto che taglia porta e lei candidamente risponde: "Una 42". Nigel (uno straordinario Stanley Tucci), stylist della rivista, ribatte: "Che qui corrisponde ad una 56". Come diceva Wally Simpson (l'americana che sposò Edoardo VIII e per la quale lui rinunciò al trono): "Non si è mai troppo magre o troppo ricche nella vita". E questo è anche il motto di Miranda Priestly, direttrice di Runway, donna intelligente e perfida, colei che tutto può e tutto ottiene. Per la sua interpretazione Meryl Streep meriterrebbe un altro Oscar. Calibrata ed efficace la regia di David Frankel, che ricorda le commedie della Hollywood degli anni d'oro '40 e '50, con un grande omaggio a New York, sua città di origine e già protagonista del serial che lo ha portato al successo, Sex and the City. Eccellente il lavoro di Patricia Field (colei che ha curato il look di Carrie - Sarah Jessica Parker in Sex and the City e l'ha fatta diventare una icona per i fashonist e non solo per loro) che si è occupata di mescolare abiti vintage e griffatissimi per i personaggi di Miranda e Andy.

Grazie a primissima

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