Aboliamo anche gli scatti alla risposta!


Sembra che l'abolizione dei costi di ricarica sia uno solo dei tasselli nel disegno che vuole portare i consumatori a liberarsi dei balzelli, oserei dire feudali, che le compagnie telefoniche ci stanno imponendo.
Si apre un nuovo fronte nel “mondo” della telefonia mobile, riguarda il cosiddetto “scatto alla risposta”. Due giorni fa, intervenendo alla trasmissione di Rai Due “Tg2-10 minuti”, il presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Corrado Calabrò, ha spiegato che «l'AgCom ha chiesto l'abolizione dello scatto alla risposta perché anche su questo punto deve valere il principio del consumo effettivo». «Lo scatto alla risposta - ha spiegato Calabrò - costituisce un'ulteriore anomalia. Spesso capita che in assenza di campo o a causa di problemi legati al servizio, la linea cada. E quando l'utente richiama è costretto a pagare nuovamente lo scatto alla risposta. Secondo il presidente dell'Agcom »ciò contraddice il principio secondo il quale è giusto pagare solo per il consumo effettivo. In tal senso - ha affermato Calabrò - abbiamo inviato una segnalazione al Governo affinché in sede di conversione del decreto Bersani si provveda anche su questo punto”.
Evviva, forse un giorno arriveremo anche a non pagare gli sms, che alle compagnie non costano neanche un centesimo...ma questa è un'altra storia!

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