2 giugno, di nuovo uniti per cambiare l'Italia

Cristina Montini
Di Cristina Montini

2 giugno Festa della Repubblica. Significato della ricorrenza. Parata militare e Frecce tricolori

Nonostante le polemiche e nonostante la crisi, siamo arrivati alle celebrazioni del 2 giugno, la Festa della Repubblica. Una ricorrenza importante, perché è legata alla nostra capacità di decidere e di cambiare le cose. Vi spieghiamo il motivo.

IL SIGNIFICATO DEL 2 GIUGNO - Il 2 giugno 1946 si è tenuto il primo referendum a suffragio universale (è il primo anno che le donne italiane hanno la possibilità di votare!) per scegliere la forma di governo da dare al Paese dopo la caduta del Fascismo. Gli italiani decisero di abbandonare la Monarchia di casa Savoia per adottare la Repubblica. È per questo motivo che il 2 giugno non rappresenta semplicemente la nascita del nostro ordinamento istituzionale, ma simboleggia la capacità di un popolo di decidere e di cambiare concretamente le cose e, in un momento politico-economico così difficile come quello attuale, è importante tornare ad affermarlo.

IL MILITE IGNOTO E LA PARATA MILITARE - Ogni anno, in occasione della celebrazione del 2 giugno, si tiene a Roma la celebre parata militare in onore della Repubblica. Oltre alla deposizione di una corona d’alloro al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria, sfilano tutte le Forze Armate e di Polizia dello Stato italiano. E assieme ad esse partecipano anche il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa Italiana, il personale civile della Protezione Civile, le delegazioni militari dell’ONU, della NATO e dell’Unione Europea.

NAPOLITANO: È GIUSTO ONORARE GLI ITALIANI - Quest’anno la consueta parata si terrà con toni minori, in parte per contenere le spese di fronte all’attuale crisi economica e in parte come segno di rispetto nei confronti dei terremotati dell’Emilia Romagna e delle altre zone del nord colpite in questi giorni dalle scosse sismiche. Anzi, proprio riguardo a questo recente evento, in molti si sono mobilitati per chiedere la sospensione delle celebrazioni del 2 giugno. La proposta era quella di destinare ai terremotati i soldi previsti per le celebrazioni della Festa della Repubblica. Nonostante nel 1976, in seguito al terremoto che colpì violentemente il Friuli, la Parata del 2 giugno non fu realizzata, quest’anno Napolitano ha ribadito che è giusto onorare gli italiani che si sono sacrificati per la Repubblica e ha assicurato che l’aiuto dello Stato alle popolazioni colpite dal sisma non mancherà.

Come trascorrerai il 2 giugno?

Cristina Montini

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