Arrivano i Jeans “vibranti”che danno indicazioni stradali (e non solo)

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Di redazione

Arrivano i Jeans “vibranti”che danno indicazioni stradali (e non solo)

L’azienda francese Spinal Design ha da poco presentato una nuova collezione di jeans che hanno la capacità di vibrare. Il jeans si può collegare al proprio smartphone per darvi delle indicazioni stradali. Ad esempio, se stai camminando, puoi lasciare il telefono in tasca collegato al GPS, e nel momento in cui devi girare il jeans vibra. Può essere utilizzato anche con l’arrivo di messaggi importanti o e-mail. Quest’ultima funzione si chiama “ping” ed è una buona idea per voler chiamare qualcuno senza aprire bocca, ma bisognerà migliorare alla perfezione i filtri: il rischio è che qualcuno decida di far vibrare il jeans dei suoi amici (e non) solo per scherzo. Tutte queste funzioni sono comode quando non puoi utilizzare il cellulare.

Un’invenzione rivoluzionaria o rischiosa?

Tuttavia, se questa innovazione è un modo per andare avanti con la tecnologia, forse si sta facendo in un modo totalmente sbagliato. Innanzitutto bisogna partire dal presupposto che le vibrazioni sul nostro corpo non sono innocue e neanche le connessioni wireless (in questo caso tra jeans e cellulare), perciò bisogna stare molto attenti quando si lanciano certi tipi di prodotti. Qual è poi la necessità di far vibrare tutto il jeans quando puoi far vibrare solo il telefono? Ma se anche non si sapesse la strada e si utilizzi la vibrazione dei jeans collegati al cellulare, il jeans vibrerà nel momento preciso? Probabilmente no. Prima che il cellulare si colleghi bene al GPS e individui la posizione esatta, ci vorranno una decina di secondi, tempo necessario per non accorgersi che bisogna girare.

Pericolo surriscaldamento?

L’altro grande problema di questa innovazione è l’alimentazione: la batteria che alimenta il sistema ha una durata di quattro anni nel caso in cui il GPS sia usato una volta a settimana. Non sembra essere tanto questo il punto debole, quanto il surriscaldamento del sistema: tutto quest’apparecchio molto probabilmente sarà di grandi dimensioni, poiché dovrà contenere una grande batteria: ma se d’estate fa molto caldo, non c’è il rischio di surriscaldamento? Per rispondere a questa domanda, basta sapere che la batteria dello smartphone generalmente è coperta da due cover, quella del cellulare e un’ulteriore custodia per evitare la rottura. Inoltre, il cellulare prevede un sistema di raffreddamento del dispositivo, per superare l’ostacolo. Improbabile che il sistema del jeans possa fare altrettanto.

Tommaso Di Nezio
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