No all'omofobia: 10 autori gay che hanno fatto la storia della letteratura

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Di redazione

foto di autori gay che si studiano a scuola

Se prima dell’affermazione del Cristianesimo la sessualità godeva di ampia libertà di pratica, cosa evidente nelle opere di Platone e Saffo (ma non solo), dal Medioevo al Novecento l’omosessualità è stata praticata di nascosto perché punita dalle autorità e dal popolo stesso, e mai affermata pubblicamente. Ma in giornate calde come queste, dove di omosessualità si dibatte soprattutto sui social, Skuola.net ha pensato di raccogliere alcuni fra i più famosi e influenti autori occidentali gay che state studiando o che studierete a breve proprio tra i banchi di scuola.

10. Brunetto Latini (1220-1294)

Politico fiorentino e poeta stilnovista, fu maestro di Dante e per questo ricordato nella Divina Commedia. La collocazione nel terzo girone del settimo cerchio, laddove stanno i sodomiti e i violenti contro Dio, è esplicita. Sebbene fosse stato sposato e padre di quattro figli, e avesse condannato la sodomia nelle sue opere, Brunetto ebbe relazioni omosessuali. Una di queste, con il poeta Bondie Dietaiuti, ci rimane documentata da alcune poesie di entrambi.

9. Herman Melville (1819-1891)

Scrittore e poeta statunitense, Melville è autore del Moby Dick, una delle maggiori opere della letteratura americana. Ebbe una vita avventurosa: amico del celebre scrittore Nathaniel Howthorne e da questo respinto, lasciò moglie e figli per imbarcarsi su una baleniera come ragazzo di cabina. Poi disertò, visse in Europa e nei mari del sud, finendo per arruolarsi nella marina americana.

8. Arthur Rimabaud (1854-1891)

Francese di Charleville, da molti considerato il primo poeta moderno sebbene la sua opera si fermò quando aveva soltanto diciannove anni. Rimbaud si legò affettivamente a Paul Verlaine, turbando gli agi e le ipocrisie borghesi dell’epoca. Viaggiarono in Francia, Belgio, Inghilterra, di scandalo in scandalo, con un tragico epilogo: nel 1872, durante un litigio provocato dall’infedeltà di Rimbaud e dalla dipendenza per il vino di Verlaine, questi esplose un colpo di pistola ferendo leggermente il compagno. Rimbaud fu ricoverato per nove giorni in ospedale, dove fu interrogato dalla polizia attenuando le responsabilità di Verlaine. Morì trentasettenne di malattia.

7. Paul Verlaine (1844-1896)

Figura esemplare di poeta maledetto, Verlaine è riconosciuto come il maestro dei giovani autori del suo tempo. Tra questi, Rimbaud, con il quale ebbe una relazione vagabonda e scandalosa, conclusa con un tentato omicidio. Verlaine venne imprigionato a Monsnon per la denuncia di Rimbaud, che non sporse, ma per il reato di sodomia, e scontò diciotto mesi di carcere.

6. Oscar Wilde (1854-1900)

Forse il più famoso della lista. Fu scrittore, drammaturgo, saggista e giornalista, autore di un’opera celebrativa del culto della bellezza, Il Ritratto di Dorian Gray. Nato in Irlanda, sposato e padre di due figli, amava gli uomini di una passione forte e profonda. Il suo rapporto con il giovane aristocratico Alfred Douglas lo condusse a un processo e alla condanna a due anni di prigione, da cui uscì distrutto. Lasciò l’Inghilterra e morì a Parigi nel 1900.

5. Virgina Woolf (1882-1941)

Considerata come una delle principali figure della letteratura del primo Novecento, fu impegnata attivamente impegnata nella lotta per la parità di diritti tra i due sessi. Scrittrice e poetessa, ebbe relazioni tormentate con uomini e donne: con Lytton Strachey, critico letterario omosessuale, e con la poetessa Vita Sackville - West, di dieci anni più giovane. A lei dedicò il romanzo Orlando. Morì suicida riempiendosi le tasche di sassi e lasciandosi annegare in un fiume.

4. Andrè Gide (1869-1951)

È il primo omosessuale dichiarato a vincere il Premio Nobel per la letteratura. Scoprì la sua sessualità in Nord Africa, durante un viaggio nel quale conobbe Oscar Wilde e il suo compagno Alfred Douglas. Gide racconta la sua relazione con un ragazzo di nome Mohammed, che però gli valse l’accusa del poeta W.H. Auden, a suo volta omosessuale, che lo definì vanitoso e bugiardo. Molto amico di Wilde, ne difese pubblicamente la reputazione letteraria dopo la condanna e la morte.

3. Marcel Proust (1871-1922)

Scrittore francese tra i più rappresentativi e importanti del Novecento. La sua opera più famosa è Alla ricerca del tempo perduto, un monumentale racconto sulla memoria e gli affetti. Dotato di una sensibilità tanto spiccata quanto lacerante, Proust ebbe molti uomini, il più noto dei quali fu il primo, avuto all’età di ventidue anni: il compositore venezuelano Reynaldo Hahn.

2. Federico Garcia Lorca (1898-1936)

Questo autore lo conosce bene chi studia Spagnolo. Esponente dell’avanguardia iberica di inizio Novecento, si affermò in vita come il poeta più amato di Spagna, ma ciò non gli bastò a evitare nel 1938 la condanna a morte dai falangisti durante la Guerra Civile. Schieratosi apertamente a favore delle forze repubblicane, venne ucciso da ignoti legati al nazionalismo di Franco, e seppellito in una tomba senza nome. In Spagna è considerato un martire dei diritti civili.

1. Pier Paolo Pasolini (1922-1975)

Fra i più grandi intellettuali del Novecento, Pasolini è stato poeta e scrittore, regista, sceneggiatore, e giornalista italiano. Persona irrequieta, ha mostrato una sessualità esplicita in film tratti dalla letteratura, come I Racconti di Canterbury e Il Decameron, o in Salò o le 120 giornate di Sodoma,ispirato a uno dei libri di De Sade. Fu ucciso brutalmente nella notte tra il 1° e il 2 novembre 1975, in circostanze mai chiarite nonostante per l’omicidio sia stato condannato Pino Pelosi, un diciassettenne di quei “ragazzi di vita” che Pasolini aveva raccontato nelle sue opere.

Alessio Nannini

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