Prova scritta di matematica per l'esame di terza media: i consigli del prof

Prova Scritta di Matematica. Essa, di certo, è la causa della tristezza di molti. Oggi intervistiamo un noto professore di matematica e scienza in una scuola media veronese, Ubaldo Pernigo, che ci darà importanti informazioni circa la prova d'esame più odiata (si contende il posto con le INVALSI, a detta di molti).

a) In che cosa consiste la prova di matematica, scienze e tecnologia?

La prova è da intendersi come prova di “matematica ed elementi di scienze e tecnologia”. La scelta della prova avviene la mattina dell’esame tra tre terne proposte dai docenti della materia. Sono, diversamente dalla secondaria di secondo grado, i docenti delle classi a fare una proposta al presidente di commissione, esterno alla scuola.
Il tempo a disposizione è di tre ore.
È articolata su più quesiti che devono essere indipendenti in modo tale che lo svolgimento dell’uno non comprometta l’altro. I quesiti devono toccare aspetti numerici (es. equazioni), geometrici (es. geometria solida, circonferenza e cerchio), tecnologici (es. disegno in assonometria cavaliera o isometrica) senza trascurare elementi di statistica e probabilità (es. media, moda e mediana) e le scienze sperimentali (es. leve, forze, genetica e probabilità).

I quesiti dovrebbero essere, inoltre, graduati, partendo da richieste semplici e accessibili a tutti sino a arrivare a una parte complessa finale.

b) Cosa gli studenti devono fare per prepararsi al meglio? Consiglia qualche tipo di esercizio in particolare?

Esercizi di preparazione si trovano sia su tutti i libri di testo ma le opportunità on line sono interessanti specie se comprendono non solo il testo ma la risoluzione completa e guidata delle prove (prova tu e verifica come sei andato). Un esempio è il sito aperto da me gestito, www.ubimath.org, con prove complete di soluzioni dettagliate. Ma ve ne sono altri di ottima fattura e di validi colleghi.
Il programma che il docente di classe vi ha consegnato/dettato dirime sugli argomenti che troverete proposti, devono questi essere nel programma svolto.
Serve anche prepararsi per la prova scritta, di italiano e matematica, a carattere nazionale INVALSI del 16 giugno 2016. Questa non è redatta dai docenti della scuola ma uguale per tutto il paese. Anche qui la scelta on line e gratuita è interessante, basta una semplice ricerca per parole chiave, ma è rilevante come si lavora. Serve armarsi di carta e penna e provare a fare i conti e disegnare e non limitarsi a un semplice clic! Anche la messa a video delle prove degli anni scorsi per cimentarsi è una buona idea (non serve sempre stampare tutto).

c) Dopo quanto si sa l'esito dell'esame?

Al termine dei lavori delle commissioni sono affissi all’albo i risultati finali. L’esito degli scritti è fornito, di norma, a margine della prova orale a ogni candidato che in quel momento potrà conoscere anche l’esito dello scritto di matematica.
Successivamente si passa a ritirare il documento della certificazione delle competenze da portare presso la scuola secondaria di secondo grado dove si è iscritti.

d) Quali argomenti vengono trattati riguardo alla parte tecnologica?

La scelta è ampia e dovrebbe esservi spazio in tutte le prove d’esame che siano intese tali. Dalla fisica (es. energia e forze) al disegno tecnico (vedi sopra) la scelta è concordata tra i docenti della scuola. Nella mia scuola si è optato sia per un quesito di scienze/tecnologia attinente alla fisica (come possibile scelta) e per tutti in un disegno tecnico in assonometria o cavaliera o isometrica.

e) Si può usare la calcolatrice?
È la commissione che decide quali strumenti di calcolo siano utilizzabili o meno e quali gli strumenti di segno tecnico utili.
Se l’impostazione della prova è corretta non è necessario disporre di alcun strumento di calcolo e i radicali e il pi greco possono benissimo essere lasciati indicati (qui serve vedere il percorso individuale nel triennio).
Se ne sta diffondendo l’uso in diverse realtà e spesso pure alla prova d’esame, specie se questa comprende prove autentiche.

f) È sorta da poco la moda di utilizzare calcolatrici truccate. Come si può prevenire questo fenomeno?

Nella secondaria di primo grado il problema non si pone. Non essendo consentito l’uso di calcolatrici grafiche o programmabili o di altre periferiche ma di buone calcolatrici scientifiche usabili anche nei primi anni della secondaria di secondo grado non vi sono problemi. L’uso nelle mie classi è consentito dalla classe seconda in buona parte delle prove, comunque sempre “non calcolose”, usando un neologismo!

Alessio Cozzolino e prof. Ubaldo Pernigo

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