Genius 13686 punti

Ritrovamento di relitti

Il relitto è un rottame di mezzi, cose e strumenti perduti, spesso residui di naufragio, inidonei alla navigazione marittima. Il ritrovamento di un relitto è il rinvenimento fortuito di cose rimaste in mare. Essi possono prevedere:
1. ritrovamento di relitti in mare;
2. ritrovamento di relitti sul demanio marittimo;
3. ritrovamento di cetacei.

In seguito al ritrovamento di un relitto gli obblighi del ritrovatore sono:
- denuncia del Comandante all'Autorità marittima entro tre giorni dall'approdo della nave o denuncia, da parte del ritrovatore, entro tre giorni dal ritrovamento del relitto sul demanio;
- consegna del relitto all'Autorità marittima più vicina nei casi in cui i ritrovatori lo mettano in salvo.

L'Autorità marittima in possesso del relitto deve intanto comunicare il ritrovamento al proprietario. Se il proprietario è ignoto deve emettere un "pubblico avviso di ritrovamento" e provvedere alla custodia. Nel caso in cui, trascorsi sei mesi dall'avviso, il proprietario non si presenti, le cose ritrovate vengono vendute. Al ritrovatore verrà dato un rimborso spese e un compenso.

Il recupero di relitti in mare si ha quando si ripesca volontariamente una nave naufragata o altri relitti della navigazione marittima.
- Recupero del proprietario: egli ha diritto al recupero. Se non intende recuperare il relitto l'Autorità marittima può procedere al recupero d'ufficio (Recupero dell'Autorità marittima);
- Recupero spontaneo di altri soggetti: quando il proprietario non è interessato al recupero, altri soggetti possono presentarsi spontaneamente all'Autorità marittima. Entro dieci giorni il recuperatore deve consegnare gli oggetti al proprietario o, se ignoto, all'A.M.
- Recupero di terzi: quando avviene la stipula di un contratto (recupero contrattuale) tra il proprietario e un altro soggetto che, dopo aver consegnato il materiale, riceverà un rimborso spese e il compenso pattuito.

Registrati via email