Ominide 914 punti

Romanticismo in musica

Sebbene le prime avvisaglie dello stile romantico si siano manifestati nelle composizioni di alcuni musicisti intorno alla metà del XVIII secolo, si ritiene che il Romanticismo in musica abbia avuto inizio nel XIX secolo e sia continuato fino al 1890. Molti temi del romanticismo (l’esaltazione della giovinezza, l’amore per la natura, il nazionalismo, l’idealismo, ecc..) trovano espressione anche nella musica dell’epoca. Caratteristiche inconfondibili distinguono la musica dei romantici da quella dei predecessori: lunghe ed espressive melodie generalmente con ampi salti basati su intervalli, rilevanza di armonia, libertà e flessibilità nel ritmo, maggiore importanza data alle sfumature, senso storico che portò molti compositori a fare rivivere tecniche musicali di periodi passati, predominio della tonalità.
Gli stili musicali del romanticismo furono anticipati da Johann Sebastian Bach, il quale influenzò Wolfgang Amadeus Mozart. Franz Joseph Haydn, Jan Ladislav Dussek, Louis Spohr, Carl Maria von Weber, Franz Schubert possono essere considerati la prima generazione di compositori veramente romantici. Intorno al 1830 si affermò una seconda generazione di musicisti come: Fryderyk Chopin, Robert Schumann, Giuseppe Verdi e Richard Wagner. La musica si impone di diventare patrimonio di tutti. In Italia riscuote molto successo il melodramma. Si diffondono altri luoghi di divertimento come il cafè chantant e le sale da ballo. Al teatro, invece, si può assistere ai balletti, cioè spettacoli in cui la musica e la danza si mescolano dando vita a momenti di magia artistica colma di emozioni e armonia.

Registrati via email