Marti. di Marti.
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Musica: Storia dell'età contemporanea

Storia dell'età contemporanea
Il Novecento è caratterizzato da numerosi e diversi movimenti artistici.
L'uomo contemporaneo cerca di trovare risposte ai problemi esistenziali che incontra e lo fa sperimentando nuovi linguaggi.
Questa sperimentazione è spesso frutto di un percorso individuale,nell'ambito della sempre maggiore libertà ma anche della solitudine che caratterizza la vita contemporanea.
In questa situazione l'artista,il musicista,prende nuove strade,lontane sia dal rapporto con il pubblico sia con la tradizione.
Questa separazione è una delle caratteristiche più evidenti dell'epoca.
I musicisti si staccano dal loro pubblico,non lo rappresentano più,prendono strade difficili,vanno avanti e diventano 'avanguardie'.
Essi portano le frontiere dei suoni in genere,delle voci e degli strumenti.

Ma la maggior parte del pubblico non riesce più a seguirli: i tradizionali luoghi della musica accolgono i vecchi generi mentre per ascoltare questi nuovi suoni una piccola sala da concerto è più che sufficiente. è la crisi della musica cosiddetta colta.
L'età contemporanea vede anche lo sviluppo di nuove forme d'arte e la nascita di grandi innovazioni tecnologiche che riguardano da vicino anche la musica.
Nelle prime sale cinematografiche le immagini mute sono spesso accompagnate da un commento musicale,generalmente al pianoforte.
Il fonografo(con i rulli di cera)e il grammofono(dischi di alluminio)sono i primi mezzi di registrazione e riproduzione del suono.
Negli anni venti aprono la strada al consumo di massa le radio,negli anni trenta le prime registrazioni su nastro magnetico,nei quaranta nascono i dischi in vinile e nei novanta nascono gli mp3.
Nazismo e fascismo hanno in comune la persecuzione degli ebrei e degli oppositori politici.
Quando le persecuzioni razziali si fanno più dure,si verifica una fuga di compositori,esecutori e direttori e poi di cantanti,scenografi e registi.Coloro che fuggono generalmente si trasferiscono negli stati uniti dove si ritrovano e diventano la struttura portante di orchestre e compagnie teatrali.
Nella musica alcune correnti fanno nuovi esperimenti,i quali scardinano gli schemi estetici del passato e suscitano scandalo da parte del pubblico e della critica.
Im molte correnti del nostro tempo sembra possibile rintracciare la volontà di sovvertire il concetto stesso di musica.
Le melodie si 'spezzano' e sembrano non avere più niente a che fare con le armonie dissonanti che le accompagnano inoltre suoni e rumori sono messi sullo stesso piano!
La volontà di provocazione che accomuna tutte queste esperienze esprime la condizione di infelicità e di disagio dell'uomo moderno.
Parlare di generi è difficile e non utile per comprendere la realtà musicale. è forse più opportuno parlare di correnti,movimenti a cui spesso i compositori aderiscono,sottoponendo il proprio linguaggio musicale a evoluzioni e sviluppi.

Maurice Ravel
Nato nel 1875,inizia lo studio del pianoforte a 7 anni.
Nel 1889 ha modo di ascoltare musica orientale a Parigi,da cui resta colpito: l'interesse per le varie tradizioni musicali è un aspetto che caratterizza una parte importante della sua futura produzione musicale.
Nel 1907 compone la Rapsodia spagnola e le Histoires naturelles,che destano scandalo per le innovative soluzioni armoniche e l'utilizzo del tutto inconsueto della voce.
Negli anni venti è un grande compositore e compie numerosi viaggi all'estero.
Costante è in Ravel l'interesse per altre tradizioni musicali,come si può vedere in Bolero,del 1928 ispirato alla tradizione musicale iberica.
Muore a Parigi nel 1937.

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