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La musica romantica

Contesto storico e sociale

La prima metà dell’Ottocento vide l’espandersi in Europa del Romanticismo, un movimento culturale secondo cui dovevano essere esaltati l’amor di patria, la fantasia, l’orgoglio per le tradizioni popolari e i tutte le emozioni spontanee dell’uomo in generale. La borghesia divenne il ceto sociale più importante, nei Paesi soggetti a domini stranieri si diffuse il desiderio di indipendenza nazionale e il processo di industrializzazione, iniziato nel secolo precedente, è in atto. I musicisti diventarono liberi professionisti che si mantenevano con i “concerti a pagamento” nei salotti borghesi e con le pubblicazioni delle loro composizioni musicali. E' in quest'epoca, infatti, che sono nati i diritti d'autore.

Il Melodramma

Nella seconda metà del secolo si diffusero i “caffè concerto” (café chantants in Francia), locali dove si esibivano i primi cantanti di musica leggera. Ma lo spettacolo preferito del pubblico rimase il Melodramma, in particolare quello “serio”. Questa forma di spettacolo nell’Ottocento rafforzò la sua egemonia. L’orchestra acquistò maggior rilievo e per l’Opera Buffa, di cui il principale esponente fu Gioacchino Rossini, iniziò un periodo di declino. Contemporaneamente si diffuse sempre più l’Opera di tipo drammatico, di cui il più importante rappresentante fu Giuseppe Verdi. Altri compositori italiani dell’epoca furono Arrigo Boito, Gaetano Donizetti, Amilcare Ponchielli e Vincenzo Bellini.
A differenza di quanto avvenuto in Italia in Germania non vi era stata una scuola del Melodramma nei secoli precedenti. Fra i musicisti che tentarono di darle vita possiamo citare Carl Maria von Weber e Richard Wagner, attirato dagli eroi della mitologia nordica, che rivoluzionò tutta l’Opera lirica, trasformandola in una forma di spettacolo che riunisce in sé musica, mitologia e poesia.

La musica strumentale

Per quanto riguarda la musica strumentale, durante l’Ottocento si cominciarono ad adoperare forme musicali più libere ed espressive come il Capriccio, lo Scherzo e il Notturno.
Il Capriccio è un brano musicale che esalta il virtuosismo del solista, privo rigide norme da seguire.
Lo Scherzo è una vivace forma musicale nata nel XVII sec., affermatasi ulteriormente nel XIX sec.
Il Notturno, infine, è una forma musicale per strumento solo che si ispira all’atmosfera della notte. Nasce nel Settecento e nel secolo seguente diventò una breve composizione per piano.
L’orgoglio per le tradizioni popolari portò all’utilizzo di forme ispirate alla musica popolare (per esempio la Mazurka). Vennero scritti inoltre Poemi sinfonici basati su temi celebrativi (musica a programma).
I compositori dedicavano moltissima attenzione alla melodia e usavano molto i livelli estremi e le variazioni graduali sia perciò che riguarda la velocità sia per quanto concerne l’intensità del suono. Si diffuse la modulazione, vale a dire il passaggio da una tonalità all’altra.
Si cercava di sfruttare tutte le possibilità tecniche di ciascuno strumento e in questo periodo nacque il “virtuosismo” strumentale, ovvero la straordinaria abilità di un esecutore nel suonare uno strumento. Il pianoforte, in particolare, si affermò definitivamente come lo strumento più adatto alle necessità espressive dei musicisti di quest’epoca.

Questo strumento ebbe molta importanza per la musica strumentale tedesca. Fra i compositori che scrissero composizioni per pianoforte ricordiamo Robert Schumann, Franz Schubert, Franz Liszt, Johannes Brahms e Felix Mendelssohn-Bartholdy. Fra i musicisti del Romanticismo francese vanno ricordarti Hector Berlioz e Fryderyk Chopin che, nonostante fosse polacco, visse per buona parte della sua vita a Parigi. La musica strumentale italiana ebbe scarso rilievo in quest’epoca, tranne nel caso di Niccolò Paganini, considerato il più grande virtuoso di violino di tutti i tempi.

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