Dioniso di Dioniso
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Jazz

Il jazz è una musica nata negli Stati Uniti ed espressione della comunità nera.
E’ la fusione di 2 culture: quelle bianche e quelle nere.
Nel 1600 durante le giornate di lavoro gli schiavi erano soliti tenersi compagnia cantando. Nascono così gli WORK SONGS. Queste canzoni aiutavano gli schiavi a condividere il loro duro destino.
Soprattutto con l’abolizione della schiavitù i neri iniziarono a suonare gli strumenti dei bianchi con la tecnica dell’improvvisazione perché non sapevano leggere le note.
Le band si esibivano nei locali notturni. La città con maggiori bands fu New Orlands. Nel 1917 a causa del problema dell’alcolismo tutti i locali vennero chiusi e i musicisti furono costretti ad esibirsi nelle piazze e nelle strade diffondendo il seme del jazz ovunque.

Blues:
La parola blues vuol dire azzurro , ma anche triste depresso e malinconico. Questa espressione del jazz nasce nell’ambiente del WORK SONGS. Il blues però si afferma come espressione individuale. Il blues esprime i temi personali legati alle vicende tristi della vita.

Spiritual:
Lo spiritual rappresenta la fusione tra il canto tradizionale dei Neri e il canto religioso Europeo. Divenne presto uno dei generi più diffusi.

Rag-time:
La prima forma compiuta di jazz fu il RAG-TIME ed è un genere esclusivamente destinato al pianoforte. Si sviluppa intorno agli anni ’20. Il suo maggior rappresentante fu Schott Jophin.
Brano: “The entertainer”.

Hot-jazz:

Attorno agli anni ’20 nasce una delle band più famose : gli HOT-FIVE , tra loro il famosissimo Louis Armstrong , famoso per gli assoli di tromba e per il timbro vocale. Il modo di suonare si basava sull’improvvisazione a turno dei 5 musicisti sullo stesso tema. La prima registrazione su disco di Louis Armstrong fu nel 1923 il brano “chimes blues”.

Jazz orchestrale:
Sul finire degli anni ’20 nasce un nuovo gusto. Il suo principale artefice fu Duke Ellington. Egli allarga l’orchestra (25-30 membri). Principalmente sono tutti strumenti a fiato. Dal 1927 al 1931 lavorò al Cotton Club , un locale di New York. Fu questo il periodo migliore per la sua produzione. Brano : “Carnival in Carolina”.

Swing:
Nel 1929 il jazz perde la sua popolarità. Fra il ’35 e il ’45 nasce lo SWING , un genere più leggero e ballabile. SWING vuol dire dondolio , il nome fa riferimento al caratteristico dondolio della sua musica. Il re dello swing è Benny Goodman. Lui suonava il clarinetto. Il momento della sua massima considerazione fu nel 1935 dopo un concerto a Los Angeles. Nel 1936 incise a Chicago il brano “Stompin’ at the Savoy” , che vuol dire ballando al Savoy ,un famoso hotel di New York.

Bebop:
Dopo il ’55 il jazz torna a fluoreggiare con il BEBOP. Esso fu chiamato cosi perché riprende un sussulto ritmico/onomatopeico. Sembra una musica senza riferimenti ritmici precisi. I temi non si riconoscono più e gli strumenti sembrano emettere dei suoni rauchi, afoni e poco puliti. Il principale bebopper fu Charlie Parker (1920-1955). Il suo strumento era il sax. Negli anni ’50 a New York gli
Fu dedicato un celebre locale dal nome “Birdland” , da bird , il suo soprannome. Nel 1951 nel Birdland registrò “Night in Tunisia”.

Hardbop:
Verso il 1980 avvenne la frattura definitiva tra il jazz e la musica da ballo. La musica da ballo porterà al rock and roll , mentre il jazz rimane legato al blues e nascerà l’HARDBOP.
Il più famoso musicista di questo nuovo stile fu John Coltrane. Egli suonava il sax. Si distingue per i suoi lunghi assoli. Con il suo quartetto riusciva ad improvvisare 45 minuti. L’ultima fase della sua vita fu caratterizzata dal superamento dell’hard bop per porre le basi per il FREE-JAZZ, un genere basato su una serie di assoli lunghi e improvvisati. Nel 1962 fece “Chasin the train”. Questo pezzo è basato sull’improvvisazione del jazz.

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