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The Beatles

I Beatles (soprannominati anche Fab4), originari di Liverpool, erano inizialmente composti da John Lennon, Paul McCartney, George Harrison, Stuart Sutcliffe e Pete Best. Ci fu in seguito un cambio di formazione, dovuto all'uscita di Pete, sostituito con Ringo Starr, e l'abbandono di Sutcliffe. Il nome fu scelto da Lennon che amava i termini a doppio significato. Infatti, sentendo la parola Beatles si pensa agli scarafaggi, ma leggendola si capisce il riferimento alla musica beat.

Furono proprio i Beatles, dopo l’esplosione del rock’n’roll, a far sventolare l’Union Jack sulle classifiche americane, portando il beat negli Stati Uniti: tutti divennero dei cloni dei gruppi britannici, se non nel suono almeno nell’abbigliamento o nel taglio di capelli. Persino chi era lontano mille miglia dalla sensibilità del beat, come Frank Sinatra, dovette cedere all’ondata, e adattare il suo mondo sonoro alla nuova moda planetaria.

Nessuno è mai riuscito a superarli. I Beatles conquistarono l'America in maniera totale.

Dal fallimento al successo
Dopo un rapido ingaggio ottenuto ad Amburgo, avuto grazie al loro manager Allan Williams, i Beatles furono costretti a tornare a Liverpool, perchè Harrison, essendo minorenne, non poteva lavorare.
Fecero un secondo tour nella città tedesca che portò all'abbandono di Sutcliffe e Paul prese il suo posto al basso. Tornati in Inghilterra, trovarono un ingaggio in un locale a Liverpool che gli fece conquistare il pubblico, composto soprattutto da ragazze della città. Durante una di queste serate trovarono il loro nuovo manager, Brian Epstein. Quest'ultimo riuscì a ottenere un provino alla Decca Records per il gruppo.

I Beatles andarono a Londra per l'audizione ma furono scartati in favore di un'altra band, con il semplice motivo che questi erano di Londra, mentre i Fab4 di Liverpool. Furono in seguito indirizzati verso la EMI, che diede il compito di analizzare il gruppo a George Martin. Questo, ascoltati alcuni pezzi, fece registrare ai Beatles la cover del classico Besame Mucho e tre nuove composizioni: Love Me Do, P.S. I Love You e Ask Me Why.
A questo punto i Beatles avevano un contratto discografico. Martin credeva che il gruppo avesse le potenzialità di vendere qualche migliaio di copie, per poi cadere nel dimenticatoio. Pete Best fu allontanato dal gruppo per il suo carattere introverso e perché non considerato all'altezza da Martin. Fu così che fece il suo ingresso nella band Ringo Starr, conosciuto ad Amburgo.

Il primo brano inciso dal gruppo fu "Love Me Do". Il 45 giri fu un successo.

Scoppia la Beatlemania
Dopo il successo del primo disco i Beatles tornarono in studio di registrazione dove Martin aveva trovato loro una canzone. I quattro dissero di avere una loro composizione, ma Martin era contrario al loro brano. Appena glielo fecero sentire il produttore cambiò idea e Please Please Me fu il secondo 45 giri del gruppo. Il disco scalò in breve tempo le classifiche inglesi e il gruppo iniziò ad essere conosciuto su scala nazionale. il 23 marzo 1963 usci l'omonimo 33 giri che vendette più di 500.000 copie. Iniziarono anche le apparizioni televisive che subito procurarono al gruppo un grandissimo seguito, soprattutto tra gli adolescenti, che imitarono il look da "bravo ragazzo" adottato dalla band. Nacque così la beatlemaniae, per evitare l'assalto delle numerosissime ammiratrici, i Fab4 erano costretti a rocambolesche fughe.
A Hard Day's Night fu il primo album contenente solo brani originali. Numerosi concerti e tour affiancavano l'intenso lavoro in studio. I Beatles sbarcarono anche in America, dove, scendendo dall'aereo, Lennon pronunciò la famosa frase "Siamo più famosi di Gesù", che fece molto scalpore creando anche sdegno. Negli USA i quattro parteciparono all' "Ed sullivan show" e fecero molti concerti che li lanciarono sul mercato americano. Durante l'apparizione televisiva i crimini riportati a New York sfioravano quota zero, e quelli minorili scompravero. Per questo Harrison disse, anni dopo: "Anche i criminali si fermano a guardarci". I concerti erano caratterizzati da folle in delirio e ragazze urlanti, scene che si sarebbero poi ripetute nei concerti del quartetto in tutto il mondo.

La musica matura
Dopo l'insuccesso di Beatles For Sale si fece un grande passo verso l'evoluzione musicale del gruppo, che portò alla creazione di Rubber Soul, album con un sound molto più raffinato e ricercato dei precedenti, che per la prima volta presenta il suono del sitar indiano. Iniziò inoltre l'uso di LSD, che contribuiva a suggerire atmosfere psichedeliche in molti brani.
L'apice della maturità musicale venne raggiunto con Revolver, con il quale i Beatles iniziarono a comporre musica più complessa che necessitava di lunghe sessione in studio, dovute anche allo sfruttamento di tutte le risorse tecnologiche dell'epoca. Questo intenso lavoro sfornò dei veri capolavori sul piano sonoro, impossibili da riprodurre dal vivo.
Il gruppo interruppe la sua attività dal vivo per dedicarsi solo al lavoro in studio per diverse ragioni: intanto i suoni ottenuti in studio erano ormai impossibili da riprodurre, poi i Fab4 erano preoccupati dalle numerose minacce ricevute da alcuni fanatici del cattolicesimo dopo la frase di Lennon negli USA. Nell'estate del 66/67 uscì il disco ritenuto da alcuni il più importante della storia del rock: Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. Questo 45 giri non aveva, per la prima volta nella storia, un lato B, nel senso che entrambi i brani contenuti erano sullo stesso livello. Il disco provocò una scissione nel panorama musicale dell'epoca: la copertina, le sonorità, insomma tutto fa capire di essere giunti ad un punto di non ritorno. Nella copertina c'è un ironico messaggio per il gruppo rivale: sulla maglietta di un pupazzo fu stampata la frase "Welcome Rolling Stones". Jimi Hendrix celebrò l'uscita del disco facendo una cover del brano di apertura. Nella stessa estate morì Brian Epstein, ed il gruppo si trovò senza una guida.

Lo scioglimento
Dopo numerosi litigi - a cui si aggiunsero i crescenti dissapori fra Lennon ed il resto del gruppo (che non sopportava la seconda moglie del cantante, Yoko Ono) - il gruppo si sciolse nel 1970. La goccia che fece traboccare il vaso fu il fatto che, dopo l'uscita dell'album Abbey Road, Harrison e Lennon affidarono i nastri di Get Back al produttore Phil Spector, il tutto all'insaputa di Paul, che annunciò l'abbandono del gruppo un mese prima dell'uscita dell'album Let It Be. Senza McCartney il quartetto si sciolse definitivamente.
I Beatles furono un gruppo senza precedenti, né successori. Hanno segnato un'epoca non solo nella musica ma anche nel costume, nella moda e nella moderna pop art[1].

Il Logo
Creata nel 1968 per la casa discografica e il negozio dei Beatles, la mela è rimasta negli anni il marchio più celebre della band. Per molti anni il logo è stato al centro di una causa legale con la Apple di Steve Jobs, risoltosi nel 2007. L'altro logo è quello con il nome che appariva sulla batteria di Ringo Starr dal 1963.

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