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Musica - Mezzo di conoscenza delle altre civiltà

La musica, tra le altre importanti funzioni, può anche essere un mezzo per conoscere e capire culture e civiltà lontane e diverse. Il repertorio della musica popolare comprende diversi generi: i canti d’amore, i canti di lavoro, i canti patriottici e militari, le canzoni di danza, ecc. Le differenze tra la musica di un popolo e di un altro possono farci capire la loro mentalità e insegnarci i loro costumi, mentre le somiglianze tra musiche di popoli differenti ci fanno capire che essi sono vicini culturalmente, a volte hanno origine comune. Se si confronta la musica del Carnevale di Rio in Brasile, paese sudamericano, con quella delle danze della Norvegia, un paese del Nord Europa, si percepiscono molte differenze: la prima è chiassosa, allegra ed esuberante mentre la seconda più riservata e controllata. Infatti, la musica etnica di una nazione è come lo specchio dell’anima del suo popolo; ogni popolo ha un diverso modo di cantare, musiche e ritmi diversi.

Se i canti popolari vengono definiti lo specchio dell’anima del popolo, gli inni nazionali vengono invece considerati lo specchio dell’autorità. L’inno, però, diventa anche un segno di riconoscimento, il simbolo di un paese, come la sua bandiera. Il governante di un paese sceglie di adottare come inno una musica piuttosto che un’altra in base al modo in cui intende presentare se stesso al popolo o il proprio popolo agli altri. E’ per questo che, per esempio, l’inno francese è così diverso rispetto a quello inglese. La Marsigliese era una canzone di guerra, scritta durante la rivoluzione e adottata come inno nazionale nel 1871, essa ci parla dello spirito repubblicano e battagliero dei governanti che la adoperarono. Dio salvi il Re, invece, è un inno monarchico, usato dal re per sottolineare ai sudditi il suo legame diretto con Dio.
Spesso anche le istituzioni (come i club sportivi, i gruppi giovanili, le associazioni, i corpi militari, i movimenti politici e le religioni) scelgono un inno che li rappresenti e che sia un segno di riconoscimento. Alcuni inni sono stati scritti per occasioni speciali, Verdi ne ha scritto uno per l’Esposizione universale di Londra del 1862: l’Inno delle Nazioni. A volte, gli inni politici sono stati adoperati come inni nazionali, è successo per esempio in Italia con l’inno fascista Giovinezza.
Gli inni nazionali sono un importante strumento per conoscere anche quei paesi africani che sono stati sottoposti alla colonizzazione e in particolare per capire il rapporto tra governanti e governati. Nei paesi africani sono presenti due diverse tipologie di inni, che rivelano scelte politiche diverse: gli inni autoctoni e gli inni europeizzanti. I primi sono basati su melodie e ritmi indigeni, mentre i secondi tendono a imitare gli inni europei. Nell’ultimo caso i governanti mostrano perciò la volontà di apparire europei al proprio popolo e agli ex - dominatori. Ciò significa allontanarsi dalle proprie usanze e dalla propria storia per cercare la fiducia degli ex - dominatori, che possiedono i mezzi tecnologici per lo sviluppo. Un esempio di inno europeizzante è l’inno del Camerun (O Camerùn), che sembra un ricalco dell’inno francese la Marsigliese. Al contrario, l’inno del Kenya deriva da un canto popolare africano e scegliendo questo musica il governante vuole mostrarsi vicino al suo popolo e prendere le distanze da civiltà straniere come quella europea.
Un altro modo di conoscere diverse culture attraverso il linguaggio musicale è quello di ascoltare e confrontare i canti di preghiera. Ogni civiltà ha un modo diverso di vedere Dio, concepito secondo la propria mentalità e le condizioni in cui si trova ad affrontare la vita. Se i cristiani vedono Dio come un padre che è creatore di tutte le cose, partecipa alla vita dell’uomo, lo guida al bene e giudica ogni nostra azione e gli Aztechi del Messico considerano il dominatore dell’Universo il Sole, divinizzato con il nome Tonatiuh, un essere lontano e feroce il quale esige offerte di sangue è naturale che siano diversi i modi di rappresentarlo e di rivolgersi a lui tramite la preghiera. Per concludere, conoscere la musica di un popolo è utile per comprendere meglio la mentalità e le usanze di questo popolo. Se ascolti con interesse musiche così lontane dalle nostre abitudini, sarai anche più capace di rispettare e capire il punto di vista degli altri, uno sforzo che potrebbe aiutare a risolvere i problemi della vita moderna.

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