Giuseppe Verdi

Nascita e genitori
Giuseppe Verdi naque a Roncole il 10 ottobre 1813 in una famiglia umile: il padre era un oste e sua madre era una filatrice.

Situazione politica al momento della sua nascita
L'atto di nascita fu redatto in francese, appartenendo in quegli anni Busseto e il suo territorio all'Impero francese creato da Napoleone.

Primi interessi musicali
I primi interessi musicali di Verdi furono rivolti fin da bambino verso l'organo della chiesa, e quindi l'organista gli insegnò gratuitamente a suonarlo, accorgendosi della sua straordinaria bravura

Primo strumento
Vedendo la grande passione di Verdi, suo padre gli regala una vecchia spinetta scordata, con cui perfezionò la sua dote.

Prima giovinezza e primo personaggio importante
Ebbe la sua prima formazione musicale in biblioteca, da giovanissimo, mentre fu proprio Piovesi a dargli il primo insegnamento pratico in campo musicale.

A 18 anni
Nel 1832 si stabilì a Milano, grazie all'aiuto economico di Antonio Barezzi, e si presentò al Conservatorio, ma incredibilmente non venne ammesso per scorretta posizione della mano nel suonare e per raggiunti limiti di età.

Barezzi
Antonio Barezzi, commerciante e musicofilo di Busseto affezionato alla famiglia Verdi e al piccolo Giuseppe, lo accoglie in casa sua, pagandogli studi più regolari ed accademici.

Ritorno a Busseto
Poco dopo viene richiamato a Busseto a ricoprire l'incarico di maestro di musica del comune.
Nel 1836, sposa la figlia di Barezzi, Margherita.
Nei due anni successivi nascono Virginia e Icilio. Intanto Verdi comincia a dare corpo alla sua vena compositiva.

Ritorno a milano
Fu proprio Margherita a spingerlo a tornare a Milano in una modesta abitazione a Porta Ticinese.

Prima opera rappresentata
Nel 1839 riuscì finalmente, dopo quattro anni di lavoro, a far rappresentare la sua prima opera alla Scala: era l'Oberto, Conte di San Bonifacio, su libretto originale di Antonio Piazza, largamente rivisto e riadattato da Temistocle Solera. L'Oberto era un lavoro di stampo donizettiano, ma alcune sue peculiarità drammatiche piacquero al pubblico tanto che l'opera ebbe un buon successo e quattordici repliche.

Lutti
L'entusiasmo per il successo della sua opera, venne offuscato dalla morte prima dei suoi due figli e poi di sua moglie: in un anno aveva perso tutta la sua famiglia.

Opera comica

Proprio nel periodo dei lutti, gli viene assegnata un'opera comica da mettere in scena che si rivelò però un fiasco. Amareggiato, Verdi pensa di abbandonare per sempre la musica.

Secondo personaggio importante
Un altro personaggio importante fu Marelli, che gli consegnò personalmente un libretto di soggetto biblico, il Nabucco, scritto da Temistocle Solera, che Verdi accettò di musicare.

Il Nabucco
Nel 592a.C. gli Ebrei sconfitti vengono portati in Babilonia e ridotti in schiavitù. Per questo motivo il crudele re babilonese Nabuccodonosor viene punito da Dio che gli fa perdere la ragione e il regno. Solo dopo una serie di drammatici eventi, Nabucco rinsavisce, si converte e libera il popolo ebraico.
Gli Ebrei sono costretti ai lavori forzati lungo la riva del fiume Eufrate e intonano un canto colmo di nostalgia e d'amore per la loro patria lontana. Tutte le voci cantano la stessa melodia, quasi a voler simboleggiare l'idea di libertà che le accomuna.

Giuseppina Strepponi
In questo periodo prende corpo la sua relazione con Giuseppina Strepponi. Nel 1848 si trasferisce a Parigi iniziando una convivenza alla luce del sole con la Strepponi. La vena creativa è sempre vigile e feconda, tanto che dal 1851 al 1853 compone la celeberrima "Trilogia popolare", notissima per i tre fondamentali titoli contenuti, ossia "Rigoletto", "Trovatore" e "Traviata". Il successo di queste opere è clamoroso.
Conquistata la giusta fama si trasferisce con la Strepponi nel podere di Sant'Agata, dove vivrà gran parte del tempo.
Nel 1857 va in scena "Simon Boccanegra" e nel 1859 viene rappresentato "Un ballo in maschera". Nello stesso anno sposa finalmente la sua compagna.

Le musiche di Verdi
La sua musica è semplice, ma ricca di energia e passione. Le sue arie più famose vengono cantate per strada dalla gente, riproposte dagli organetti e dalle bande...

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