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Arnold Schönberg e la musica dodecafonica

Arnold Schönberg è stato un compositore austriaco noto per aver inventato la dodecafonia.

Nacque a Vienna nel 1874, iniziò a studiare musica da autodidatta ma poi si avvalse dell’esperienza di Alexander Von Zemlinsky, la cui sorella sarebbe stata la sua prima moglie.
Prima di innovare la musica con il sistema dodecafonico, inventò lo Sprechgesang, ovvero il canto parlato. Il cantante diventa attore, la sua voce più che seguire la musica segue i sentimenti che essa vuole trasmettere.
Grazie al suo straordinario talento, nel 1910 diventa maestro di composizione all’Accademia musicale di Vienna. Nel 1912 pubblica insieme a Vasilij Kandinsky, Paul Klee e Franz Marc un almanacco per il quale scrive un saggio. In questo periodo comincia l’ideazione di quella che diverrà la dodecafonia.
Nel 1933 Adolf Hitler sale al potere e Schönberg, essendo di origine ebrea, fugge in Francia. Nello stesso anno però, data la sua grande dote di compositore, ottiene asilo dagli Stati Uniti: non tornerà mai più a vivere in Europa.

Finita la guerra, nel 1947 compone “Un sopravvissuto di Varsavia” dove il protagonista parla della sua esperienza nei campi di concentramento, accompagnato da una musica angosciante che riproduce le scene descritte durante la narrazione.
Il 13 luglio del 1951 muore per un attacco cardiaco (aveva cominciato a dieci anni ad avere problemi di cuore).
Tra i suoi allievi si ricordano Alban Berg, che non utilizzava solamente la dodecafonia (come lo stesso Schönberg) e Anton Webern, che invece si atteneva a tutte le sue regole.

Dodecafonia

Questa tecnica di composizione è descritta da Arnold Schönberg nell’articolo “Composizione con 12 note” del 1923. Consiste nel creare una serie, cioè una successione di 12 suoni che, ovviamente, non possono essere tutti collegati fra loro, ma sono disposti come vuole il compositore, l’importante è che vadano a esaurire il totale cromatico. In questo modo la composizione può essere verticale e orizzontale. Molto spesso la composizione è suddivisa in microserie.
La serie può essere per moto retrogrado, per moto contrario e per moto contrario del retrogrado. All’interno della serie sono permesse permutazioni.
In conclusione, la musica dodecafonica semplificava il sistema tonale che c’era prima, dove si creavano lunghe sovrapposizioni di note.

Glossario

Totale cromatico: compresenza delle 12 note in uno stesso agglomerato sonoro.
Composizione verticale: con questo termine si indicano gli accordi.
Composizione orizzontale: una sequenza di note che va a formare una melodia.
Microserie: le 12 note possono essere suddivise in gruppi da sei, quattro, tre, due note a seconda delle esigenze dell'autore.
Serie per moto retrogrado: partendo dall'ultimo suono e arrivando al primo.
Serie per moto contrario: invertendo la posizione degli intervalli speculari.
Serie per moto contrario al retrogrado: combinazione delle due caratteristiche.
Permutazioni: ad esempio, una serie di note 1-2-3-4 può diventare 2-1-4-3.

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