Ominide 1561 punti

Il cane Argo


Il re dei Feaci, Alcinoo, commosso dal racconto di Ulisse, fa preparare una nave affinchè l'eroe possa far ritorno in patria. Giunto a Itaca, Ulisse viene trasformato dalla dea Atena in un mendicante vecchio e cencioso e sotto queste povere spoglie, si reca al palazzo insieme con Eumeo, il fedele guardiano dei porci. Giunto alla reggia, solo Argo, il cane prediletto da Ulisse, lo riconosce: un tempo splendido animale da caccia, ora giace nel letame vecchio e abbandonato da tutti. Nel vedere il padrone, il cane rizza d'improvviso la testa, scodinzola e infine muore.


Mentre questo dicevano tra loro, un cane
che stava lì disteso, alzò il capo e le orecchie.
Era Argo, il cane di Odisseo, che un tempo
egli stesso allevò e mai poté godere nelle cacce,
perchè assai presto partì l'eroe per la sacra Ilio.
Già contro i cervi e le lepri e le capre selvatiche
lo spingevano i giovani; ma ora, lontano dal padrone,
giaceva abbandonato sul letame di buoi e muli

che presso le porte della reggia era raccolto,
fin quando i servi lo portavano sui campi
a fecondare il vasto podere di Odisseo.
E là Argo giaceva tutto pieno di zecche.

Parafrasi


Mentre si dicevano questo, un cane che stava li disteso, alzò la testa e le orecchie. Era Argo, il cane di Ulisse, che un tempo egli stesso allevò ma non potè mai portarlo a caccia, perché partì per la sacra Troia. I giovani lo spinsero contro i cervi e le le lepri e le capre, ma appena Ulisse partì, lontano dal padrone, fu abbandonato nel letame di buoi e asini, presso le porte della reggia era raccolto, la Argo giaceva pieno di zecche.
Hai bisogno di aiuto in Odissea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email