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Pallade Atena

Tra le dee dell’Olimpo greco spicca la figura di Pallade Atena (identificata dai romani con Minerva), nata da Zeus per patogenesi.
Secondo il mito, Pallade Atena fuoriuscì dal cranio di Zeus quando fu aperto con un’ascia da Efesto su ordine del Padre degli dei, in preda ad una fortissima emicrania.
Proprio perché generata dal capo di Zeus, Pallade Atena fu considerata dai greci dea della ragione, del senno e della guerra, ella vegliava su chi combatteva con accortezza e astuzia.
In tempo di pace ad Atena era affidata la protezione delle arti e delle scienze, e si pensava che gli uomini avessero appreso da lei le loro attività artigianali.
La dea vegliava inoltre su ogni impresa che si distinguesse per nobiltà, bellezza e ardimento.

Interpretazione romana
Pallade fu identificata con la romana Minerva, la dea italica che presiedeva alle opere del pensiero e delle invenzioni; di stampo decisamente più pacifico, Minerva fu la protettrice di tutti i mestieri, dal più umile al più elevato. Solo successivamente, quando il processo di identificazione fu concluso, assunse la caratteristica che era propria della dea greca, diventando patrona della guerra.

Nel 61 a.C. fu eretto da Pompeo un tempio alla dea Minerva e uno successivo nel 31 a.C. da Augusto.

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