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Il mito

Mito, è una parole di origine greca che significa racconto o narrazione. I miti erano storie sacre spesso a carattere fantastico, che narrano vicende impossibile alla quale però gli antichi credevano fermamente. I popoli dell’antichità inventavano continuamente miti che avevano per tema la storia del mondo, le origini delle creature, il rapporto tra uomo e divinità e il mistero della vita e della morte. Questi temi compaiono nelle narrazioni mitiche di tutti i popoli. In base al loro tema possiamo raggruppare i miti in 5 categorie:
Miti cosmogonici: raccontano la nascita dell’universo.
Miti antropogonici: narrano la nascita dell’uomo.
Miti teogonici: spiegano l’origine delle divinità.
Miti eziologici: narrano l’origine delle attività economiche.
Miti eroici: raccontano le avventure e le imprese di guerra di uomini straordinari.

Originariamente i miti erano raccontati e tramandati oralmente, esistevano narratori specializzati preposti a questo scopo, cioè: gli anziani, uomini colti, capi tribù, sciamani e sacerdoti. In occasioni particolari la comunità si riuniva attorno a queste figure per ascoltare “ la storia delle storie del mondo”. Racconto dopo racconto i miti si modificavano per due motivi: il primo perché venivano trasmessi oralmente, il secondo perché ogni narratore aggiungeva ogni volta nuovi particolari, questo spiega perché spesso di uno stesso mito possediamo più versioni. Quando fu inventata la scrittura anche i miti furono scritti prima in opere poetiche a carattere religioso poi anche nelle pagine di testi non religiosi.
Nel mito greco tutto è possibile, gli dei si rivelano agli uomini o si uniscono e si mescolano ad essi sotto falso travestimento, i boschi e le acqua sono popolate da creatura dalla doppia natura; alle guerre e alle imprese più straordinarie partecipano gli eroi, figli di un mortale e di una divinità, uomini dalla forza, dall’intelligenza o dalla bellezza straordinaria. I greci erano politeisti. Gli dei greci erano immortali e avevano aspetto e sentimenti umani. Per questo era importante che fossero ben disposti nei confronti degli uomini. Tutti gli dei compreso Zeus che ne era il capo, erano sottoposti a una divinità superiore, il Fato, ovvero la forza del destino. Gli dei vivevano nel monte Olimpo.
I primi abitanti di Roma, agricoltori e pastori credevano in moltissime divinità locali, ciascuna con una specifica funzione, legate a singoli aspetti della quotidianità. Queste divinità dai poteri così particolari e limitati, erano legate a piccole leggende e culti di sapori locali ed erano perciò inadatte ai grandi miti universali sull’origine del mondo, questo spiega perché i romani non inventarono miti cosmogonici e teogonici originali ma solo storie che avevano come protagonisti uomini leggendari.

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