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Gli dei dell'Olimpo

Zeus
Zeus era il re degli dei, e dall’Olimpo governava il mondo mortale così come quello immortale. Ebbe svariate vicende amorose, che mandavano in bestia la moglie Era, prime fra tutte quella con Meti, da cui nacque Atena, con Latona, da cui nacquero Apollo ed Artemide, e con Maia, con cui generò Ermes. Da Mnemosine nacquero le nove muse, e da Temi le tre Moire. Ma Zeus generò anche figli mortali, come Eracle, con Alcmena, e Perseo, con Danae.

Era
Era era la moglie di Zeus, ed era protettrice del matrimonio. Dura e vendicativa, combatté strenuamente con i Greci durante la guerra di Troia, per punire Paride che non l’aveva scelta come la dea più bella. Perseguitava le amanti e i figli illegittimi di Zeus, come accadde con Io, Latona ed Eracle.

Atena
Atena era la dea della sapienza e degli aspetti “positivi della guerra, come l’onore e il trionfo. Nacque dalla testa del padre, già armata di tutto punto. Poseidone le contese la sovranità di Atene, ma la dea vinse e diede il suo nome alla città. Proteggeva con impegno i suoi protetti, tra i più famosi Ulisse, Perseo, Bellerofonte. Era anche protettrice delle arti, dei poeti e dei filosofi, e fu fondatrice della tessitura.

Poseidone
Poseidone era il re dei mari, fratello di Zeus, e come il re degli dei ebbe molte vicende amorose. Tra i suoi figli più conosciuti c’erano Teseo e Orione.
Con il suo tridente comandava le acque, le calmeva per permettere un tranquillo passaggio ai marinai da lui protetti, e le agitava per ostacolare gli eroi a lui poco graditi, come Ulisse, per il quale aveva sviluppato un vero e proprio odio.

Apollo
Apollo era figlio di Zeus e Latona, fratello di Artemide, con la quale fu dato alla vita su un isola, Delo, che ancora stava nascendo, perché la madre potesse sfuggire all’ira di Era che le aveva proibito di generare figli di Zeus su qualsiasi terra. Fondò l’oraclo di Delfi, in cui fu sempre onorato, e ne rese sacerdoti i Cretesi.
Era dio della luce e dell’armonia, e portava sempre con sé la sua cetra, con cui allietava la giornata di mortali e immortali.

Artemide
Artemide era la dea della caccia. Con il permesso del padre rimase libera da vincoli matrimoniali, e gradiva particolarmente la compagnia di Ninfe, Muse e Cariti. Non fu mai sconfitta in nessun’avventura, ad eccezione del momento in cui durante la guerra di Troia Era, che parteggiava, a differenza sua, per gli Achei, le gettò via le armi e la fece fuggire via.

Ares
Ares era figlio di Zeus ed Era, ed era il dio della guerra. Non risultava particolarmente simpatico nè tra gli dei né tra gli umani, poiché aveva un carattere bellicoso e volubile, e differentemente dalla sorella Atena amava la guerra nella sua violenza e crudeltà.

Afrodite
Afrodite era dea dell’amore e della bellezza, e sono diversi i pareri sulla sua nascita; alcuni la considerano figlia di Zeus e Dione, altri generata dalla schiuma del mare quando Crono gettò in mare i genitali di Urano. Era moglie di Efesto per volere del re degli dei, ma donò il suo cuore a molti altri dei, come Ares e Poseidone, e mortali, come Anchise, da cui nacque il celebre Enea.

Efesto
Efesto era il dio della lavorazione metallica e il più brutto dio dell’Olimpo, in quanto zoppo. Era figlio di Zeus ed Era, che però alla nascita, vedendolo invalido, lo aveva abbandonato. Quando fu cresciuto si vendicò della madre imprigionandola con delle reti e solo dopo molte insistenze da parte degli altri dei la liberò. Fu lui il costruttore dei palazzi degli dei sull’Olimpo, dei cani immortali di Alcinoo, del gigante di bronzo, Talo, per Minosse, e fu sempre lui a forgiare le armature degli invincibili Ercole e Achille.

Dioniso
Dioniso era dio del vino, figlio di Zeus e Semele, e subì la vendetta di Era che lo fece impazzire. Fu guarito da Rea, e appena si rimise viaggiò per tutta la Grecia diffondendo il suo culto e la coltivazione della vite. Nei suoi viaggi era sempre accompagnato dalle Ninfe Nisee, dal dio Pan e dai satiri.

Ermes
Ermes era il dio dei ladri e dei viandanti, protettore delle strade e messaggero degli dei. Era anche il colui che trasportava le anime dei defunti nell’Ade.

Fu il creatore della prima lira del mondo, che donò però al fratello Apollo per risarcirlo di un gregge che gli aveva rubato.

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