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Demetra e i misteri eleusini

A Eleusi si svolgevano i culti misterici in onore di Demetra e della figlia Persefone, culti tra i più famosi del mondo antico.
Eleusi era città di culto fin dal XV secolo a.C., in età micenea; dall'VIII secolo si hanno importanti indizi archeologici, ma è dall'età di Pisistrato che si può iniziare a ricostruire la storia del culto.
Il successo di tale culti rimase ben saldo anche in epoca romana, basti pensare agli imperatori che ad esso si iniziarono: Claudio e Commodo ad esempio.
Il santuario di Eleusi risulta essere stato distrutto alla fine del secolo IV d.C. dai Goti, quando il culto pagano era già proibito (lo vietò Teodosio nel 381); ma ormai gran parte della simbologia eleusina era stata assorbita dalla cultura cristiana.
Tali misteri erano, per i Greci, una rappresentazione della loro identità culturale; coinvolgevano tutti gli abitanti delle poleis greche, comprese le donne e le classi inferiori, gli schiavi e gli stranieri.
La partecipazione, infatti, era vissuta come un passaggio comunitario e aveva, al contempo, la funzione di rafforzare i legami interpersonali.
La forte concorrenza con il culto cristiano portò gli autori cristiani a criticarli aspramente, deviando le informazioni storiche a riguardo.

I riti misterici

Nel mese di Antesterione avevano luogo i culti misterici detti "i piccoli misteri", istituiti quando Atene governava su Eleusi; questi terminavano con un sacrificio a Demetra e Persefone.
I "grandi misteri", invece, nel mese di Boedromione, servivano ad esorcizzare l'inverno. La tradizione vuole che Demetra in occasione del suo passaggio a Eleusi per cercare la figlia, avesse rivelato i misteri: Ade, infatti, rapita Persefone, le concesse di passare sei mesi sulla terra e sei negli inferi, questi ultimi coincidevano con il freddo e l'inverno.

L'iniziazione ai misteri avveniva in due fasi:
* mystai: chi attende di vedere con la rivelazione
* epoptai: chi ha la visione
Il tutto avveniva nel cosiddetto Telesterion; gli iniziati potevano diventare mystagogoi e accompagnare i futuri iniziandi.
Naturalmente l'iniziazione aveva un costo, fissato a 15 dracme in epoca classica; il controllo era appannaggio di alcune famiglie eleusine, che mantennero sempre, anche sotto Atene, tale potere.

I misteri si svolgevano in questo modo:
* il ghenos degli Eumolpidi sceglieva il miglior sacerdote, lo hierophantes, che si occupava della "visione", cioè della rappresentazione del rapimento di Persefone da parte di Ade e del loro matrimonio; seguiva l'annuncio della nascita di Iacco-Dioniso.

* Successivamente gli iniziandi marciavano verso la baia del Falero, dove si tuffavano per purificarsi, riprendendo il tuffo iniziatico di Eumolpo, eroe fondatore del culto, gettato dalla sua stessa madre.
* Il giorno successivo aveva luogo la processione, alla quale partecipava tutta la popolazione.
Gli iniziandi e gli iniziati entravano poi nel Telesterion, dal quale uscivano solo con la rivelazione finale, cioè il ritorno alla luce con l'ostensione degli oggetti sacri.

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