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Iliade - Personagi. Lite tra Achille e Agamennone

Appunto che analizza l'episodio della lite fra Achille e Agammennone nel primo libro dell'Iliade, oltre al riassunto dell'episodio, l'appunto contiene anche un approfondimento sui personaggi e sui rapporti di potere.

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Lite tra Achille e Agamennone

Al responso di Calcante il capo degli Achei reagisce con forte risentimento. Si accendo allora l’ira di Achille, che rinfaccia ad Agamennone una serie di atteggiamenti non consoni al suo ruolo. Assistiamo a una vera e proprio lite, che culmina nell’affermazione di Achille di volersi dissociare dalla guerra: Agamennone, di rimando, esprime il proposito di privarlo della sua schiava preferita, Briseide. Si giungerebbe allo scontro armato, se la dea Atena non intervenisse a frenare Achille.

IL RUOLO DELL’EPISODIO NELL’INTRECCIO DELL’ILIADE
Il diverbio tra Achille e Agamennone è uno degli episodi più noti dell’Iliade, e non a caso, segna la rottura clamorosa fra i capi militari sotto la guida di Agamennone; una situazione che aveva consentito di controllare Troia assediata per lunghi anni. Ora si aprirà una fase di incertezza nelle operazioni militari da parte greca, anzi di Vero e proprio ripiegamento e di perdite umane, dal momento in cui i Troiani, guidati da Ettore, attueranno sortite sempre più audaci. Questo affermo Achille anticipando gli eventi successivi nel vibrato discorso che chiude l’episodio. Indubbia è l’importanza di questo passo nello sviluppo della trama del poema.

I RAPPORTI DI POTERE NELL’AMBITO DELLO SCHIERAMENTO ACHEO
Ma anche per un altro aspetto l’episodio è interessante: esso induce a riflettere sull’organizzazione politico-militare dell’epoca rappresentata; in sostanza, sui limiti del potere di Agamennone in quanto capo supremo. Risulta che alla guerra di Troia partecipando molti re, ciascuno con le sue truppe, hanno abbracciato la causa di Agamennone e di suo fratello Menelao. Fino a che punto sono disposti a spendere le proprie forze e i propri uomini in questa impresa collettiva? E di quali mezzi dispone Agamennone per imporre la sua superiore autorità? Al ribellione di Achille, che proclama di volersi estraniare dalla guerra non porta come conseguenza un atto di imperio da parte di Agamennone, con l’obbligo al guerriero di recalcitrante di osservare la disciplina militare. Si direbbe che il capo supremo possa permettersi atti di ritorsione minuta, come l’impadronirsi di una schiava del rivale. E’ vero che in alcuni punti dell’Iliade si parla di Agamennone come di un potente sovrano. Se consideriamo i fatti narrati, dobbiamo piuttosto concludere che Agamennone è un ‘primus inter pares’, un capo al quale altri capi hanno delegato un ruolo di comando, senza per questo ritenersi inferiori o subordinati; anzi, con licenza di ribellarsi, come appunto Achille.
Quanto detto finora non risolve certo il problema del contesto storico a cui l’Iliade fa riferimento. Possiamo domandarci se la situazione presentata guardi l’età micenea, quando la guerra contro Troia ebbe luogo, oppure l’epoca di composizione dell’Iliade, senza dimenticare che a monte del poema c’è una tradizione di canti aedici che si sviluppa per quattro secoli: il cosiddetto ‘medioevo ellenico’, del quale abbiamo poche notizie. Il problema rimane aperto, anche se sono state avanzate ipotesi diverse; ad esempio che i passi dell’Iliade nei quali si fa riferimento a un forte potere di Agamennone conservino memoria della monarchia micenea, mentre quelli che ci presentano una sua autorità limitata rispecchino un’epoca posteriore.

LA CARATTERIZZAZIONE DEI PERSONAGGI
Parlare di ‘caratterizzazione’ è forse improprio, perché il termine presuppone un’analisi psicologica che miri a comporre un ritratto compiuto del personaggio, unificando insieme i vari tratti della sua indole. Questo accade nel romanzo moderno dove ogni personaggio viene proposto nel sentimento che lo invade nel preciso momento. Il poeta epico si preoccupa di inserire quel sentimento in un quadro psicologico d’insieme; semplicemente ‘mette in scena’ il personaggio con la sua passione dominante, utilizzando appunto una tecnica teatrale, quella del discorso diretto.
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