L'Iliade

All’origine della guerra di Troia c’è una vicenda storica: il contrasto tra achei e troiani per espansione economica e il controllo dei commerci nella zona tra il mar Mediterraneo e il mar Nero. La città di Troia, infatti, favorita dalla sua posizione geografica, costituiva un ostacolo per i Greci, che perciò si allearono sotto la guida del re di Micene Agamennone ed l’attaccarono per distruggerla. Questi eventi si verificarono nel XII secolo a.C.
Nell’Iliade però la causa della guerra non viene fatta risalire ad avvenimenti storici ma ad eventi leggendari frutto di fantasia. Si narra, infatti, che la ninfa marina Teti e il re della Tessaglia Peleo non invitarono al loro banchetto banchetto di nozze la dea della Discordia, che, per vendicarsi lanciò sulla tavola imbandita una mela d’oro, sulla quale era incisa la scritta “alla più bella”. Subito le dee Era, Atena e Afrodite, ciascuna delle quali era convinta di essere la più bella, rivendicarono il possesso del frutto. Zeus, il padre degli dei decise che arbitro della contesa sarebbe stato ilo giovane Paride, figlio di Priamo, re di Troia, allontanato dalla corte subito dopo la sua nascita, perché un oracolo aveva predetto che avrebbe causato la distruzione di Troia. Ciascuna delle dee promise a Paride un dono. Il giovane, cresciuto da un pastore e ignaro delle proprie origini e delle profezie che lo riguardavano, assegnò ad Afrodite la mela d’oro e la dea ricambiò con il dono della donna più bella del mondo. Le altre contendenti Era ed Atena, giurarono vendetta.
Quando Paride ritornò a Troia venne riconosciuto dal padre e inviato a Sparta come ambasciatore. Qui, con l’aiuto di Afrodite fece innamorare di se Elena, moglie del re Menelao, che era la più bella donna al mondo, e la convinse ad andare con lui a Troia.
Il fratello di Menelao, Agamennone, riunì allora i re delle città achee e guidò la spedizione per punire Paride e la sua città.
Insieme a lui partirono con i loro eserciti gli altri re acher: Ulisse, Aiace, Telamonio, Diomede, Nestore ed Achille con il suo amico Patroclo.
Prima della partenza Agamennone accettò di sacrificare la propria figlia alla dea Artemide per placarne l’ira, ma all’ultimo momento la dea salvò la fanciulla sostituendola con una cerva. L’assedio della città di Troia continuò con fortune alterne, per dieci anni.
I principali eroi achei sono Achille, Agamennone, Menelao,Ulisse, Patroclo.
I principali personaggi troiano sono Andromeca, Ecuba, Elena, Enea, Ettore, Paride.

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