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L’Iliade è uno dei due poemi epici attribuiti ad Omero e narra le vicende della guerra di Troia.
L’Iliade è divisa in ventiquattro canti, vengono chiamati canti proprio perché queste opere, venivano probabilmente cantate, si pensa dalle Muse.

Breve riassunto

Da nove anni i Greci che erano capitanati da Agamennone e Menelao, stavano tentando di distruggere Troia. Il primo canto inzia raccontando di Agamennone che litiga con Crise che lo supplicava di liberare sua figlia Creseide, tenuta prigioniera.
Agamennone rifiuta e allora Apollo si vendica uccidendo molti soldati greci.
Il giorno successivo vi fu uno scontro tra Menelao e Paride, il troiano che aveva rapito la moglie di Menelao: Elena, scatenando appunto la guerra di Troia.
Paride, sopraffatto, viene protetto da Afrodite e viene fatto scappare grazie alla nebbia creatasi.
Achille non voleva più combattere, perché arrabbiato con Agamennone, la cui cupidigia gli aveva fatto rapire la schiava del Pelide e decise di ritirarsi dalla guerra.

Achille aveva assegnato a Patroclo le proprie armature, quasi per sostituirlo e rafforzare il coraggio dell’esercito.
Patroclo, viene però punito da Apollo e ucciso da Ettore, principe di Troia.
Achille capisce allora che doveva intervenire, si fa fabbricare la nuova armatura da Efesto, il fabbro degli dei e cavalcando la piana di Troia uccide molte persone fino a quando non incontra Ettore.
Ettore, non volendo scappare, perché ne sarebbe valso del suo onore, decise di affrontare Achille, che vendicando Patroclo, lo uccide.
Negli ultimi canti vi si racconta il funerale di Patroclo.
Da Achille giunse poi Priamo (padre di Ettore e re di Troia) che lo supplicò di ridargli il corpo straziato del figlio. Priamo però riesce a far commuovere Achille, parlandogli della gioia di suo padre (Peleo) quando lo vedrà tornare a casa e quindi riesce ad avere il corpo del figlio. I combattimenti furono sospesi per i funerali che erano appunto in atto.

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