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Iliade - Parafrasi vv. 1 - vv. 21, Libro I

Appunto che effettua la parafrasi del proemio dove Crise chiede agli achei di liberare la figlia. Libro I versi 1 /21.

E io lo dico a Skuola.net
Parafras dell'Iliade vv.1 - vv. 21 del libro I

O dea, racconta l’ira rovinosa di Achille figlio di Peleo, che diede ai Greci grandissimi dolori, gettò negli inferi molte vite di eroi coraggiosi, ne fece il cibo dei cani e di tutti gli uccelli. Si realizzava la decisione di Zeus, da quando in precedenza si erano divisi litigando Agamennone, figlio di Atreo, comandante dell’esercito, e il glorioso Achille.
Ma quale fra gli dei li fece litigare? Apollo, figlio di Zeus e Latone. Egli era arrabbiato con il re e fece nascere nel campo la peste, e la gente moriva perché il figlio di Atre trattò il sacerdote Crise in malo modo; lui venne alle veloci navi greche per liberare la figlia con un grandissimo riscatto, infatti aveva tra le mani le bende di Apollo che tira le frecce lontano e lo scettro d’oro, e pregava tutti i Greci, ma in particolare i figli di Atreo , comandanti dell’esercito:” Figli di Atreo, e voi tutti Greci dagli schineri robusti, che gli dei vi concedano di conquistare la sacra rocca di Troia, di tornare salvi in patria. Ma voi, liberate mia figlia e accettate il riscatto in modo da venerare il dio Apollo che tira le frecce lontano, figlio di Zeus”.
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