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Iliade, vv 495-516

"Cinquanta ne avevo quando vennero i figli dei Danai,
e diciannove venivano tutti da un seno,
gli altri altre donne me li partorirono in casa:
ma Ares furente ha sciolto i ginocchi di molti,
e quello che solo restava, che proteggeva la rocca e la gente,
tu ieri lo hai ucciso, mentre per la sua patria lottava,
Ettore... Per lui vengo ora alle navi dei Danai,
per riscattarlo da te, ti porto doni infiniti.
Achille, rispetta i numi, abbi pietà di me,
pensando al padre tuo: ma io son più misero,
ho patito quanto nessun altro mortale,
portare alla bocca la mano dell'uomo che ha ucciso i miei figli!"
Disse così, e gli fece nascere brama di piangere il padre:
allora gli prese la mano e scostò piano il vecchio;
entrambi pensavano e uno piangeva Ettore massacratore
a lungo, ranicchiandosi ai piedi di Achille,

ma Achille piangeva il padre, e ogni tanto
anche Patroclo; s'alzava per la dimora quel pianto.
Ma quando Achille glorioso si fu goduto i singhiozzi,
passò dal cuore e dalle membra la brama,
s'alzo dal seggio a un tratto e si rialzò il vecchio per mano,
commiserando la testa canuta, il mento canuto.

[strip]
Parafrasi:
"Avevo cinquanta figli quando arrivarono i figli dei Danai,
e diciannove venivano tutti dalla stessa donna,
gli altri, furono partoriti in casa mia da altre donne:
Ma il dio Ares ha sciolto per l'ira le ginocchia di molti,
e l'unico che era rimasto a proteggere la città e la sua gente
lo hai ucciso tu ieri, mentre lottava per la sua patria,
Ettore...Per lui sono oggi giunto alle navi dei Danai
Per riscattare il suo corpo da te, ti porto infiniti regali in cambio
Achille rispetta le divinità abbi pietà di me
pensando a tuo padre: ma io sono più misero di tuo padre,
ho sofferto più di ogni altro mortale,
ora sto portando alla bocca (baciando) la mano di colui che ha ucciso i miei figli!"
disse questo e gli fece nascere il desiderio di piangere il padre:
allora gli prese la mano e allontanò piano il vecchio;
tutti e due pensavano e uno piangeva a lungo Ettore il massacratore,
rannicchiandosi ai piedi di Achille,
Ma Achille piangeva il padre, e ogni tanto
anche Patroclo; si diffondeva per tutta la dimore il loro pianto.
Ma quando Achille glorioso si era goduto tutto il pianto,
gli passò dal cuore e dalle membra il desiderio,
si alzò all'improvviso con il vecchio per mano ,
commiserando la testa e la barba canuta.

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