orrfeos di orrfeos
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Eneide vv1-127 - Parfrasi vv 37-45

Ed ora, o Erato, narrerò quale re, che accadimenti ci furono, che condizione di vita c'era nel Lazio antico, quando per la prima volta l'esercito straniero attraccò fino al lido d'Italia, rievocherò gli esordi della prima battaglia. Tu o dea, ispira il poeta. Dirò di orride guerre, di schiere di soldati e di re spinti fino alla morte dal coraggio e di tutte le truppe Tirrene e di tutta l'Italia pronta in armi. Un più vasto ordine di eventi mi si presenta, mi accingo a un impegno più vasto.

Domande

* cos'è? 1-E' una vocazione alle muse, ma in particolare a Erato, una delle 9 muse, la dea della poesia amorosa. Una specie di Proemio nel 7 libro, preannunciatore della svolta del libro
* Perchè? 2-Virgilio fa questa scelta per distinguere la grande svolta avvenuta dopo la descentio ad inferos, per farsi aiutare dalla musa a narrare non più quello che chiedeva nel proemio iniziale,cioè il viaggio fino in Italia ma le insidie che dovrà affrontare

Rimandi
Un rimando a opere esterne lo si ha al verso 10 nel quale si fa riferimento al libro XX dell'Odissea riguardante Circe.
Nell'invocazione alla musa si fa riferimento a Nevio e Ennio ma anche a Ellanico sull'effettiva figura di Enea riguardo alla sua azione nella fondazione di Roma.
Versi 70-75 si riprende in pieno la figura di Medea, ripresa in correlazione con Didone ma qui riprende in pieno la scena della morte di Creusa.

Errori
L'errore più palese, nota di una mancata revisione, è il discorso che Enea dice fosse stato riferito dal padre riguardo al mangiarsi le mense,non era stato Acate ma una delle molteplici
maledizione ricevute nel viaggio, questa è quella dell'arpia Celeno nel terzo libro ai v255,questa quindi è anche una ripresa

Riprese
Con la morte di Caeta (Caieta) Virgilio riprende il tema delle morti per l'arrivo in Italia (Palinuro, Miseno e ora la nutrice).

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