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Omero e la questione omerica

Gli antichi non avevano dubbi sull'esistenza di Omero ma erano incerti nel atribuirli "I poemi del ciclo" e "Inni" questo perchè il poeta degli Inni si deffinisce "il cieco che abita in Chio" e insieme a Onio c'erano altre citta che rivendicavano l'opera. Erodoto sosteneva che Omero avrebbe svolto la sua attivita intorno all'850 a.C.

I critici Alessandrini e i Separatisti (Kurizontes)

I critici Alessandrini furono i primi ad impostare criteri storici e filologici e di identificare il poeta. Vennero considerate autentiche soltanto Iliade ed Odissea. Senofane ed Ellanico (IVsec) affermarono che Odissea non apparteneva ad Omero, basandosi sulle divergenze linguistiche e ambientali per questo i due vengono chiamati separatisti. La loro opinione venne confutata da Aristarco, il piu esperto Alessandrino di Omerica e l'autore del tarttato "Sul sublime", atribui alla giovinezza di Omero l'Iliade e l'Odissea alla vecchiaia.

Dubbi sulla composizione

Si pensava che i poemi siano stati tramandati per via orale. A questa teoria si collega la notizia secondo la quale Pisistrato (VI sec a.C.) sarebbe stato il primo ad avere una fissazione per iscritto dei poemi Omerici. L'esistenza di Omero pero vienne revocata soltanto in eta moderna.

D'Aubinac e il Classicismo (Francois Hedelin)

Francois Hedelin, abate d'Aubinac, nelle sue conjectures academiques ou Disertation sur l'Iliade per sostenere che i poemi sono una raccolta tardiva e inorganica di canti composti da vari poeti e originariamente dipendenti, e che Omero sia solo un personaggio immaginario.


Giambattista Vico

G. Vico giunse a uan conclusione analoga sull'esistenza di Omero e sosteneva che i poemi sono una creazione collettiva e Omero non è che l'idea simbolica degli antichissimi uomini greci.


Friedrich August Wolf

La questione Omerica vienne intesa come discussione scentifica dei problemi che coinvolgono la genesi dei poemi, fu inaugurata secondo i metodi dellafilologia di Wolf con i Prolegomena ah Homerum (1795). Egli giunse alla conclusione che i poemi omerici rappresentassero la combinazione di brevi canti concepiti e tramandati oralmente. Wolf non negava del tutto l'esistenza di Omero ma lo identificava nell'autore di un nucleo che poi sarebbe stato ampliato e modificato.

L'indirizio analitico

Sul solco di Wolf si mosse la filologia ottocentesca in Germania.

Herman e i Nuclei primari

Herman sosteneva che i poemi siano derivati dai nuclei primari. Egli argomento l'esistenza di due canti di Omero. Uno sull'Ira di Achile e l'altro sul ritorno di Odisseo in patria.

Lachman (le rapsodie)

La confutazione di uan genesi unitaria dei poemi fu sostenuta da Karl Lachman, egli sostenva che i poemi fossero sorti dalla semplice aggregazione, operata da Pisistrato, di canti separati all'origine e individua nell'Iliade 16 o 18 rapsodie.

Kirchof (l'analisi dell'Odissea)

Egli sonsteneva che l'opera giunta a noi è l'esito maldestro di un tardo rielaboratore che avrebbe racolto insieme alcuni poemi bravi.
Egli individua:
*2 poemi che trattavano i viaggi
*1 poema che trattava le aventure dell'eroe in patria
*1 poema che trattava il viaggio di Telemaco

La scuola unitaria

Erano opposti ai Separatisti perchè si appellavano alla fede nella tradizione antica e alla grandezza poetica di Omero. Le incongruenze venivano eliminate con l'ipotesi che si trattasse di Interpolazione(inserimenti successivi).

Wilamowitz (la personalita di Omero)

Wilamowitz sostiene che Omero sia visuto intorno all'VIII sec. a. C. e che avrebbe raccolto intorno al motivo centrale e l'Ira di Achile una serie di singoli canti. Nella sua teoria si realizza una geniale e documentata sintesi delle due opposte tendenze, l'unitaria e l'analitica.

La corente neounitaria

Nel 900 viene ripresa e modificata la teoria unitaria trasfonramndosi in Neounitarismo perchè rinunciarono ad attribuire l'Iliade e l'Odissea ad un unica ocassione genetica.

Wolfgang Schadewaldt

Egli individuo nel poema una rete di rimandi e di anticipazioni da una situazione ad altra e sostenne che un tale risultato presuppone l'attivita di un'eccezionale personalita creatrice.

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