Linguaggio formulare

Nelle similitudini, Omero supera i confini del mondo eroico e passa ad esprimere la pienezza dell'esistenza in cui egli stesso vive. Queste similitudini non hanno la loro ragione di essere soltanto nella comparazione: esse creano molteplici relazioni, illuminano una quantità di tratti particolari, danno profondità e colore ai fatti e alle figure. Inoltre esse hanno una vita propria e rivelano, in una visione prettamente greca quel che è essenziale nelle cose. Questa loro duplicità di significato si concretizza nella forma linguistica, che tanto spesso trapassa dalla composizione comparativa al quadro autonomo. In materia di similitudini la differenza fra Iliade e Odissea è evidente: l' Odissea ne fa un uso più parsimonioso e si ricorre più spesso al mondo delle piccole cose quotidiane, mentre nelle similitudini dell'Iliade è espressa una visione grandiosa della natura e delle sue forze elementari.

Elementi dello stile Formulario
La lingua dell'Iliade e dell'Odissea è caratterizzata soprattutto dall'importanza che vi hanno le forme, eredità del periodo della poesia epica orale

1) Epiteti costanti per questioni per questioni e cose ( Achille dal piede veloce, Briseide dalla belle gote etc. ) attraverso cui si esprime il legame tra formule e metro. Spesso gli epiteti hanno la loro sede fissa nel verso e alcuni ricorrono solo in un unico caso della declinazione

2) Formule per l'inizio e la fine del discorso, per certi movimenti, fatti di battaglia etc.

3) Scene tipiche, che in serie intere di versi rappresentano fatti ricorrenti come il banchetto, il sacrificio, la vestizione dell'armatura o la partenza di una nave

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