Tracce maturità pop e flop: viva la Scienza, abbasso la Storia

Marcello G.
Di Marcello G.

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Quali saranno le tracce della prima prova maturità 2016? È la domanda in cima ai pensieri degli studenti in questi pochi giorni che li separano dal 22 giugno, data d’inizio dell’Esame di Stato. Molti stanno già svolgendo simulazioni a raffica per allenarsi su una determinata tipologia, a prescindere dal tipo di traccia che avranno di fronte; altri, invece, sceglieranno l’argomento che fa più al caso loro la mattina stessa del primo scritto. In ogni caso, osservando i dati comunicati dal Ministero dell’Istruzione, possiamo avere delle indicazioni sulle tendenze di scelta fatte dai maturandi e le tipologie top e flop degli ultimi anni, le tracce di maturità più amate, scelte dai maturandi, e quelle che invece sono state quasi sempre scartate.

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TRACCE MATURITA’ 2015: IL SAGGIO BREVE SCIENTIFICO FA IL VUOTO – “I cambiamenti recenti nel mondo della comunicazione” è l’argomento che ha sbaragliato la concorrenza in occasione della maturità dell’anno scorso; il saggio breve di ambito Tecnico-Scientifico, infatti, è stato svolta dal 50,7% dei maturandi (con un picco del 61,9% negli Istituti Professionali). Molto distanziata segue un’altra tipologia di saggio breve, quello Artistico-Letterario: il 14,4% degli studenti ha scelto la traccia “La letteratura come esperienza di vita”. Quasi lo stesso numero di maturandi (12,1%) ha invece optato per il tema di attualità riguardante Malala Yousafzai, la ragazza pakistana premio Nobel per la Pace 2014 che ha rischiato di perdere la vita per aver rivendicato il diritto all’educazione anche per le bambine del suo Paese (con un picco del 17% negli Istituti Professionali). Maluccio l’analisi del testo: il brano tratto da “Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino è stato scelto solo dal 9% dei maturandi (un po’ meglio nei Licei: 13%). Peggio è andata per le altre due tipologie di saggio breve: il 6,6% dei ragazzi ha svolto quello Storico-Politico (“Il Mediterraneo: atlante geopolitico d’Europa e specchio di civiltà”); il 4,6% degli studenti ha invece optato per il saggio breve Socio-Economico (“Le sfide del XXI secolo e le competenze del cittadino nella vita economica e sociale”). A conti fatti, però, in totale il saggio breve ha convinto più dei 3/4 dei maturandi. Ma il vero flop è stato il tema storico sulla Resistenza, scelto appena dal 2,5% dei ragazzi.

TRACCE MATURITÀ 2014: ANALISI DEL TESTO DA EVITARE – Più o meno simili, anche se con proporzioni diverse, le scelte dei maturandi del 2014. Ancora una volta in cime alle preferenze si piazza il saggio breve Tecnico-Scientifico: la “Tecnologia pervasiva” è stata sviluppata dal 28,5% dei candidati. Il 17,7%, invece, è stato convinto dalla traccia di attualità (l’articolo dell’architetto Renzo Piano “Il rammendo delle periferie”). Buon rendimento per il saggio breve Artistico-Letterario sul “Dono”, appena dietro agli altri con il 17% delle preferenze. Molto gettonato anche un altro saggio, quello Storico-Politico su “Violenza e non violenza: due volti del Novecento”, scelto dal 15,5% dei ragazzi. Al 13,3% troviamo l’ultima tipologia di saggio breve, quello Socio-Economico, con il tema “Le nuove responsabilità”. Tutte le tracce, dunque, si sono divise la posta in parti uguali. Tutte tranne le due tenute sempre in panchina nelle ultime maturità: l’analisi del testo di Salvatore Quasimodo “Ride la gazza, nera sugli aranci” si è fermata al 4,2% (è l’autore meno scelto almeno degli ultimi dieci anni); l’eterno fanalino di coda, il tema storico, è stato ancora una volta il più evitato (3,8% per “L’Europa del 1914 e l’Europa del 2014: quali le differenze?”).

TRACCE MATURITA’ 2013: LA STORIA E’ MEGLIO SE AGGANCIATA ALL'ATTUALITA' - Il tema storico si è rivelato un disastro anche nel 2013; la parola "Brics", al centro della traccia, deve aver spaventato i maturandi; a sceglierlo è stato solo un esiguo 1.3%. Il saggio breve Tecnico-Scientifico non perde un colpo e, con il 21,8% delle scelte, è risultato per l’ennesima volta il più sviluppato; nonostante il titolo “La ricerca scommette sul cervello” non fosse tra i più agevoli da argomentare. Dietro, i soliti noti: il tema Artistico-Letterario "Individuo e società di massa" è stato svolto dal 20,3% dei candidati; terza la traccia di ambito socio-economico "Stato, mercato e democrazia", scelta dal 16,3%. Tre anni fa, a differenza delle ultimissime maturità, si salvò l'analisi del testo: "L'infinito viaggiare" di Claudio Magris ottenne un 15,3%, soprattutto se si pensa che non è tra gli autori più studiati. Anche il saggio storico-politico, quella volta, non andò male: "Gli omicidi politici" vennero trattati dal 14% dei candidati. Mentre il tema di carattere generale "La rete della vita" arrivò all’11%.

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