Seconda prova logistica maturità 2015

 foto di simulazione seconda prova logistica

Pubblicate dal Ministero dell'Istruzione le simulazioni delle tracce seconda prova maturità 2015 per l'Istituto tecnico Trasporti e Logistica, articolazione logistica. Ecco come esercitarvi in vista dell' esame di Stato 2015 con la simulazione della seconda prova maturità 2015 di logistica redatta direttamente dal Miur.


SECONDA PROVA MATURITÀ 2015 LOGISTICA, SIMULAZIONE - TEMA 1


Il candidato, dopo aver letto attentamente, opti per una sola delle due tracce ed affronti la soluzione del tema e di due quesiti tra i quattro proposti nella traccia selezionata.

SECONDA PROVA MATURITÀ 2015 LOGISTICA, SIMULAZIONE - PARTE 1


Vi è stato affidato il compito di analizzare un magazzino avente le seguenti caratteristiche:

- è costituito da 12 corridoi disposti longitudinalmente di lunghezza 32m, composto da 24 scaffalature bifronti con celle da tre posti pallet (euro pallet 800x1200 mm);
- le unità di carico hanno un’altezza massima comprensiva del pallet di 1.5m ed è ammesso un debordo complessivo su lato lungo del 4% ;
- l’altezza utile del capannone, sottotrave, è di 11,5 m;
- si dispone di carrelli a montante retrattile le cui prestazioni sono così sintetizzabili:
‐ velocità di trasferimento orizzontale con carico: 2,8 m/s;
‐ velocità di trasferimento orizzontale a vuoto: 3 m/s;
‐ velocità di sollevamento forche con carico: 0.35 m/s;
‐ velocità di sollevamento forche a vuoto: 0.4 m/s;
‐ velocità di discesa forche: 0.43 m/s
‐ tempi fissi per ogni missione di prelievo o stoccaggio = 67 s

Stacca dallo studio per la seconda prova maturità 2015, guarda il video

Assumendo che il punto ( I/O) di ingresso e di uscita del magazzino sia al centro del fronte dell’area di stoccaggio stimare:

a. il valore minimo dell’altezza di sollevamento delle forche per i carrelli da utilizzare per la movimentazione all’interno del magazzino che consenta di sfruttare completamente lo spazio a disposizione;
b. il Coefficiente di Utilizzazione Superficiale CUS e la potenzialità ricettiva dell’intera area di stoccaggio ;
c. il numero di carrelli necessari per ottenere una potenzialità di movimentazione di 80pallet/h utilizzando cicli semplici e considerando un coefficiente di utilizzazione dei carrelli di circa 85%.

Si consideri che la politica di stoccaggio adottata sia a “posti condivisi” con equiprobabilità di accesso ai vani e che le missioni siano al 50% di immissione e al 50% di prelievo.
Il candidato scelga e indichi in modo esplicito tutti i parametri e le assunzioni dimensionali necessari per la soluzione.

SECONDA PROVA MATURITÀ 2015 LOGISTICA, SIMULAZIONE - PARTE 2


1)
– Si determini il valore della potenzialità di movimentazione raggiungibile nelle ore di punta
– Si calcoli il costo medio di ogni missione (prelievo/carico) considerando un costo orario di 17,50€/h comprensivo di costi per la manodopera e per l’ammortamento carrelli.
– Si valuti se, ed eventualmente quanto, varia il numero di carrelli necessari per ottenere quanto richiesto al punto c. del Tema A, nel caso il punto di accesso all’area di stoccaggio I/O sia posizionata ad una delle estremità del fronte.

2)
Nelle baie di carico del Consorzio XXXXLOGISTIC ogni giorno sono allestiti per essere spediti il giorno successivo 180 “groupage” ognuno di questi è costituito mediamente di 50 codici diversi. Ogni codice può avere una diversa quantità. Considerando un errore di quantità all’interno di un codice di un groupage come “difetto”:
A) Individuare la numerosità del campione da prelevare, i numeri di accettazione e rifiuto nel caso sia applicato un controllo per attributi secondo la norma UNI ISO 2859-1 con un piano di controllo generale con livello ordinario, campionamento semplice, LQA=0,4.
B) Discutere l’opportunità di applicare un LQA differente.

Allegate tabelle della norma UNI ISO 2859 necessarie allo svolgimento dell’esercizio (versione 1999 perché disponibile gratuita in internet).

3)
Per i seguenti Incoterms, il candidato descriva quando terminano Responsabilità e Costi per il venditore e quando l’acquirente se ne prende carico:

– CFR
– DAT
– FOB
– DDP

4)
Elencare le figure professionali coinvolte nell’attuazione delle norme contenute nel DLgs. 81/08 (Testo Unico per la Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) e spiegare i compiti, doveri e responsabilità di almeno una di esse.

SECONDA PROVA MATURITÀ 2015 LOGISTICA, SIMULAZIONE - TEMA 2


SECONDA PROVA MATURITÀ 2015 LOGISTICA, SIMULAZIONE - PARTE 1


Al responsabile della logistica dell’azienda XXYY è stato chiesto di valutare le scorte ed il costo totale atteso annuale di stoccaggio relativi a due diverse supply chain così costituite:
Scenario 1: Factory che rifornisce un centro di distribuzione che a sua volta rifornisce 4 rivenditori che servono altrettanti mercati.
Il Lead Time Factory→CEDI è certo e pari a 2 giorni;
Il Lead Time CEDI→Rivenditore è in media di 3 giorni con una deviazione standard di 1 giorno
Scenario 2: Factory che rifornisce 2 centri di distribuzione che riforniscono ciascuno 2 rivenditori.
Il Lead Time Factory→CEDI è certo e pari a 1 giorno;
Il Lead Time CEDI→Rivenditore è certo e pari a 3 giorni
Dopo aver rappresentato graficamente i modelli delle due supply chain, esaminare i due scenari di catena di distribuzione allo scopo di quantificarne i benefici nella gestione del magazzino
In particolare:

Considerate le scorte on-hand ai centri di distribuzione e ai rivenditori, determinare quale scenario richiede minore scorta totale media
Determinare quale è la differenza in termini di costo totale di stoccaggio annuale.

DATI:



costo unitario del prodottoc=300 €/pz
costo unitario di immagazzinamento annualeh= ixc = 34% del costo del prodotto
livello di servizio desideratoα = 97.5%
costo fisso di emissione dell’ordineCe=135€
domanda media attesa ad ogni rivenditoreDm=130pz/g
deviazione standard della domanda ad ogni rivenditoreσD = 25


Politica di gestione delle scorte sia presso i rivenditori che presso i CEDI: fixed order quantity
Si supponga che i CEDI siano a conoscenza della domanda stimata di ciascun mercato
Le domande sono da considerarsi statisticamente indipendenti
Considerare un anno lavorativo di 6gg/sett per 48sett/anno


SECONDA PROVA MATURITÀ 2015 LOGISTICA, SIMULAZIONE - PARTE 2

1)
Relativamente al TEMA B, il candidato rediga un’analisi qualitativa dei risultati ottenuti

2)
Il candidato illustri le problematiche relative al trasporto su strada di merci pericolose

3)
Una società di trasporto operante negli aeroporti di Milano Malpensa, Roma Fiumicino e Bari Palese ha disposizione rispettivamente 12,10, 8 container aerei e riceve ordini da imprese industriali di Torino, Bologna, Firenze, Napoli e Palermo per trasferimento delle merci attraverso container aerei, rispettivamente nelle seguenti quantità 8,7,5,3,7.
Essendo i costi unitari in euro nell’ordine:


C11 = 140
C12 = 210
C13 = 272
C14 =298

C15 = 785
C21 = 715C22 = 380C23 = 539C24= 217C25 = 277
C31 = 1021C32 = 671C33 = 756C34 = 737C35 = 322


Stabilire le rispettive consegne al minor costo e calcolare il costo totale del trasporto

4)
Elencare le figure professionali coinvolte nell’attuazione delle norme contenute nel DLgs. 81/08 (Testo Unico per la Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) e spiegare i compiti, doveri e responsabilità di almeno una di esse.

 foto di tabella 1 simulazione seconda prova logistica

 foto di tabella 2 simulazione seconda prova logistica

DATA, DURATA SECONDA PROVA MATURITÀ LOGISTICA E STRUMENTI

- I maturandi che il prossimo 18 giugno 2015 dovranno affrontare la seconda prova maturità 2015 logistica avranno a disposizione 6 ore di tempo per arrivare alla soluzione. Per risolvere la loro seconda prova logistica 2015 potranno avvalersi dell'ausilio di tavole numeriche, manuali tecnici, calcolatrici non programmabili, schede tecniche ed estratti di tabelle relative alla normativa.

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