Soluzione Prima prova 2016 saggio breve storico-politico: tema svolto maturità

Marcello G.
Di Marcello G.

Soluzione saggio breve storico politico maturita 2016

Tra le tracce maturità proposte quest'anno per la prima prova esame di Stato 2016, quella riguardante il saggio breve a carattere storico-politico riguarda il valore del paesaggio. Come ogni anno noi di Skuola.net abbiamo svolto tutte le tracce proposte dal Miur: i nostri tutor hanno lavorato sodo per risolvere questa traccia in modo che gli studenti che hanno terminato la prova la possano immediatamente consultare. Perciò abbiamo deciso di pubblicare la soluzione solo dopo il tempo minimo di consegna dei compiti d'esame. Consultare le prove d'esame durante lo svolgimento stesso può comportare l'esclusione, perciò consigliamo a tutti i maturandi di non guardare questa pagina mentre sono a scuola.

SAGGIO BREVE STORICO-POLITICO: LA SOLUZIONE - "Il valore del paesaggio"

Cercando la definizione di “paesaggio” nel vocabolario, troveremo che tale parola identifica una parte del territorio che si abbraccia con lo sguardo. Ma questa definizione appare subito eccessivamente riduttiva. Come ha detto il presidente della FAI Andrea Carandini al XVII Convegno Nazionale Delegati Fai, tenutosi a Trieste il 12 aprile 2013, il paesaggio è il luogo “dove natura, storia e arte si compongono stabilmente”. Nei differenti paesaggi che caratterizzano il nostro Belpaese troviamo ampiamente realizzata l’integrazione tra cultura, società, ma anche economia, usi e tradizioni, che si sono susseguiti nei secoli. Ne deriva che “il paesaggio italiano non è solo natura” (Salvatore Settis, “Perché gli italiani sono diventati nemici dell’arte”), ma è parte integrante del nostro patrimonio culturale. Come non restare incantati davanti alla bellezza e all’armonia del meravigliosi borghi medievali, incastonati nelle colline, tra Marche, Umbria e Lazio? Come si può rimanere indifferenti di fronte allo spettacolo della Laguna di Venezia, una città in continua lotta per la sopravvivenza, unica nel suo genere, sede di alcune tra le più belle opere d’arte italiane.

Siamo i custodi di uno dei più grandi ed importanti patrimoni artistici- culturali- naturalistici del pianeta, ma nel concreto tutto ciò viene dimenticato, a beneficio di uno sfruttamento senza limiti di uno dei nostri beni più preziosi. È l’eterno scontro tra interessi privati e beni pubblici, laddove i secondi cercano nella legge una propria tutela. Ne “Perché gli italiani sono diventati nemici dell’arte”, Salvatore Settis afferma che “l’articolo 9 della Costituzione italiana è la sintesi di un processo secolare che ha due caratteristiche principali: la priorità dell’interesse pubblico sulla proprietà privata e lo stretto legame tra tutela del patrimonio culturale e la tutela del paesaggio”. A tal proposito è bene riportare l’articolo: ”La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

La politica di oggi sembra ben lontana da questo proposito, tesa allo sfruttamento totale delle risorse, senza alcun interesse per ciò che verrà lasciato alle generazioni future; la tutela del paesaggio viene vista come un peso per l’economia nazionale. Fortunatamente negli ultimi anni le energie ecosostenibili stanno prendendo piede, anche se molto lentamente; qualcosa nelle coscienze si sta svegliando, si comincia a prendere atto che distruggendo la nostra natura, il nostro paesaggio, distruggiamo la nostra storia, e con essa la nostra stessa identità. Durante la commemorazione a Palermo per i 150 anni dell’Unità d’Italia Vittorio Sgarbi è intervenuto ricordandoci che “il paesaggio italiano rappresenta l’Italia tutta, nella sua complessità e bellezza e lascia emergere l’intreccio tra una grande natura e una grande storia, un patrimonio da difendere e ancora, in gran parte, da valorizzare”. Il rispetto per il nostra ambiente, per il luogo in cui viviamo, è rispetto verso noi stessi e ciò che siamo. Invece di vedere la nostra identità nazionale e culturale come un ostacolo, un qualcosa che può essere sfruttata e calpestata, dovremmo sforzarci ed impegnarci a capire come trarne benefici e durevoli vantaggi. Un tempo si costruiva per i posteri, e ne abbiamo prove in ogni città e paese. Ritorniamo ad essere orgogliosi dei nostri beni, di quelle splendide costruzioni, sia naturali che architettoniche, che caratterizzano l’Italia, e che la rendono uno dei paesi più visitati al mondo. Il turismo è una delle nostre risorse più importanti, eppure non investiamo in tale settore. La legge comincia ad essere carente, e non riesce a controllare “l’ingordigia” dell’economia, che trova sempre nuovi modi per aggirare le norme a tutela dell’ambiente e della salvaguardia paesaggistica. Continuano a prevalere investimenti che danno risultati nel breve termine; le speculazioni e le bramosie private stanno mettendo a rischio il nostro futuro. Investire in qualcosa di duraturo, di tangibile è il modo di salvare ciò che abbiamo di più prezioso. Tutto il mondo ci invidia, vengono scritti libri e poesie suoi nostri luoghi; le città italiane sono ambientazioni perfetti per film prodotti in tutto il mondo. Non gettiamo così facilmente ciò che la natura ci ha dato, e che i secoli e le diverse società hanno costruito. Il valore del paesaggio e la sua importanza, ad oggi, non può più essere estromesso dalle argomentazioni riguardanti l’uso del territorio stesso. Facciamo della nostra unicità il nostro punto di forza.

Soluzione a cura di Gaia Del Riccio

LA HELP LINE - La redazione di Skuola.net sarà a fianco di tutti i maturandi per permettere loro di affrontare con successo le prove della maturità e i temi maturità 2016. Raccoglieremo tutte le vostre segnalazioni e risponderemo alle vostre domande per ognuna delle giornate della maturità 2016, al fine di risolvere ogni dubbio. Le soluzioni dei nostri tutor non saranno tuttavia pubblicate prima dell'orario consentito per legge. Infatti lo scopo è quello di fornire le soluzioni pronte una volta usciti dall'aula d'esame, non quello di far copiare i maturandi e far loro invalidare l'esame di Stato.

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SOLUZIONE SAGGIO STORICO POLITICO 2016: SOLUZIONE SAGGIO BREVE STORICO MATURITA’ 2015
Per chi, nel frattempo, volesse farsi un'idea di che vuol dire il saggio breve storico e delle sue regole di svolgimento può prendere ottimi spunti dalla traccia dell’anno scorso.

SOLUZIONE SAGGIO BREVE STORICO 2016: LA STRUTTURA
Così come quelli della altre tipologie, anche il saggio breve storico 2016 ha una struttura ben precisa. È inutile cercare formati fantasiosi: le linee guida del Miur per la valutazione dell’elaborato prima prova maturità 2016 sono chiare; fare le cose semplici e schematiche evita rischi hce durante la maturità è bene non correre. Il saggio storico dovrà, perciò, essere diviso in 4 parti: titolo, presentazione e introduzione all’argomento, corpo centrale (ossia il saggio vero e proprio), conclusione.

SOLUZIONE SAGGIO STORICO 2016: IL CONTENUTO
Il saggio breve storico 2016, come dice anche il nome, deve avere una caratteristica più di tutte: la sintesi. Evitate di dilungarvi troppo ma andate diritti al punto, ai concetti fondamentali. Il linguaggio deve essere stilisticamente corretto, formale, far emergere la vostra padronanza dell’argomento. Evitate termini generici o troppo "moderni". Se siete sicuri del fatto vostro potete tentare di stupire la commissione maturità 2016 con delle considerazioni personali sull'argomento. Naturalmente fatelo solo se siete sicuri al 100% di quello che dite. Di fronte a un elaborato che contiene frasi e concetti che mostrano le vostre capacità di lettura della realtà chi correggerà il compito sarà sicuramente più generoso nel voto prima prova maturità.


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