Maturità 2017, prima prova: 5 tracce possibili su Giovanni Pascoli

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Di redazione

tracce giovanni pascoli

Uno dei probabili autori per la prima prova di maturità 2017 è Giovanni Pascoli, uno dei maggiori esponenti del Decadentismo.
Come tutti gli studenti ti chiederai quali saranno le possibili tracce di maturità se dovesse essere proprio lui l’argomento della prima prova. Noi di Skuola.net, previdenti in tutto, abbiamo deciso di aiutarti anche questa volta e per questo abbiamo stilato un elenco delle tematiche più importanti che Giovanni Pascoli ha affrontato nelle sue opere, in modo che tu sia pronto per la maturità 2017!.

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5. La tematica del fanciullino

Secondo Pascoli, ognuno ha dentro di sé un “Fanciullino”, ma solo i poeti riescono a dargli una voce: il poeta, quindi, non si palesa nelle forme del poeta “vate”, ma assume una nuova utilità sociale stante nella consolazione del genere umano nei confronti dell’esistenza.

4. Il decadentismo

Il Pascoli è un poeta tipico decadente. Infatti è stato costretto contro la sua volontà, è stato emarginato dal mondo e adesso non riesce a comprenderlo, non riesce a coglierne il significato. In oltre Pascoli ha una profonda repulsione per gli affetti: la precoce perdita del padre e l’anaffettività della madre, l’hanno spinto a vedere una figura genitoriale nella sorella e quando questa di sposa, il poeta vive quest’ avvenimento come se fosse un tradimento.

3. La poesia come “nido”

Il tema del nido simboleggia la famiglia e viene visto come un luogo caldo, protettivo e segreto.
Il nido difende chi sta dentro, è il tentativo di recuperare l’età d’oro, ovvero dell’infanzia, l’unico tempo davvero sereno; proprio Pascoli ha un atteggiamento infantile, come se rifiutasse la vita adulta.
La famiglia viene definita da Pascoli, come famiglia d'origine chiusa ed esclusiva che si costituisce come alternativa al matrimonio.
In questa visione, il male più grande è la dispersione del nido, per esempio, l’abbandono della casa, i lutti familiari o il fidanzamento della sorella Ida.

2. Il linguaggio pascoliano

Pascoli disintegra la forma tradizionale del linguaggio poetico con lui la poesia italiana perde il suo tradizionale supporto logico, procede per simboli ed immagini, con frasi brevi, musicali e suggestive. Il linguaggio è fonosimbolico con un frequente uso di onomatopee, metafore, sinestesie, allitterazioni, anafore. Pascoli ha rotto la frontiera tra grammaticalità e evocatività della lingua. E non solo ha infranto la frontiera tra pregrammaticalità e semanticità, ma ha anche annullato "il confine tra melodicità ed icasticità, cioè tra fluido corrente, continuità del discorso, e immagini isolate autosufficienti. In una parola egli ha rotto la frontiera tra determinato e indeterminato.

1. La poesia cosmica

Al geocentrismo del Leopardi, il Pascoli sostituisce una visione eliocentrica o addirittura galassiocentrica in quanto non si dà più un centro di sorta, ma soltanto sussistono voragini misteriose di spazio, di buio e di fuoco. Di qui quel sentimento di smarrita solitudine che nessuno ancora, prima del Pascoli aveva saputo trasmettere con la poesia. Se vuoi approfondire questi o altri autori ed essere pronto il giorno della maturità, cerca l'insegnante perfetto per te: le lezioni private ti garantiscono maggiori possibilità di essere preparato e superare gli esami al top delle tue possibilità.

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Flaminia Zauli
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