Shymon di Shymon
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Internet ad accesso pubblico è composta da una rete di computer a livello mondiale, ed è considerato uno dei principali mezzi di comunicazione di massa.
Internet è la rete più grande di computer attualmente esistente per questo è definita rete delle reti o rete globale.
Internet offre i più svariati servizi tra i quali troviamo: il World Wide Web e la posta elettronica, ed è utilizzata per le comunicazioni più disparate sia private che pubbliche, lavorative e creative, commerciali e scientifiche.
Una rete di comunicazione mondiale ad accesso pubblico è stata teorizzata per la prima volta nel 1960 da Licklider docente del MIT ed è divenuta realtà soltanto a partire dal 1990 nel momento in cui il governo degli Stati Uniti ha deciso di ampliare ai fini dello sfruttamento commerciale da parte di iniziativa privata, una internet destinata al mondo scientifico.
Con la nasacita nel World wide Web nel 1991 è iniziata la crescita in maniera esponenziale di internet che in pochissimi anni la porterà a cambiare per sempre la società moderna rivoluzionando il modo di relazionarsi e di comunicare tra gli individui.

La social network o rete sociale è composta da un gruppo di soggetti che che sono connesse tra loro da diversi legami sociali, questi legami possono andare dalla conoscenza casuale ai rapporti familiari e a quelli di lavoro. Come sostine De Kerckhove lo stato in cui siamo approdati è uno stato di connessione permanente che è al tempo stesso terribilmente affascinante ed interessante.
È da questi paragonato al mito di Zeus Panopticon che sapeva in ogni momento dove era nel mondo, ma che contemporaneamente ha in sé la problematica che sembra essere il fatto di rischiare di perdere la propria libertà individuale.
Si evince che nonostante i social network e internet riescano a mettere in contatto vari soggetti sparsi per il mondo è insito il problema che queste persone siano anche troppo reperibili e controllabili da chiunque. Con i social network è possibile ritrovare vecchi amici e conoscerne di nuovi, ma quel che più lascia pensare è il fatto che la libertà, che non prevede limiti, può divenire una trappola nella quale c'è la possibilità di cadere senza nemmeno accorgersene.
Infatti il pericolo è quello di perdere i propri dati personali e rischiare anche il furto di identità. Questo consiste nell'impadronirsi indebitamente di informazioni personali di un soggetto con lo scopo di sostituirsi o in parte o totalmente al soggetto stesso per compiere azioni illeciti con il suo nome.
Castells, quindi, sostiene che se qualcuno si vuole estraniare da questo mondo virtuale, dalla civiltà tecnologica o dalla società di rete e desidera vivere la sua vita all'esterno di tutto ciò, non può ricoprire a lungo questa posizione in quanto coloro che non si vogliono occuparsi delle reti devono adeguarsi a queste perchè la società di oggi, da lui denominata Galassia Internet, farà in modo che saranno le reti ad occuparsi delle presone che vivono in questa nuova epoca.
Il modello della nuova società è fondato sulla base delle nuove tecnologie che sono a nostra disposizione.
Con la rete, quindi, dovrà cambiare anche il modo che un soggetto ha di apprendere e il network diviene il modello della società che manifesta i propri effetti tramite il network. Di contro la parte della rete che rende la nostra persona più libera è il fatto che, come sostiene Benkler, tanta gente possa parlare, raggrupparsi in rete di citazione reciproca, come la blogsfera che fa si che per ogni individuo sia più facile farsi ascoltare ed entrare in una vera conversazione pubblica. Tante persone che si sono perse di vista anche da molti anni grazie ai social network sono in grado di rimettersi in contatto e di ricreare quelle vecchie relazioni che sembravano ormai perse da anni.
Ma la parte, ritenuta da molti altrettanto interessante, è il fatto di potere fare delle nuove conoscenze e avere l'opportunità di frequentare anche solo virtualmente nuovi amici.
Come sostiene Boccia Artieri c'è una mutazione in atto che ha a che fare con la componente partecipativa che passa attraverso i media. Quelli nuovi sono caratterizzati dai linguaggi dell'interattività da dinamiche immersive e da grammatiche connettive, quindi questo processo incide su quelle che sono le dinamiche di mercato e sui processi educativi. C' anche da dire che l'avvicinamento di tutti questi soggetti ad una comunità virtuale può fare moltiplicare ed innovare le occasioni di produzione e di riproduzione del capitale sociale.
Come sostiene Goleman, Questa è una vera e propria rivoluzione che nasce dall'adozione di nuovi comportamenti e non solo dall'introduzione di una nuova tecnologia, grazie al network i giovani sono sempre in contatto tra di loro, si scambiano informazioni affidabili prendendosi gioco al tempo stesso di quelle fonti su cui si basavano le generazioni preecedenti.
Oggi, infatti, si usa il temine omofono “bit-generation” per segnalare che i giovani di oggi vivono la dimensione telematica come connaturata alla loro esistenza. Essi imparano da piccoli a giocare ai videogame e ad utilizzare il computer. Poi entrano in internet per fare ricerche, si iscrivono alle chat, che frequentano assiduamente, come i forum, ed imparano a fare siti web e tante altre cose che un adulto magari impara a fatica. Ma questa rivoluzione ha portato un miglioramento o un peggioramento nel modo di vivere? Senz’altro ci sono aspetti negativi e positivi. Talvolta il contatto virtuale sostituisce quello reale, e approfondisce la timidezza o l’introversione del giovane.
Bajani fa sapere che è stato creato una sorta di youtube per al terza età, ed è denominato “banca della memoria”, un sito internet dove vetngono archiviate le esperienze di viat di uomini e di donne. Questa sono riprese tramite una video intervista. Da ciò si evince che la rete ha veramente inglobato tutti dai più giovani ai più anziani e che è apprezzato da tutti, la familiarità con il mezzo genera soddisfazione anche tra quelli che fanno esperienza di internet tardi nella vita.
La grande rete è vista come strumento che permette di affacciarsi sul mondo, di sentirsi vivi e di interagire con l'esterno.

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