Robot

Questa tesina è principalmente di tipo tecnico-scientifico in quanto riguarda materie studiate in un istituto tecnico industriale ma analizza anche dei aspetti storici, umanistici di un argomento comune, ovvero la robotica.

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  • 18-07-2008
E io lo dico a Skuola.net

Sommario
- MiniRobot 2008
- Il campo da gioco
- La nostra soluzione
- Lego Mindstorms
- Programmare l’NXT
- Programmazione concorrente
- Multi-thread
- Il Bluetooth
- Cut The Cables!
- Trasmissione seriale
- Standard di interfaccia seriale RS 232-C
- Robot industriali
- La società del benessere in Italia
- Eugenio Montale
- l'ultimo Montale: quale attualità?
- é ancora possibile la poesia?

Introduzione
Automa, operatore automatico meccanico controllato da un cervello elettronico, con particolare riferimento agli apparecchi programmabili usati in alcuni settori dell’industria e della ricerca scientifica per sostituire l’uomo in attività manuali faticose, pericolose o troppo costose dal punto di vista del profitto. Così è com’è definito un robot dai dizionari: una macchina in grado di sostituire l’uomo. È davvero corretto però che l’uomo trovi un sostituto per l’attività che più delle altre lo rende “umano”, ovvero il lavoro?
L’interesse della scienza per tutto ciò che è inerente alla robotica è elevato per diversi motivi. La robotica (branca dell’ingegneria) è una scienza che abbraccia molte discipline scientifiche, tra cui: automazione, elettronica, fisica, informatica, matematica, meccanica ma anche umanistiche come biologia, fisiologia, linguistica e psicologia. Inoltre l’uomo è sempre stato affascinato dall’idea di una macchina simile all’uomo come nel caso dei cosiddetti “androidi”, una parola che deriva dal greco e significa “simile all’uomo”, poiché sono costruiti con materiali simili ai tessuti umani e possiedono qualche forma di pensiero cosciente o persino capacità emotiva.
Bisogna però stare attenti a non cadere in visioni fantascientifiche di questi robot come spesso siamo portati a fare da una serie illimitata di produzioni cinematografiche che stuzzicano fin dal lontano 1897 (data del primo film in cui si parla di robot – Gugusse et l’automation) la fantasia delle persone.
Ai nostri giorni la parola “robot” è identificabile nell’ambito dell’industria moderna che, attraverso l’uso di queste particolari macchine, è riuscita a ridurre il tempo e le difficoltà fisiche per la creazione di tutti quei beni che per l’uomo odierno sono indispensabili: automobili, lavatrici, frigoriferi e tutti gli elettrodomestici e le comodità che ci circondano. Sull’utilità di questi prodotti ormai è difficile dubitare, ma bisogna analizzare attentamente sia gli aspetti positivi senza tralasciare quelli negativi, che sono riscontrabili nella storia dai non troppo lontani anni ’50, gli anni che sono caratterizzati dalla ricostruzione post bellica.
La voglia di approfondire questo tema è nata dalla partecipazione al progetto MiniRobot 2008 che si è svolto durante l’anno scolastico. Il MiniRobot è una competizione organizzata dalla residenza universitaria Alcantara di Catania in collaborazione con il DIEES (Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Elettronica e dei Sistemi), “che mira a suscitare e sviluppare l’interesse del grande pubblico verso la robotica e avvicinare i giovani al mondo della scienza e della tecnologia”.

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