Tesina sul Mobbing

Tesina maturità liceo classico sul mobbing. Argomenti tesina: Euripide, Medea l'emarginata, Vincenzo Russo, "Che bello lavorare!", Italo Svevo e la figura dell'inetto.

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  • 09-07-2013
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Introduzione Tesina sul Mobbing

Nel realizzare questa tesina di maturità, ho voluto anzitutto dare il meglio di me stessa. Tutto è stato frutto di molto impegno, volontà ed entusiasmo per un progetto che si presenta come il coronamento di un importante ciclo di studi, di tanti anni di sacrificio, e come l'inizio della carriera universitaria. Il lavoro è stato realizzato coniugando il necessario rigore linguistico alla focalizzazione dell’interesse sul tema fondamentale e sulle sue varie declinazioni. Del resto, al Liceo classico, si deve già puntare al raggiungimento di un livello di scrittura maturo, dal punto di
vista della strutturazione sintattica, e soprattutto del lessico. Ho scelto per la tesina un titolo che vuole essere una presentazione nitida dell'originalità dell'idea su cui ho elaborato questo saggio, che tratteggia il mito di una giovinezza che ha avuto la fortuna di incontrare nella scuola e nella famiglia maestri impareggiabili che educano ad
ascoltare il tumulto del cuore e il fremito dell'anima. Sono le emozioni, infatti, a dare un tocco di poesia all'esistenza.
Elaborare un saggio su una fiaba come "Cenerentola" può apparire banale e ormai appartenente all'archeologia della nostra vita, ma desidero mostrare che le fiabe, come i miti, come i classici, hanno una radice vigorosa che dona loro una vita interminabile e la linfa necessaria per non morire mai. Si proiettano nella luce della contemporaneità, e nella
recente opera dello scrittore Vincenzo Russo, intitolata Che bello lavorare!, il quale narra la vicenda di una donna che si divincola dal giogo del mobbing. Anche la bella Cenerentola ne fu vittima per via delle sorellastre. La questione presenta dei tratti veramente significativi, alcuni dei quali sono stati elaborati in uno studio da Bruno Bettelheim, e che riportano alla psicopatologia del lavoro. Come sostenuto dalla psicologa e psicoterapeuta Alessandra A. Cineglosso: «La parola lavoro (così come il corrispondente inglese labour) deriva dal latino labor che significa “fatica, pena, sforzo” ed è riconducibile al verbo “labare”, ossia “vacillare sotto un peso. La tesina continua con vari collegamenti interdisciplinari.

Collegamenti
Tesina sul Mobbing

Greco: Euripide, Medea l'emarginata.
Latino: Tacito, l'Agricola e il mobbing politico.
Italiano: Svevo, "Una vita" e la figura dell'inetto; Vincenzo Russo, "Che bello lavorare!.
Filosofia e Storia: Giustizia, libertà, dignità da Platone ai giorni nostri.

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