Tesina Infinito

Questa tesina tratta l'aspirazione innata dell'uomo ad oltrepassare i propri limiti, sia nel bene che nel male. Il tutto è rappresentato in formato giornale per dare un tocco di originalità ed autenticità. P.s. Questa tesina mi è valsa un 100 e lode ;)

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  • 23-01-2014
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Tesina sull'infinito


Introduzione

Il titolo del giornale che ho creato è l'uomo oltre l'infinito. Il tema principale è infatti l'innato desiderio dell'uomo di oltrepassare i propri limiti, che forse è una delle caratteristiche che più lo distingue dagli altri esseri viventi. Per infinito si intende tutto ciò che non ha limite in estensione, quantità e durata. Molti sono stati gli spunti da cui si è originato il concetto d'infinito come, ad esempio, l'innato desiderio umano di esplorare al di là del mondo conosciuto. Anche Ulisse, desideroso di conoscenza, viene infatti condannato da Dante, nel 26 canto dell’inferno ,quando oltrepassa le colonne d'ercole, che nella letteratura classica indicavano il limite estremo del mondo conosciuto (''a ciò che l'uom più oltre non si metta'') . Per l'essere umano il concetto di limite rappresenta contemporaneamente un disperato desiderio di perfezione e uno stimolo al coraggio che si traduce concretamente nello sfidare di continuo se stesso e le proprie capacità. Sfogliando il giornale avremo una panoramica completa, nelle varie discipline, riguardo i tentativi dell’uomo di trovare un modo di superare ciò che appare insuperabile.

Filosofia

Il filosofo tedesco F. Nietzsche denomina questo impulso originario dell’uomo a crescere ed oltrepassare se stesso e i propri limiti volontà di potenza, che è intesa come forza espansiva che spinge ogni cosa ad incrementare la propria potenza. Non bisogna però interpretare la volontà di potenza come la tendenza indiscriminata all’autoaffermazione sugli altri, quanto piuttosto come una forza tesa ad un costante superamento di sé. Per crescere ed oltrepassare se stessa la volontà di potenza deve partire da punti acquisiti, fissi, in cui sia ‘’fermato’’ il perenne corso del divenire. Per vivere abbiamo bisogno di porre delle uguaglianze, di creare un ordine. Si tratta di un ordine fittizio, perché ogni ordine stabilito rappresenta solo un certo livello della potenza, che come tale viene superato da un livello più alto. La volontà di potenza si incarna nel superuomo, che è colui che va oltre l’uomo della tradizione occidentale, sottomesso ai valori della morale e della religione. È colui che prende le distanze dall’uomo attuale, da tutto ciò che è ‘’umano, troppo umano ’’, cioè troppo legato ad una morale ‘’da gregge’’, debole e decadente. Il superuomo è l’uomo del grande amore per la vita e del grande disprezzo per tutto ciò che nega la vita. Soprattutto è colui che vuole l’eterno ritorno all’identico: il tempo non ha principio né fine, il divenire è senza scopo. Contro ogni forma di storicismo, il corso del mondo non segue alcun piano provvidenziale; Il tempo non procede verso un fine. L’uomo occidentale è dunque legato a un’erronea immagine del tempo come linea ascendente, secondo cui ogni cosa ha un inizio, una fine, uno scopo. All’immagine del tempo lineare Nietzsche oppone quella del tempo circolare: ogni istante è già stato vissuto infinite volte e ancora in eterno si ripeterà. Volere l’eterno ritorno significa allora accettare il mondo reale tutto intero così com’è. E’ questo l’amor fati, l’amore per la vita e per la terra.

Latino

Ciò che spinge l’uomo ad andare al di là dei propri limiti è anche la curiosità, che, se eccessiva, a volte può causare dolore e sofferenza. Ne è un esempio Lucio, il protagonista delle Metamorphoses, un romanzo scritto da Apuleio e diviso in 11 libri (come i giorni previsti per l’iniziazione ai misteri di Iside). Un giorno Lucio si reca in Tessaglia, terra di maghi e di streghe, presso l’usuraio Milone, la cui moglie, Panfila, è una maga. Lucio assiste alla prodigiosa trasformazione di Panfila in un gufo (bramosa di conquistare un giovane di cui si è invaghita). Lucio chiede allora a Fotide (la schiavetta) di aiutarlo a subire la medesima metamorfosi, ma l’ancella sbaglia unguento e il povero Lucio finisce trasformato in asino, pur conservando la coscienza e le facoltà di un uomo. Attraverso mille avventure, Lucio riesce progressivamente a liberarsi della sventata curiosità. Infine riesce finalmente a mangiare le rose che costituiscono l’unico antidoto contro il sortilegio di cui è rimasto vittima. Apuleio colloca al centro dell’opera il grande exemplum mitologico di Amore e Psiche, che rappresenta una sorta di ‘’romanzo nel romanzo’’. La dea Venere, invidiosa della bellezza di una fanciulla di nome Psiche, chiede al figlio Cupido di farla innamorare del più brutto e miserabile uomo del mondo; il dio però si innamora della fanciulla e la rapisce portandola in un meraviglioso castello incantato, dove le fa visita nottetempo senza rivelarle la propria identità e anzi imponendole di non tentare mai di guardarlo in volto. Psiche però, su istigazione delle sorelle, invidiose della sua fortuna, trasgredisce il divieto e cerca di contemplare Cupido nel sonno: ma una goccia d’olio della lampada cade sul dio, che si sveglia bruscamente e vola via, rivolgendo a Psiche amare parole di rimprovero. Psiche viene allora costretta dalla madre di lui, Venere, a superare quattro terribili prove. Infine Psiche supera le prove; viene perdonata da Cupido e grazie all’intervento di Giove, i due giovani si sposano. Per quanto concerne i significati della vicenda, è evidente lo stretto parallelismo che Apuleio ha voluto istituire fra la vicenda di Psiche e quella di Lucio: animati da una sconsiderata curiositas nei confronti del mistero, entrambi sperimentano l’amarezza della caduta. La vicenda dei due personaggi è accomunata anche dalle lunghe e difficili prove che entrambi dovranno superare per risalire dall’abisso in cui la curiosità li ha gettati.

Inglese

Nel 18° secolo i progressi della scienza e della tecnologia spinsero l’uomo a credere di poter superare i limiti imposti dalla natura. An example is Dr. Frankenstein, who wanted to overcame the man’s limitations. Mary Shelley published her masterpiece in 1818. The story has been immensely popular. Dr. Frankenstein is a brilliant scientist devoured by the ambition to create life from inanimate matter. He succeeds in giving life by electric shocks. The doctor is frightened by his own creature, and the monster then runs away. All the men he comes across reject him because of his monstrous appearance. This enrages him against mankind and he begins to kill. In the end the doctor sails to the North Pole to kill the monster, but is the monster who wounds him mortally. The monster then leaps onto an ice raft in the Arctic sea. The passage,’’ The Creation of the Monster’’, taken from Chapter 5, shows Dr. Frankenstein’s ambition to gain greater control over life and death. At the beginning of the 19th century the problem of artificial life was particularly alive, not only in Mary Shelley’s. Johann Wolfgang Goethe voiced it in the second part of his Faust, in the episode called ‘’Workshop’’: there we witness the creation of human life in a phial by Wagner with the supervision of Mephistophiles. The symbol of man’s resistance and rebellion against political despotism is Prometheus, who symbolizes man’s infinite aspiration to intellectual perfection and spiritual liberty.

Fisica

Durante i primi decenni del 1900 colui che senza dubbio ha superato le barriere della Fisica classica è stato A. Einstein. La grandezza di Einstein è consistita nell'aver mutato per sempre il modello istituzionale di interpretazione del mondo fisico. La svolta decisiva viene nel 1905 quando Einstein pubblica la “Teoria della relatività”, che si compone di due modelli distinti: quello della relatività ristretta e quello della relatività generale. Il concetto di relatività venne introdotto da Galileo Galilei all'inizio del 1600. Secondo quest'ultimo, le leggi della fisica avevano la stessa forma matematica in ogni sistema di riferimento nel quale valeva il principio di inerzia. Newton, studiando Galileo, interpretò le sue intuizioni originali, le assimilò e le fece proprie, originando così la forma matematica e fisica della meccanica. Aggiunse inoltre che tutti gli spazi misurati facevano riferimenti ad uno spazio assoluto, l'unico esistente, e che l'immutabilità dello spazio fosse associato all'esistenza di un tempo assoluto, che scorre uniformemente, pervadendo tutto lo spazio assoluto. La soluzione proposta da Newton venne ampiamente accettata e considerata valida fino al 1905, anno in cui Albert Einstein presentò la sua teoria della relatività ristretta (o speciale) basandosi sulle equazioni di Maxwell e sulle trasformazioni di Lorentz. La teoria dell'elettromagnetismo elaborata da Maxwell si poneva in contrasto con quelle precedenti di Newton in quanto secondo i nuovi esperimenti il campo elettrico e quello magnetico si propagavano nello spazio vuoto a una velocità finita e costante. Si postulò inizialmente che la propagazione del campo elettromagnetico avvenisse in un sistema di riferimento privilegiato e assoluto, ma gli esperimenti condotti in merito bocciarono questa ipotesi. Occorreva trovare delle nuove trasformazioni con le quali modificare tutta la meccanica classica. La fisica classica pre- relativistica postulava l'esistenza di spazio e tempo assoluti. (Tuttavia, la teoria dell'elettromagnetismo elaborata da Maxwell si poneva in contrasto con quelle precedenti di Newton in quanto secondo il primo il campo elettrico e quello magnetico si propagavano nello spazio vuoto a una velocità finita e costante). Nel 1905 Einstein scrisse che non bisognava introdurre un sistema privilegiato, quanto rivedere i concetti classici di spazio e tempo. Con Einstein tempo e spazio diventano una cosa sola, nel senso che, a causa della velocità della luce, essi s'influenzano reciprocamente. Con la teoria della relatività veniva quindi introdotto il concetto di spaziotempo, in cui i due elementi erano indissolubilmente legati tra loro. La teoria della relatività speciale o ristretta ha lo scopo di rendere compatibili tra loro la meccanica e l'elettromagnetismo per trasformazioni tra sistemi di riferimento inerziali. I postulati della relatività ristretta erano due: il primo secondo cui tutte le leggi fisiche valgono in tutti i sistemi di riferimento inerziali, e il secondo per cui la velocità della luce nel vuoto ha lo stesso valore in tutti i sistemi di riferimento inerziali. Secondo la nota formula relativistica E=mc2 massa ed energia si equivalgono, essendo due facce della stessa medaglia. L'altra novità importante è che la massa non era altro che una forma di energia, che si va ad aggiungere a quelle già note di energia cinetica ed energia potenziale, che entrambe formano l'energia meccanica. Infatti, concentrando un grosso quantitativo di energia si può creare una piccola quantità di materia, e, viceversa, da una piccolissima massa si può ottenere molta energia. L'aggettivo speciale si riferisce al fatto che vengono considerate solo trasformazioni tra sistemi di riferimento inerziali, escludendo quindi quelli accelerati. Dieci anni dopo, Einstein e Grossman con la relatività generale, estenderanno il concetto di invarianza anche ai sistemi sottoposti alla forza di gravità.

Geografia Astronomica

Lo stesso Einstein nel 1917 pubblicò le ‘’Considerazioni cosmologiche sulla Teoria della Relatività Generale’’ in cui elaborava il modello matematico di universo quadridimensionale, omogeneo e statico (immutabile nel tempo). Le sue equazioni, però, ammettevano una soluzione solo per un universo dinamico, in espansione o in contrazione. Era questa un’ipotesi inaccettabile in quegli anni e perciò Einstein inserì nei suoi calcoli un fattore di correzione, che più tardi egli definì il più grande errore della sua vita. Nel 1929 E. Hubble, osservando le galassie lontane, scoprì che gli spettri ottenuti dalla luce delle galassie erano simili a quelli delle stelle della Via Lattea, ma avevano quasi tutti le righe spostate verso il rosso. Egli scoprì il fenomeno del redschift, prova inconfutabile del fatto che le galassie si allontanano da noi a velocità elevatissima. Legge di Hubble: le galassie si stanno allontanando da noi con una velocità che è tanto più elevata quanto più sono distanti.( H0 = v/d). L’universo, quindi, si espande, in tutte le direzioni e in modo omogeneo. Nel 1948 gli scienziati H. Bondi, T. Gold e F. Hoyle proposero la teoria dell’universo stazionario. Il loro modello accetta l’idea di un’espansione dell’universo, ma asserisce che l’allontanamento delle galassie non ha come conseguenza una diminuzione della sua densità media: questa sarà mantenuta costante dalla creazione continua di materia, che , aggregandosi, creerà nuove galassie. A partire dagli anni ’60, con la scoperta della radiazione cosmica di fondo (A. Penzias e R. Wilson), l’idea di un universo stazionario ha perso il sostegno della maggioranza degli astrofisici. Tale radiazione è ritenuta il residuo ‘’fossile’’ del Big Bang. Con l’espandersi e il raffreddarsi dell’universo, la radiazione si è anch’essa ‘’dilatata’’ e ‘’raffreddata’’, ossia trasformata gradualmente in una radiazione a minore frequenza (redschift). La teoria dell’espansione dell’universo fu proposta da Gamow negli anni ’40, quando descrisse un universo in continua evoluzione a partire da uno stato primordiale caldo e denso, attraverso un iniziale Big Bang, un ‘’grande scoppio ’’. Tale teoria fu ripresa negli anni 80’ con la ‘’teoria dell’universo inflazionario’’. All’inizio del tempo (all’istante zero), l’universo doveva essere concentrato in un volume più piccolo di un atomo, con una densità infinita e una temperatura elevatissima. In un determinato istante questo ‘’uovo cosmico’’ si è squarciato con un’ esplosione immane. Subito dopo la sua nascita l’universo attraversa una brevissima fase, l’era di Planck (0<t<10-43s), in cui le quattro forze fondamentali (elettromagnetica, nucleare debole, nucleare forte e gravitazionale), sono unificate in un'unica forza. Negli istanti successivi (10-43s<t<10-36s), la forza di gravità si separa dalle altre forze, che rimangono unificate, e compaiono materia e antimateria (si formano i quark e i leptoni). Nel giro di 10-32s l’universo compie una rapidissima espansione esponenziale(inflazione) a velocità superiore a quella della luce. In questa fase l’interazione nucleare forte si separa dalle altre forze. Successivamente (10-32s<t<10-3s) le forze fondamentali si separano definitivamente e i quark (al diminuire della temperatura) si fondono tra loro per formare neutroni e protoni. Tra 10-3s<t<1 s si crea una leggerissima asimmetria nella produzione di materia e antimateria e, di conseguenza, si salva dall’annichilazione una particella di materia. Nei primi secondi dopo il Big Bang la temperatura scende in modo tale da permettere la formazione di nuclei di deuterio che si trasformano, nei 4 minuti successivi, in nuclei di elio. Solo quando, dopo 300000 anni, la temperatura scese a circa 3000 K si formarono i primi atomi stabili (idrogeno ed elio).Dopo 1 miliardo di anni si formarono le prime galassie.

Italiano

Agli inizi del Novecento in Italia nasce il Futurismo, un nuovo movimento ideologico- culturale che va oltre ogni forma di tradizionalismo, rifiutando il passato e proiettandosi verso il futuro. Il Futurismo nasce in un periodo di grande fase evolutiva dove tutto il mondo dell'arte e della cultura era stimolato da moltissimi fattori determinanti: le guerre, la trasformazione sociale dei popoli, i grandi cambiamenti politici, e le nuove scoperte tecnologiche e scientifiche. Esso nasce ufficialmente a Parigi il 20 febbraio 1909 quando Filippo Tommaso Marinetti pubblica sul giornale ‘’Le Figaro’’ il primo Manifesto futurista che contiene i fondamenti del movimento. Il principio a cui il movimento si ispira è la modernità. Infatti, come suggerisce il nome stesso, si propone di operare un rinnovamento totale all’insegna dell’industrializzazione, della macchina, della velocità, del dinamismo. . La totale e indiscussa adesione al nuovo, alla macchina, alla velocità implica altri due aspetti: il netto rifiuto della tradizione e l’esaltazione della violenza e della guerra come ‘’sola igiene del mondo’’(esaltazione del patriottismo e del militarismo, disprezzo per la donna). futuristi propagandavano le loro idee anche durante le famose ‘’serate futuriste’’: l’intenzione dei futuristi era quella di sorprendere e scandalizzare il pubblico che reagiva a sua volta in modo violento alle provocazioni degli autori. Nel campo della letteratura il Futurismo oppose alla tradizione letteraria italiana ispirata a un ideale di ordine, armonia ed eleganza e incarnato dalle famose ‘’tre corone’’, Carducci, Pascoli e D’Annunzio, il disordine delle parole in libertà sottratte ai vincoli della sintassi e della punteggiatura. Nel Manifesto tecnico della letteratura futurista Marinetti proclama: 1)La distruzione della sintassi, vista come una gabbia che impedisce la piena adesione della letteratura alla realtà; 2) L’abolizione dell’aggettivo e dell’avverbio, inutili ornamenti che limitano la visione dinamica del mondo propria del Futurismo. 3) L’uso del verbo all’infinito che dà il senso della continuità della vita ; 4) L’abolizione della punteggiatura, sostituita da segni matematici, mentre la pagina è vivacizzata da spazi bianchi, linee, cerchi disposti con massima libertà e originalità; 5) L’uso di parole in libertà e dell’immaginazione senza fili. Il poeta più rappresentativo del movimento Futurista fu Aldo Palazzeschi, il padre della neoavanguardia e autore della raccolta di poesia ‘’l’incendiario’’. Qui si ritrova lo scherzoso componimento Lasciatemi divertire. La poesia è un esempio eloquente dell’atteggiamento dei futuristi nei confronti della poesia tradizionale. In modo polemico e provocatorio il poeta prende in giro chi, in passato, ha composto poesie serie, rispettando ogni regola. Palazzeschi rivendica la libertà di trasgredire tutte le norme. La poesia non ha più nulla da offrire agli uomini; i tempi sono cambiati, la vecchia poesia è morta.

Arte

In campo artistico, il maggiore teorico ed esponente di questo movimento è Umberto Boccioni, pittore e scultore italiano. Dal 1901 vive a Roma, dove conosce pittori all’avanguardia come Severini e Balla. Ma più importante è il suo trasferimento a Milano. Da questo momento diventa uno dei massimi esponenti della nuova corrente. Nelle sue opere compare la tematica del lavoro visto come mezzo per la trasformazione della città. La scultura più celebre realizzata da Boccioni è‘’Forme uniche della continuità nello spazio’’. Rappresenta simbolicamente il movimento e la fluidità. Se si osserva lateralmente la scultura, si può riconoscere facilmente una figura umana in cammino priva però di alcune parti (ad esempio le braccia).La figura appare come una ‘’macchina’’, un ingranaggio in movimento. Il Futurismo ricerca una forma unica che sostituisca al vecchio concetto di divisione, il nuovo concetto di continuità. In pittura, una delle opere più importanti di Boccioni è ‘’La città che sale’’: un dipinto ad olio su tela, che rappresenta un frammento di una visione che prosegue oltre i limiti della cornice, la visione di un moto vorticoso inarrestabile. La vita pulsa attorno a noi, che ne facciamo parte integrante, non come spettatori, ma come attori; è un flusso inarrestabile. Non è la riproduzione di qualcosa di esterno, bensì l’espressione di uno ‘’stato d’animo ’’. In architettura il maggior esponente della corrente Futurista è Antonio Sant’Elia, il quale si propone di ‘’ creare i sana pianta la casa futurista(simile ad una macchina gigantesca) , di costruirla con ogni risorsa della scienza e della tecnica’’.

Storia

Dal punto di vista storico –politico, in Italia il nuovo secolo si apre con l’ascesa al potere di Giovanni Giolitti. Ministro degli interni nel governo Zanardelli, Giovanni Giolitti aveva dimostrato sempre la propria convinta adesione ai principi liberali. Le forze più conservative, che volevano al governo un uomo forte, avevano approfittato dello scandalo della Banca romana (novembre 1893), nel quale Giolitti era coinvolto, per liberarsi di lui. Nel febbraio del 1901, all’indomani di un grande sciopero tenutosi a Genova, Giolitti, in un celebre discorso parlamentare, legittima le organizzazioni operaie, ricordando che lo stato non deve vedere in esse un nemico, né deve schierarsi, nella dialettica fra datori di lavoro e lavoratori, con una parte dei contendenti. Lo stato deve tenersi fuori dai conflitti; il governo deve esercitare una funzione unificante ed assumere un ruolo di neutralità nelle lotte sociali. Per Giolitti, l’ascesa delle classi lavoratrici e i miglioramenti salariali sono legittimi e necessari allo sviluppo economico nazionale. Grazie a queste sue aperture egli ottiene un decisivo sostegno delle forze di sinistra. Grazie all’operato di Giolitti, tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del nuovo secolo anche l’Italia si avvia a diventare un Paese industrializzato. I principali fattori che favoriscono l’industrializzazione italiana sono: la nascita di un mercato su scala nazionale; la costruzione di un insieme di infrastrutture che permettono una rapida circolazione delle merci; l’adozione di misure protezionistiche per difendere la nascente industria nazionale; riforma del sistema bancario. Proprio in questi anni nascono alcune grandi aziende storiche del capitalismo italiano: nel settore automobilistico, la Fiat, l’Isotta Fraschini, l’Alfa Romeo; nel settore della meccanica ferroviaria, la Breda, in quello della meccanica leggera, la Olivetti e la Bianchi; nel settore chimico, la Pirelli. Dal punto di vista sociale in questo periodo migliorarono le condizioni di lavoro dei minori e delle donne e vennero introdotte forme di tutela per i lavoratori infortunati. Lo sviluppo della produttività nazionale non ebbe tuttavia caratteri di uniformità ed omogeneità. Esso si concentra infatti nelle regioni settentrionali. Il sud non viene investito dallo sviluppo delle imprese, tanto che lo stesso Giolitti , consapevole del crescente squilibrio tra nord e sud, vara tra il 1904 e il 1906 provvedimenti straordinari (leggi speciali) volte ad incoraggiare lo sviluppo industriale del sud. A rendere ancora più ardua la soluzione dei problemi del sud è l’affermarsi in esso di una classe politica corrotta che anche Giolitti non disdegna di sostenere: il sud costituisce un’importante serbatoio di voti abilmente manipolato dai notabili.

Conclusione

L'umanità vuole mettersi alla prova e migliorare la propria condizione, questo implica però mettere in discussione i limiti vigenti, fino ad arrivare a quelli imposti dalla fede e dalla morale . Ne è una prova la rivoluzione biotecnologica in atto che attraverso lo studio e la manipolazione del DNA è arrivata alla possibilità di riprodurre copie identiche di cellule e organismi animali senza l'intervento di processi di riproduzione sessuata: la clonazione. Un esperimento di clonazione riproduttiva molto famoso è quello condotto nel 1997 dallo scienziato Ian Wilmut che ha portato alla creazione di una pecora chiamata Dolly. Si discute ampiamente se sia lecito riprodurre in laboratorio un essere vivente. Le aspettative che derivano da questa frenetica ricerca, sono prova della spinta dell'uomo moderno verso l'immortalità, che è il simbolo dell’aspirazione dell’uomo di carpire e svelare i segreti della vita, di essere quindi come Dio. Il desiderio di oltrepassare i limiti è riscontrabile anche nella ricerca di mondi inesplorati:infatti, l'uomo è spinto dalla volontà di conoscere nuove realtà, sia nello spazio che negli abissi più profondi. E' recente la scoperta di un sistema planetario simile al nostro, con una stella al centro e 6 pianeti orbitanti, battezzato dalla NASA Keplero 11. La scoperta, si deve al telescopio Kepler, lanciato nel marzo 2009. Si nota quindi come in tutte le diverse forme la presenza di un limite, un ostacolo sentito fortemente dall'individuo, sia il motore e con il passare del tempo l'amplificazione del desiderio di raggiungere l'irraggiungibile.
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