Tesina sul doppio (2)

Tesina di maturità che tratta il tema del doppio collegando tedesco con NIetzsche, francese con Magritte, inglese con Jekyll e Mr. Hyde. e con italiano Fernando Pessoa.

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  • 03-02-2014
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tesina sul doppio con collegamenti a lingue straniere
INTRODUZIONE
L’Idea iniziale della tesi da portare all’esame era quella di approfondire i dati reali delle varie emigrazioni e immigrazioni in Italia, prima e dopo la seconda guerra mondiale, perché avrei potuto svolgere questo tema in maniera approfondita avendo parenti lontani in Argentina. Sarei potuta venire in possesso di molto materiale, tra foto e testimonianze varie; avrei potuto mettere matematica creando una serie storica; insomma, avrei potuto argomentare questo tema in diversi ambiti e materie, ma non sarebbe stato un lavoro che avrebbe davvero identificato me stessa e non ne sarei quindi stata soddisfatta.
Proprio per questo motivo, affrontando in italiano un nuovo argomento, Pirandello, la mia idea è cambiata radicalmente: sono rimasta affascinata per le tante cose in cui mi ritrovavo, e ho pensato che una tesi più a livello psicologico mi avrebbe realizzata di più e avrei saputo meglio elaborarla in modo da farla apprezzare maggiormente. In realtà non volevo trattare di Pirandello in sé e, pensandoci bene, mi sono ricordata di un estratto dello “Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde”, affrontato in inglese, che, in un certo senso, riconduce a Pirandello perché tratta della vita e dell’apparenza, come se l’uomo fosse diviso in 2, quello che è, e quello che le istituzioni e le altre persone credono che sia, ovvero ciò che appare da fuori.
Nel caso di Stevenson si tratta di una personalità multipla nella stessa persona, che Dr. Jekyll attraverso una pozione cerca e riesce a scindere. Come Stevenson ho tentato anche io di scindere le 2 personalità che sono dentro di noi, creando il video che vedremo nella mia presentazione power point.
Navigando su internet, mi è capitata per caso la citazione di Nietzsche “non dovremmo chiamarci individui, bensì Dividui”. Ho deciso, quindi, di trovare il testo in cui è contenuta questa citazione e di prenderlo in esame per poterlo collegare nella tesina. Ho dunque analizzato “Menschliches, Allzumenschliches: Ein Buch Für Freie Geister”.
Poi, tenendo conto che il nostro è un indirizzo linguistico, ho deciso che non avrei potuto lasciare francese fuori dalla mia tesina d’esame, e così ho cercato qualche collegamento con il doppio in autori francesi, senza tanti risultati, per questo ho cercato negli autori belgi e ho trovato Magritte, esponente del surrealismo, che nella sua opera “Le double secret” esprime un strano concetto di doppio.
Grazie al consiglio del mio professore d’Italiano ho scoperto che Fernando Pessoa è invece la prova che non solo possiamo avere 2 personalità ma anche più personalità. Ho così potuto esaminare e approfondire quest’autore moderno e il concetto di eteronimo che lo caratterizza, arricchendo così il contenuto della mia tesina con una sfaccettatura ulteriore della questione.
Questi sono esempi per far capire che l’uomo si è sempre posto la curiosità di sapere se dentro di noi esistano 2 o più personalità, il buono o il cattivo con tutte le varie sfaccettature.
Inoltre questo concetto è presente in tutti i campi e ho potuto dimostrare che si trova nella letteratura, nella filosofia, nell’arte, nella matematica e persino nel ballo.

DEFINIZIONE

La personalità multipla è un disturbo di natura psichiatrica definito anche disturbo dissociativo di identità. Esso è caratterizzato dalla presenza, in uno stesso individuo, di più identità o stati della personalità ben distinti aventi una propria modalità di percepire l'ambiente, di relazionarsi ed interagire con gli altri.

Una caratteristica fondamentale del disturbo di personalità multipla (DPM) è data dalla capacità delle diverse personalità di assumere alternativamente il controllo totale del comportamento senza che vi sia memoria di questo e in molti casi, tra di esse, non vi è consapevolezza reciproca.

Secondo la classica concezione della psicoanalisi il DMP è la conseguenza di una dissociazione di una parte delle mente dalla restante personalità.

Un soggetto separa una parte distinta della personalità dalla sfera della consapevolezza assumendo una nuova identità allo scopo di fronteggiare ed adattarsi ad una situazione nuova e particolarmente stressante, come un incidente o un abuso sessuale, verso la quale non sarebbe stato in grado di far fronte con la sua solita personalità.

Articolo di Armando de Vincentii

Who could represent the dual or multiple personalities in the same individual better than Dr. Jekyll and Mr. Hyde?

ROBERT LOUIS STEVENSON
BIOGRAPHY
Born on November 13, 1850, in Edinburgh, Scotland, Robert Louis Stevenson traveled often, and his global wanderings lent themselves well to his brand of fiction. Stevenson developed a desire to write early in life, having no interest in the family business of lighthouse engineering.
He was often abroad, usually for health reasons, and his journeys led to some of his early literary works. Publishing his first volume at the age of 28.
Stevenson became a literary celebrity during his life when works such as “Treasure Island”, “Kidnapped”, and “Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde” were released to eager audiences.
He died in Samoa in 1894.

STRANGE CASE OF DR. JEKYLL AND MR. HYDE

Plot : The story is told from the point of view of Mr. Utterson, a respectable London lawyer and friend to the brilliant scientist Dr Henry Jekyll. After relating a disturbing tale of an angry friend assaulting a small girl, Utterson begins to question the odd behavior of his friend. As he investigates further into the life of Dt Jekyll, he discovers a story so horrific, so terrifying, that he can hardly believe it. In fact his friend has created a potion capable to releasing his evil side, Mr Hyde. This two beings are in perpetual conflict; once Hyde is released from hiding, he achieves domination over Jekyll’s aspect so that the individual has only two choices. On the one hand, the man may choose a life of crime and depravity, or, on the other hand, the Jekyll aspect must eliminate Hyde in the only way possible: by killing him. Hence Jekyll’s suicide is the final and only choice.

ANALYSIS OF MAJOR CHARACTERS

Dr. Jekyll & Mr. Hyde
This novel is the simple portrayal of good and evil, and its characters, Jekyll and Hyde, are the stereotypes of people who have two different kinds of personalities.

As Jekyll has lived a virtuous life, his face is handsome, his hands white and well-shaped, his body larger and proportionate harmoniously. He appears as moral and decent, engaging in charity work and enjoying a reputation as a courteous and genial man, he in fact never fully embodies virtue in the way that Hyde embodies evil; so Hyde is pure hate and evil, for this reason he is pale and dwarfish, his hands are dark and hairy, he gives an impression of deformity. He conducts himself according to instinct rather than reason, Utterson describes him as a “troglodyte” or primitive creature.

On several occasions Hyde is made to appear dressed in Jekyll’s fine clothes, which are too large for him. This fact points out how much smaller and uglier Hyde is than his alter ego.

Stevenson uses this marked contrast to make his point: every human being contains opposite forces within him or her, an alter ego that hides behind one's polite facade.
We must consider the two as constituting one single character to understand fully the significance of either Jekyll or Hyde.
Indeed, taken alone, neither is a very interesting personality;
it is the nature of their interrelationship that gives the novel its power.
Despite the seeming opposition between Dr. Jekyll and Mr. Hyde, their relationship in fact involves a complicated dynamic.

Jekyll asserts that “man is not truly one, but truly two” and he imagines the human soul as the battleground for an “angel” and a “demon,” each struggling for mastery.

Although Jekyll undertakes his experiments with the intent of purifying his good side from his bad and vice versa.. Jekyll succeeds in liberating his darker side, freeing it from the bonds of conscience, yet as Jekyll he never liberates himself from this darkness.

He seems to imply that, had he entered the experiment with pure motives, an angelic being would have emerged.
For, once released, Hyde gradually comes to dominate both personalities, until Jekyll takes Hyde’s shape more often than his own.
Indeed, by the very end of the novel, Jekyll himself no longer exists and only Hyde remains.
Hyde seems to possess a force more powerful than Jekyll originally believed.

The fact that Hyde emerged from Jekyll’s experiments seems more than a chance event, subject to an arbitrary state of mind.
Rather, Jekyll’s drinking of the potion seems almost to have afforded Hyde the opportunity to assert himself.
It is as if Hyde, but no comparable virtuous essence, was lying in wait.

This dominance of Hyde holds various implications for our understanding of human nature.
Perhaps doesn’t have two natures but rather a single, Hyde could be actually the original, the primitive, the amoral authentic nature of man, which has been repressed but not destroyed by the conscience, and societal norms and civilization.

Moreover, the novel suggests that once those bonds are broken, it becomes impossible to reestablish them; the genie cannot be put back into the bottle, and eventually Hyde will permanently replace Jekyll, as he finally does.
Even in Victorian England (height of Western civilization) Stevenson suggests that the dark, instinctual side of man remains strong enough to devour anyone who, like Jekyll, proves foolish enough to unleash it.

THE DUALITY OF HUMAN NATURE

While Stevenson clearly asserts human nature as possessing two aspects, he leaves open the question of what these aspects constitute.
Perhaps they consist of evil and virtue; perhaps they represent one’s inner animal and the veneer that civilization has imposed.
Stevenson enhances the richness of the novel by leaving us to look within ourselves to find the answers.

Auch in der Philosophie wird das Thema der multipler Persönlichkeit behandelt.

FRIEDRICH NIETZSCHE
BIOGRAPHIE
Geboren am 15. Oktober 1844: Friedrich Nietzsche wird in Röcken, in Sachsen geboren.
1864 studiert er die Theologie und klassische Philologie in Bonn.
1865 studiert er in Leipzig, wo er sich mit dem Werk des Philosophen Arthur Schopenhauer beschäftigt.

Er wird Mitglied im philologischen Verein, in dem er seine ersten wissenschaftlichen Arbeiten vorlegt.
1868 leistet er Militärdienst und freundet sich mit dem Komponisten Richard Wagner an.
Er wird an die Universität Basel als Professor für griechische Sprache und Literatur berufen.

1870 nimmt er als freiwilliger Krankenpfleger am deutsch-französischen Krieg teil.
Wegen einer schweren Erkrankung kommt er nach Basel zurück.
1872 Da seine erste größere Abhandlung über "Die Geburt der Tragödie aus dem Geister“ trennt er sich von Wagner. Außerdem behauptet er, daß politisch-moralische Werte der Zeitbestimmung unterliegen und somit der Kritik verfallen.
1876 Er wird von der Universität Basel wegen seiner Krankheit suspendiert.
1878-1880 In dem zweibändigen Werk "Menschliches Allzu menschliches. Ein Buch für freie Geister" vollzieht er den Bruch mit Wagner, dem er vorwirft, seine künstlerischen Vorstellungen zugunsten der Bayreuther Festspiele aufgegeben zu haben.
1879 Aufgrund zunehmender Kopf- und Augenbeschwerden gibt Nietzsche sein Lehramt an der Universität Basel auf und isoliert sich von seinen Freunden.
1881/82 In "Morgenröte. Gedanken über die moralischen Vorurtheile" und "Die fröhliche Wissenschaft" stilisiert er in aphoristischer Form den "Willen zur Macht" zum allgemeinen Seinsprinzip.
1883-1885 In "Also Sprach Zarathustra. Ein Buch für Alle und Keinen" ist der "Wille zur Macht" die bestimmende Instanz aller Lebens- und Kulturentwicklung.
Erst der Übermensch erkenne die ewige Wiederkehr des Gleichen in der Geschichte und könne so die konsequenteste Form des Nihilismus erleben.
1886 In der Schrift "Jenseits von Gut und Böse. Vorspiel einer Philosophie der Zukunft" setzt er sich kritisch mit traditionellen jüdisch-christlichen Werten auseinander.
1888 Nietzsche arbeitet an polemischen Schriften wie "Der Fall Wagner" oder "Der Antichrist. Versuch einer Kritik des Christentums", die schon Spuren seiner ausbrechenden psychischen Krankheit tragen.
1889 Januar: Nach einem psychischen Zusammenbruch in Turin lebt er unter der Vormundschaft seiner Mutter in Jena und Naumburg.
1900 25. August: Friedrich Nietzsche stirbt in geistiger Umnachtung in Weimar.

MENSCHLICHES, ALLZUMENSCHLICHES: EIN BUCH FÜR FREIE GEISTER
WIR SOLLEN NICHT EINZELPERSONEN NENNEN, ABER “ZWEIERPERSONEN”

Nietzsche, wie viele andere Menschen im Leben, fragte er, ob der Mann hat mehr Persönlichkeit.
Vielleicht als Stevenson hat er sich gefragt, ob in unsere Innerenes eine gute und eine schlechte gibt und Um die Vision von einer Welt ausgewogener Harmonie und Schönheit, die von dem stereotypen Bild der griechischen Klassizismus geerbt wurde, zu zerschlagen, verwendet Nietzsche zwei wichtige Begriffe: Apollo und Dionysos.
Mit ihnen schafft er es die Grundlagen unserer Zivilisation auszugraben.
Was bedeuten diese beiden Götter? Was symbolisieren sie? Erstens, die Welt der Impulse:
- Apollo, Gott der Schönheit, Traums, Vision, und die plastische Kunst verkörpert den darstellerischen Impuls;
- Dionysos erscheint als der Gott des Rausches, des Körpers, des freien Ausbruch der Triebe des Lebens, auf dieser Seite des Guten und des Bösen, wird in Musik und Tanz zum Ausdruck gebracht.
Es handelt in jedem Fall von zweien Instinkten, die, da in Opposition setzen und sich verflechten, Anlass zu den Phasen der Geschichte der menschlichen Kultur geben.
Apollo und Dionysos, als Ausdruck der Welt der Impulse, über die Art und Weise ihrer Veranstaltungen, haben eine gemeinsame Wurzel, wie Dr. Jekyll und Mr. Hyde, die gleichen Körper, aber zwei verschiedene Persönlichkeiten.
Das Dionysische ist nicht nur die chaotische und irrationale Aufregung der Musik, sowie das Apollinische ist nicht nur die rationale Dimension, die Welt der Bilder und Skulpturen.
In ihrem Innersten teilen sich Apollo und Dionysos die Magma der Instinkte.
Wenn das erste manifestiert sich als Vorstellung und das zweite als Wille, beide sind eigentlich Manifestationen der Gegensätze, die in das Werden übereinstimmen, sind sowohl die Instinkte einer Vielzahl von Zentren Kraft, deren Wurzel ist das Prinzip der Erzeugung von Differenzen, die Art oder die Physis.
Die Degeneration ist (auf) externen metaphysischen Instanzen sich unterwerfen(einreichen) (Wahr, gut, Gut, Fair), die sind nichts anderes als menschliche Eigenschaften. Der Mann stellt sich in einem anderen für sich selbst, was die meisten nur.
Menschliches, Allzumenschliches ist Voltaire gewidmet.
In Menschliches, Allzumenschliches rekonstruiert Nietzsche die Prozesse, die die moralischen Gefühle erzeugt haben.
Sucht er den Instinkt der Erhaltung, der Motor, der die Grundlage des letzteren ist. Einzelpersonen sind nach dem Prinzip der Erhaltung, der Absicht, Freude und Schmerz zu vermeiden motiviert.
Es ist, als ob die einzelnen multipliziert sich und legte einen Gegenstand vor ihm, dass, wenn Sie ihn zu erreichen Vergnügen.
Es ist ein Phänomen der aufgeteilt, in denen der Mensch sieht sich selbst als etwas anderes als der Teil, der sich mehr liebt.
Von diesem duale Struktur, die sich aus der moralischen Empfindungen, die Anlass zu verschiedenen Formen von Religion und Metaphysik.
On parle de double dans différent domaines, en fait, on trouve ce thème aussi dans la peinture belge du René Magritte.

RENE MAGRITTE
BIOGRAPHIE
François René Magritte est né à Lessines, en Belgique, le 21 Novembre 1898, dans une famille aisée: son père est un commerçant et la famille déménage souvent.
En 1912, sa mère Adeline se suicide en se jetant dans la Sambre à Châtelet et a été retrouvé noyé, avec la tête enveloppée dans la chemise de nuit.
A Charleroi, où la famille a déménagé pour s'éloigner de la douleur de la tragédie, s'engage dans des études classiques, et mature précocement un vif intérêt pour la peinture.

En 1916, il s'inscrit à l'Académie des Beaux-arts de Bruxelles, il se passionne à la recherche futuriste et en 1919, il expose sa première toile, "Trois Femmes".

René Magritte est influencé par les avant-gardes du XXème siècle, le cubisme et le futurisme. En ce moment est un graphiste de design. En 1922, il épouse Georgette Berger.

La vision d'un tableau de De Chirico porte Magritte vers la peinture surréaliste, en 1925, pendent le travail à divers dessins publicitaires, il adhère à le groupe surréaliste de Bruxelles.

L'intérêt du public pour son travail l'a convaincu de se déplacer avec son épouse à Perreux-sur-Marne, près de Paris, où Magritte affiné sa technique, en jouant avec les mouvements du sens, en utilisant des combinaisons inhabituelles et des proportions irréelles.

Le peintre expose à Paris, New York et Bruxelles avant de séjourner à Londres en 1937, où il a peint plusieurs toiles de grand format pour le collectionneur Edward James.

Dans le monde de l'art de Magritte la rationalité brouille, la logique prend sa retraite, l'esprit est émoussée et cède la place à des combinaisons dissociatifs, les compositions absurdes, des situations dans l'équilibre entre rêve et fantasme le plus fou.

Il est mort à Bruxelles le 15 août 1967.

LE DOUBLE SECRET

Description du tableau
Il s'agit d'une œuvre où René Magritte, met en scène deux visages identiques mais tous les deux déformes. En effet on peut remarquer que sur la gauche on ne voit qu'une partie du visage et sur la droite l'autre partie, qui intègre à son intérieur un univers complètement fantaisiste.

On peut voir à l’intérieur du visage une sorte d'accumulation d’ yeux connectés à des sortes de branches nerveuses qui seraient par supposition l’élément principal du corps.

Dans les peintures de Magritte, la répétition d’un même élément sert à le rendre énigmatique, à poser des questions qui n’ émergeraient pas singulièrement.

Dans « Le Double Secret » il y a un fractionnement comme dans Dr.Jekyll et Mr. Hyde, c’est pour cette raison que j’ai choisi cette peinture de Magritte.
En effet cela représente notre esprit qui interprète les deux images comme des fragments d'un même puzzle.
On retrouve le même thème qu’on a vu chez Stevenson, il y a deux personnalités dans une seule personne. Magritte a voulu représenter la personne qui sans la conscience et les lois serait autre chose.
Une image est quelque chose de concret, indépendamment de ce qu’elle représente et de notre compréhension, et c'est le premier secret que cette œuvre nous révèle.

Un esempio di doppia personalità o addirittura di personalità multiple lo troviamo in Pessoa il principale autore legato all'eteronimia, cioè la creazione fittizia di varie personalità dello scrittore stesso, che si inventa un'intera biografia per i personaggi che firmano le sue opere.

FERNANDO PESSOA
BIOGRAFIA
Fernando Antonio Nogueira Pessoa nasce il 13 giugno 1888 a Lisbonada Madalena Pinheiro Nogueira e Joaquim de Seabra Pessoa, critico musicale d'un quotidiano cittadino. Muore il padre nel 1893 per tubercolosi, il fratellino Jorge nell’anno seguente e nel 1895 la madre si sposa con il comandante joào Miguel rosa, console portoghese a Durban, si trasferisce così in Sudafrica . Vi restò per tre anni, imparando perfettamente la lingua inglese ed interessandosi alla lettura delle opere di Shakespeare.

Dopo aver concluso gli studi liceali, vince il premio “Queen Victoria Memorial Prize” per il saggio in lingua inglese, scritto per le prove d’ingresso all’Università di Capo di Buona Speranza.

Nel 1905 torna a Lisbona per frequentare la Facoltà di Lettere, senza però concludere gli studi. Si stabilisce in casa di prozie e nel 1907 e dopo una disastrosa avventura editoriale, trova lavoro come corrispondente di francese e inglese per varie aziende commerciali, impiego che manterrà senza obblighi di orario per tutta la vita.

La sua attività letteraria comincia nel 1912, con la pubblicazione di un saggio sulla poesia portoghese dove dà sfogo ad un impetuoso nazionalismo appena riappreso.
Intorno al 1913 inizia a collaborare a varie riviste, come "A Aguia" e "Portugal Futurista"; intraprende quindi un'attività letteraria iniziata quand'era ancora studente presso l'università di Città del Capo, che consiste in prose e poesie scritte in lingua inglese.

Intorno al 1914 appaiono gli eteronimi Alberto Caeiro, Ricardo Reis e Álvaro de Campos che sono autori fittizi (o pseudoautori) e posseggono ognuno una loro personalità: il loro "creatore" viene chiamato ortonimo.

Nel 1915 con altri autori, Pessoa dà vita alla rivista d'avanguardia "Orpheu", che riprende esperienze futuriste, pauliste e cubiste; la rivista avrà vita breve, tuttavia susciterà ampie polemiche nell'ambiente letterario portoghese.

Segue poi un periodo in cui Fernando Pessoa appare attratto da interessi esoterici e teosofici che hanno riscontri profondamente influenti nell'opera ortonima.

Nel 1921 fonda un’altra piccola casa editrice, la Olisippo, nella quale fa pubblicare le sue poesie inglesi, e altre opere di altri autori che dopo essere state considerate omofili fanno chiudere la casa editrice.

Nel 1924 fonda con l’amico Rui Vaz la rivista “Athena”, attraverso la quale mette in luce l’eteronimo Riccardo Reis; con il cognato Francisco Dias avvia la “Revista de comercio e contabilidade” con la quale firmerà articoli di argomento economico-sociale.

Pessoa pubblica principalmente su giornali e riviste solo alcuni degli interventi critici, poesie sue o dei suoi eteronimi, qualche frammento de “Il libro dell’Inquietudine” e la raccolta poetica “Messaggio”, con cui vince il secondo premio in un concorso letterario.

A seguito di una crisi epatica, causata presumibilmente dall'abuso di alcool, Fernando Pessoa muore in un ospedale di Lisbona il giorno 30 novembre 1935.

NOTA BIOGRAFICA DI FERNANDO PESSOA
Quella che segue è la nota biografica che fu scritta da Fernando Pessoa, il 30 marzo 1935, e venne parzialmente pubblicata come introduzione al “À memória do Presidente-Rei Sidónio Pais”, edito dalla casa Editorial Império nel 1940.
Essendo un testo autografo, si noterà che è una "biografia" molto soggettiva e piuttosto incompleta, ma rappresenta i desideri e le interpretazioni dell'Autore in quel preciso momento della sua vita.

Nome completo: Fernando António Nogueira Pessoa.
Età e provenienza: Nato a Lisbona, quartiere dei Mártires, al n. 4 del Largo de S. Carlos (oggi del Directório) il 13 giugno 1888.
Filiazione: Figlio legittimo di Joaquim de Seabra Pessoa e di D. Maria Madalena Pinheiro Nogueira. Nipote paterno del generale Joaquim António de Araújo Pessoa, combattente delle campagne liberali, e di D. Dionísia Seabra; nipote materno del consigliere Luís António Nogueira, giureconsulto e che fu Direttore Generale del Ministero del Regno, e di D. Madalena Xavier Pinheiro.
Ascendenza generale: misto di portoghesi ed ebrei.
Stato civile: Scapolo.
Professione: La designazione più corretta sarebbe «traduttore», la più esatta «corrispondente straniero in imprese commerciali». Essere poeta e scrittore non costituisce professione, ma vocazione.
Abitazione: Rua Coelho da Rocha, 16, 1º. Dto. Lisboa. (Indirizzo postale - Casella Postale 147, Lisbona).
Funzioni sociali svolte: Se per questo si intendono cariche pubbliche o funzioni varie, nessuna.
Opere pubblicate: L'opera è essenzialmente dispersa, in varie riviste e pubblicazioni occasionali. Quello che considera come valido in libri o foglietti è il seguente: «35 Sonnets» (in inglese), 1918; «English Poems I-II» e «English Poems III» (sempre in inglese), 1922, e il libro «Mensagem», 1934, premiato dal Segretariato della Propaganda Nazionale nella categoria «Poema». Il foglio «L'Interregno», pubblicato nel 1928, e costituito da una difesa della Dittatura Militare in Portogallo deve essere considerato come non esistente. Tutto ciò deve essere rivisto, e forse molto ripudiato.
Educazione: Poiché sua madre, dopo la morte di suo padre nel 1893, si risposò nel 1895 in seconde nozze con il Comandante João Miguel Rosa, Console di Portogallo a Durban, Natal, venne lì educato. Vinse il premio Regina Vittoria di stile inglese nell'Università del Capo di Buona Speranza nel 1903, all'esame di ammissione, all'età di 15 anni
Ideologia Politica: Considera che il sistema monarchico sarebbe il più adatto per una nazione organicamente imperiale come è il Portogallo. Considera, allo stesso tempo, una monarchia completamente irrealizzabile in Portogallo. Per questo, se ci fosse un plebiscito fra regimi, voterebbe, sebbene con dolore, per la repubblica. Conservatore di stile inglese, cioè con libertà nel conservatorismo, e assolutamente antireazionario.
Posizione religiosa: Cristiano gnostico e pertanto interamente opposto a tutte le Chiese organizzate, e soprattutto alla Chiesa di Roma. Fedele, per motivi che saranno impliciti più avanti, alla "Tradizione Segreta" del Cristianesimo, che ha relazioni intime con "Tradizione Segreta" di Israele (la Santa Kabbalah) e con l'essenza occulta della Massoneria.
Posizione iniziatica: Iniziato, per comunicazione diretta del Maestro al Discepolo, nei tre gradi minori dello (apparentemente estinto) Ordine Templare del Portogallo.
Posizione patriottica: Appartenente a un nazionalismo mistico, da cui sia abolita tutta l'infiltrazione cattolico-romana, se fosse possibile un nuovo sebastianismo, che la sostituisca spiritualmente, sempre che nel Cattolicesimo portoghese vi sia mai stata spiritualità. Nazionalista guidato da questo motto «Tutto per l'Umanità, niente contro la Nazione».
Posizione sociale: Anticomunista e anti-socialista. Altro si deduce da quanto è detto sopra.
Riassunto di queste ultime considerazioni: avere sempre nella memoria il martire Jacques de Molay, gran Maestro dell'Ordine dei Templari, e combattere sempre e dappertutto i suoi tre assassini: l'Ignoranza, il Fanatismo e la Tirannia.
Lisbona, 30 marzo 1935 (nell'originale 1933, per apparente lapsus)

È interessante vedere come lo stesso Pessoa abbia voluto lasciarci questa sua personale autobiografia, e come la sua vita abbia influenzato la sua opera.

Toccherà tutti i generi canonici escluso il romanzo.

L’ETERONIMIA
Uno degli aspetti più studiati di quest’autore è proprio la questione della cosiddetta eteronimia.

L’operazione pessoana sull’eteronimia rappresenta l’esasperazione, il punto d’arrivo di quella presa di coscienza delle varie personalità che costituiscono l’animo umano.

Le figure che prendono parte nell’opera letteraria pessoana sono definite da lui stesso “eteronimi” solo alla fine della sua vita, tre sono le più compiute e complete :

ALBERTO CAEIRO
il maestro, cantore della semplicità,
nato a Lisbona, avrebbe vissuto tutta la vita come contadino, quasi senza studi formali ma solo con una istruzione elementare; nonostante questo è considerato il maestro fra gli eteronimi, ma anche dall'ortonimo stesso.

Essendo morti i genitori, visse con la zia di uno di loro, grazie a una modesta rendita. Morì di tubercolosi. È noto anche come poeta-filosofo, ma rigettava questo titolo e propugnava una "non-filosofia".
Credeva che gli esseri semplicemente "sono", e nulla più; era irritato dalla metafisica e da qualunque tipo di simbologia sulla vita.
In altri termini non credeva che il linguaggio
e il pensiero fossero mezzi adatti a conoscere la Realtà, poiché essa è altrove.

Possedeva un linguaggio estetico diretto, concreto e semplice, ma tuttavia sufficientemente complessa per il suo punto di vista riflessivo. Il suo ideale si può riassumere nel verso "C'è sufficiente metafisica nel non pensare a niente".

La sua opera è raccolta nel volume "Poemas Completos de Alberto Caeiro".
Il giorno stesso in cui nacque Caeiro nella mente di Pessoa, il giorno trionfale, Pessoa lo concepì come già morto: egli fu il maestro prematuramente scomparso, di tutti gli eteronimi e dell'Ortonimo. Ciò che abbiamo di lui è un'opera postuma e il ricordo che ne avevano i suoi allievi.

ALVARO DE CAMPOS
L’ingegnere navale,
nasce a Tavira, il 15 ottobre 1890.
Viene descritto come un uomo alto 1.75 m e fisicamente «tra il bianco e il bruno, del tipo vagamente dell'ebreo portoghese ».
Trasferitosi in Scozia, Campos studiò dapprima ingegneria meccanica e poi navale a Glasgow. Durante un viaggio in Oriente, compose la poesia “Opiário”.
Afflitto dalla sensazione di essere straniero in qualsiasi parte del mondo, una volta a Lisbona non esercitò la professione. In questa città era solito frequentare gli stessi luoghi amati da Pessoa, e con lui morì il 30 novembre1935.
Fra gli eteronimi, Campos fu l'unico a manifestare fasi poetiche differenti nel corso della sua opera. Inizia la sua avventura come decadente influenzato dal simbolismo, ma aderisce presto al futurismo. A seguito di una serie di disillusioni esistenziali, assume una vena nichilista, che viene esplicitata nel poema "Tabacaria", considerato uno dei più noti e della lingua portoghese, e quello che forse ha maggiormente influenzato altri autori. Col passare del tempo, la presenza di Campos si estese anche al di fuori dall'ambito letterario, come testimonia la corrispondenza tra Pessoa e la sua fidanzata Ophélia Queiroz.
Lei intuì presto la minaccia che Campos rappresentava e se ne lamentò più volte col poeta.
Il pericolo è stato confermato da alcuni studiosi che scorgono in questo eteronimo elementi di omosessualità e dunque di disturbo nel rapporto di coppia; Campos, insomma, avrebbe costituito il temibile terzo lato del triangolo amoroso.

RICCARDO REIS
è descritto come un medico che si autodefinisce latinista e monarchico.
Simboleggia l'eredità classica nella letteratura occidentale, espressa con simmetria, armonia, una certa vena bucolica, con storicismi. L'inesorabile fine di tutti i viventi è una costante nella sua opera, sempre classica, depurata e disciplinata.
Secondo le parole di Pessoa, Reis si trasferì in Brasile come protesta per la proclamazione della Repubblica in Portogallo, e non si conosce l'anno della sua morte.
José Saramago continua l'universo di questo eteronimo nel romanzo “O ano da morte de Ricardo Reis”, in cui Reis torna a Lisbona dopo la morte di Pessoa e stabilisce un dialogo con il fantasma dell'ortonimo, ambedue sopravvissuti al loro creatore.

Si possono aggiungere tanti altri nomi che però non sono completi come quelli sopracitati.

BERNARDO SOARES, autore fittizio del Libro dell’Inquietudine a partire dal 1929, viene definito come “figura estraneamente mia” da Pessoa, nel 1931 “personaggio” e nel 1935, nella lettera ad Adolfo Casais Monteiro “semieteronimo”.

Le personalità racchiuse in Pessoa trovano nella finzione eteronima una realizzazione che ne certifica “l’esistenza sociale”, come in una rappresentazione teatrale, in cui il palcoscenico è Pessoa stesso.
La critica pessoana sottolinea l’influenza di Whitman che pervade tutta l’opera di dell’io pessoano.
Nell’opera pessoana possiamo dunque trovare tutto e il contrario di tutto, o l’apparenza del suo contrario.
La produzione pubblicata durante la sua vita è scarna, ma immensa è invece l’opera che ha lasciato chiusa dentro ad un baule, il cui contenuto è di proprietà della Biblioteca Nacional di Lisbona.
Fogli, foglietti, appunti, abbozzi, traduzioni parziali, poesie e aforismi… alcuni sono ancora in possesso della famiglia o sono stati comprati da privati nel corso degli anni.
Dal baule prendono “vita” personaggi ancora non ben classificati.
La storia del libro dell’inquietudine è la storia di un libro che non c’è, e proprio perché non è mai esistito, è esistito fin troppo, assumendo a volte le forme del sogno dei propri editori.
L’inquietudine è il grande libro, il suo grande progetto mai concluso, al quale si è dedicato tutta la vita, riunendo in cinque buste, brani, testi, annotazioni e frammenti.

Oggi le buste sono però nove: le ultime quattro sono state riempite con il lavoro di ricerca svolto dagli studiosi, dopo la morte di Pessoa.
Gli editori che si sono confrontati hanno scelto due strade distinte per organizzare i vari brani di cui si compone: alcuni hanno optato per un montaggio tematico dei frammenti e altri per ordine cronologico.
In entrambe le fasi del libro sono presenti motivi costanti: tedio, stanchezza, inazione, sogno fuga dal mondo reale, fobia dei rapporti interpersonali e il rifugio nell’arte.

Valeria Tocco è l’autrice che ha curato l’ultima edizione del libro dell’inquietudine per la Mondadori.
Da questa edizione ho potuto apprendere molto su Pessoa e l’introduzione è stata il riferimento per la mia trattazione. La Tocco inoltre è la più importante studiosa italiana di letteratura portoghese e insegna all'Università di Pisa.

LA MULTIPLA PERSONALITÀ NELLA MATEMATICA FINANZIARIA:

Dr. Jekyll e Mr. Hyde nella matematica?
IL TAN E IL TAEG

1. Le caratteristiche di un contratto di finanziamento

In un contratto di finanziamento entrano in gioco vari tipi di tassi d’interesse: TAN, TIR, TAE e TAEG. Vediamo di fare un po’ di chiarezza utilizzando un semplice esempio. Supponiamo di avere un finanziamento di 1.000 € da rimborsare ad un tasso del 12 % annuo in due rate mensili posticipate, cioè da pagare a fine mese.

Visto che le rate sono mensili, la banca calcola gli interessi su base mensile utilizzando come base di partenza il TAN (Tasso Annuo Nominale) del 12 %.

Si tratta di un tasso “nominale” perché in realtà non viene utilizzato per il calcolo diretto della rata ma solo per determinare il tasso mensile da applicare allo stesso. La banca considera il TAN in un sistema di capitalizzazione semplice e quindi determina il tasso mensile sulla base della formula per il tasso periodale che abbiamo studiato in terza:

(1)

dove i è il tasso unitario, cioè il tasso indicato dal TAN diviso per 100 e n è il numero di periodi in un anno.

Nel caso del tasso mensile, n = 12 e quindi il tasso da applicare nel calcolo della rata è ottenuto semplicemente dividendo il TAN per 12:

Per il calcolo della rata costante R si usa la formula per la rata di una rendita a rate costanti posticipate che abbiamo studiato in terza:

(2) D è l’importo attuale del debito.

Nel nostro caso si ha:

Apparentemente quindi abbiamo pagato un interesse del 12 % annuo.
In realtà non è così.

La trasformazione da nominale annuo a mensile effettivo andava fatta in capitalizzazione composta. Infatti, come abbiamo studiato in terza, la capitalizzazione semplice non è una legge finanziaria scindibile e quindi non può essere applicata al calcolo delle rate delle rendite perché non consente il frazionamento dei periodi necessari per le operazioni di equivalenza finanziaria.

La formula di trasformazione da tasso annuo nominale a tasso mensile effettivo composto andava quindi fatta con la seguente formula:

(3) dove n è il numero di periodi nel quale viene diviso l’anno

Nel nostro caso viene:

che è più piccolo di quello trovato con la capitalizzazione semplice. La rata corretta è dunque data da:

La differenza non è grande ma è evidente e aumenta con il crescere del numero delle rate. Quindi non abbiamo pagato il tasso del 12 % annuo ma un tasso superiore.
Come possiamo trovare questo tasso effettivo? Possiamo impostare un’equazione utilizzando la (2) con la rata effettivamente pagata e lasciando incognito il tasso mensile:

Si tratta di un’equazione fratta complicata che, con qualche passaggio può essere trasformata in un’equazione di terzo grado che però non sappiamo risolvere semplicemente ma solo in modo numerico approssimato.

Se risolviamo direttamente l’equazione originale con Derive troviamo:

i12 = 0,0099968

Per trovare il tasso annuo basta applicare la formula inversa della (3) che abbiamo studiato in terza:

(4)

nel nostro caso si ha:

Quindi il tasso vero che è stato applicato è il 12,678 % annuo composto.
Questo tasso viene definito TAE (Tasso Annuo Effettivo) e non è mai indicato nei documenti dei finanziamenti.

Quest’anno, però, abbiamo studiato un altro modo per individuare il TAE all’interno dei problemi di scelta con effetti differiti nel tempo: il calcolo del TIR (Tasso Interno di Rendimento).
Per definizione, il TIR è il tasso che annulla il VAN (Valore Attuale Netto) o, cambiando solo il nome ma con calcolo identico, il REA (Risultato Economico Attualizzato) dell’operazione.
Vediamo come è definito il VAN (o il REA):

(5) =

dove i CFt sono i vari flussi di cassa al tempo t e to è il tempo di inizio del finanziamento. Imponendo che il VAN sia nullo si individua il TIR e, nel nostro caso, otteniamo l’equazione (si noti che indico i12 perché è scritta per il tasso mensile):

che, a differenza della precedente, può essere trasformata in un’equazione di secondo grado e risolta in modo esatto.

Poniamo e otteniamo immediatamente l’equazione:

che si risolve facilmente con la solita formula delle equazioni di secondo grado:

e ha le due soluzioni:

 x1 = – 1,990102185

 x2 = 0,990102857

Per trovare i12 basta invertire la formula precedente e si trova che
Sostituendo le due soluzioni dell’equazione in x troviamo:

x1 = – 1,990102185 i12 = – 1,50249 non accettabile
x2 = 0,990102857 i12 = 0,0099968 uguale al precedente

Se trasformiamo nuovamente il tasso mensile in un tasso annuo otteniamo il TAE del 12,678 annuo composto come prima.

Come si vede con il calcolo del TIR è facile scrivere l’equazione algebrica per il calcolo del TAE. Il problema è che viene sempre un’equazione che è facilmente trasformabile in un’equazione algebrica polinomiale ma, purtroppo, di grado pari al numero delle rate… E’ per questo motivo che ho scelto un esempio con 2 sole rate.

Per equazioni di grado superiore occorre quindi fare una soluzione di tipo numerico o utilizzare Derive. C’è però un’ulteriore possibilità informatica: utilizzando Excel è possibile calcolare direttamente il T.I.R. in modo approssimato con la funzione TIR.X. ( dati ; date ).

Come abbiamo visto c’è già una differenza fra il TAN che, essendo nominale, è un tasso “apparente” e il TAE, il tasso effettivo che viene applicato nel calcolo delle rate, ma la situazione in realtà è ben peggiore.

Di solito chi concede un finanziamento fa pagare al cliente una serie di costi aggiuntivi che vengono caricati sulle rate aumentandole: spese per l’istruzione della pratica di finanziamento, spese per le rate, spese di bollo, e così via. Vediamolo nel nostro esempio.

Supponiamo che il finanziatore richieda il pagamento di 20 euro per l’istruzione della pratica di finanziamento e 2 euro per il pagamento di ogni rata. Supponiamo che, per comodità del cliente, questi costi siano ripartiti sulle due rate. In questo caso non pagheremo più 507,51 €, ma 507,51+10+2= 519,51 € per rata.

Se rifacciamo i calcoli fatti in precedenza otteniamo un tasso ben più alto:

i12 = 0,02590293612

che fornisce un tasso annuo composto i = 0,35917 cioè del 35,917 % !
Questo tasso viene indicato col nome di TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) perché è il TAE che viene reso “globale” includendo nel calcolo anche tutti gli oneri che gravano sul cliente.

In pratica è come se per il calcolo della rata non si applichi il TAN e nemmeno il TAE ma il tasso ben più alto dato dal TAEG: nel nostro esempio ci hanno fatto credere di farci pagare un tasso d’interesse del 12 % annuo ma in realtà noi pagheremo quasi il triplo!

Questa situazione giustifica ampiamente il parallelo che ho fatto nel titolo fra il Dr. Jekyll, che è il TAN, e Mr. Hyde che va identificato col TAEG.

Va però detto che di solito la differenza fra i due tassi è minore in quanto le varie spese aggiuntive sono ripartite su un numero elevato di rate.

CONCLUSIONI

Alla fine del mio elaborato posso dire che mi sento realizzata in quanto sono riuscita a trattare in diversi ambiti ciò che da sempre ha incuriosito l’uomo: la doppia o multipla personalità.
Gli artisti e autori che ho inserito nella mia tesina sono una prova di come l’uomo cerchi di esprimere la propria curiosità verso questo tema attraverso la letteratura, quindi un libro o un saggio o attraverso l’arte e quindi un opera o un dipinto, anche io come loro ho cercato di comprendere e di esprimere a modo mio, e quindi con il ballo, contrapponendo il bene e il male, e quindi le diverse personalità attraverso i diversi modi di ballare, dalla classica all’hip hop e dal moderno alla break dance.

SITOGRAFIA
- Definizione http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100092

- Robert Louis Stevenson http://www.sparknotes.com/lit/jekyll/themes.html
Dr. Jekyll And Mr. Hyde (1920) - Full Movie http://www.youtube.com/watch?v=ho8-vK0L1_8

- Friedrich Nietzsche http://www.thenietzschechannel.com/works-pub/hath/hath-1886-2-1g.htm

- René Magritte http://jelizalde.bab-art.fr/blog/index.php?post/2012/03/05/Surr%C3%A9alisme-%3A-Ren%C3%A9-Magritte-Belgique-(1898-1967)%3A-Le-double-secret%2C-huile-sur-toile%2C-424-x-300%2C-1927
http://fr.wikipedia.org/wiki/Ren%C3%A9_Magritte
http://www.windoweb.it/guida/arte/biografia_rene_magritte.htm

- Fernando Pessoa http://it.wikipedia.org/wiki/Fernando_Pessoa#Nota_Autobiografica

BIBLIOGRAFIA
- Robert Louis Stevenson,
Marina Spiazzi/Marina Tavella [2010] Now and Then, second edition, Zanichelli

- Fernando Pessoa, F. Pessoa [2013] Il libro dell’inquietudine, Oscar Mondadori

SOMMARIO
Introduzione 2
Definizione 3
Robert Louis Stevenson 5
Biography 5
Strange case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde 5
Analysis of Major Characters 6
The Duality of Human Nature 8
Friedrich Nietzsche 9
Biographie 9
Menschliches, Allzumenschliches: Ein Buch Für Freie Geister 10
Wir sollen nicht Einzelpersonen nennen, aber “Zweierpersonen” 10
René Magritte 12
Biographie 12
Le Double Secret 13
Fernando Pessoa 15
Biografia 15
Nota Biografica di Fernando Pessoa 17
L’Eteronimia 19
Alberto Caeiro 19
Alvaro de Campos 20
Riccardo Reis 20
Bernardo Soares 21
La multipla personalità nella matematica finanziaria 22
il Tan e il Taeg 22
Conclusioni………………………………………………………………………………………………………….25
Sitografia……………………………………………………………………………………………….26
Bibliografia……………………………………………………………………………………..………26

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